L'Estate di Ramona

Chapter 7 - Panic! at the disco

Mi chiavano nella discoteca

FP
Francesco P

1 year ago

26 views544 words

La telefonata di Lucia mi riporta alla realtà: sono in ritardissimo per la festa in discoteca! Melissa si offre di accompagnarmi in macchina, prima però, mi dà una mano a prepararmi: vestitino nero e scarpe da ginnastica, abbastanza sul mio stile. Sarà come mi ha truccato oppure quello che mi ha mostrato oggi pomeriggio, non mi sono mai sentita così femminile e sicura di me. Ci salutiamo con un ultimo bacio in auto ed eccomi qui finalmente con le altre: Lucia è un po’ incazzata e inizia a tempestarmi di domande ma tra la musica e i drink presto siamo di nuovo tutte prese bene e ci scateniamo in pista . Mentre ballo con le altre però, mi sento strattonare: è uno della sicurezza . 

“Tu vieni con me un attimo..”.Le altre iniziano a fare casino, dicendo che non ho fatto niente di male, che abbiamo preso il tavolo nel privé e di lasciarmi stare ma dico che è tutto ok e che sarei tornata a breve . Mentre ci allontaniamo dalla pista, inizio a capire la situazione: mi conduce in una stanza di servizio, dove c’è Said ad aspettarmi .“Ohh, come siamo in tiro stasera, indovina chi si è messo anche in tiro? Dai, vediamo se hai imparato a prenderlo in bocca come si deve …”Si slaccia i pantaloni e tira fuori la sua sberla nera già sull’attenti. Mi inginocchio, non ho paura di strozzarmi o di non riuscire a prenderlo tutto: ora ho capito come fare. Lui vuole fare il rude come al solito cercando di scoparmi la bocca, ma lo prendo piano piano, massaggiandogli le palle e il buchetto del sedere, ogni tanto mi stacco per per leccarlo pure lì, fissandolo negli occhi e lentamente lo ingoio tutto: il suo sguardo è un mix tra godimento e sorpresa . Assecondo i suoi movimenti e sembra già che stia per venire, ciò mi basterebbe per assicurarmi la libertà, ma voglio divertirmi pure io. Mi stacco e lo faccio sdraiare a terra, mi metto a cavalcioni su di lui, gli sbottono la camicia, gioco con i suoi capezzoli marmorei e gli addominali scolpiti. Inizio a strusciarmi, ancora coperta dalle mutandine, sulla sua asta. Quando ormai è completamente mi0, scosto gli slip e inizio a prenderlo: prima solo in punta, poi salgo e scendo fino a quando non è completamente dentro. Inizio a cavalcarlo, sempre più velocemente, è completamente in estasi, può solo godere e gemere finché non si svuota dentro di me. Quando torna moscio, gli sbatto la mia patata tutta sborrata in faccia e mi libero con una bella pisciata, sento che mi lecca per ripulirmi. Quando mi rialzo, le uniche parole che riesce a dire sono per il ragazzo della security, che aveva assistito alla scena tutto sconvolto:“Stasera per lei e le sue amiche è tutto pagato “Credo che d’ora in poi Said non sarà più un problema, né per me e né per Francesco .Ritorno dalle altre dicendo che mi avevano scambiata per un altra e per scusarsi ci offrono tutto quello che vogliamo: beviamo e balliamo fino alla chiusura predendo in giro  tutti i tipi che ci provano . Una delle nottate più belle della mia vita fino a quel giorno.Prossima puntata 8.5Una nuova giocatrice

Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: Darkside8

Comments (0)

Please log in to leave a comment.

No comments yet. Be the first to comment!