Chapter 8 - La dottoressa sadica
1 year ago
Ciao, sono Alessio e faccio l’infermiere presso la clinica De Luca, un posto molto particolare. Durante le prime settimane ho ricevuto delle avances dall’affascinante primaria Dottoressa Giulia Botrugno e da quel momento la mia vita è stata stravolta: per ottenere un’appuntamento con lei sono rimasto intrappolato in un gioco perverso fatto di sottomissione e dominazione. Da qualche tempo però, qualcosa è cambiato: sono diventato mentore di Milena, una ragazza non particolarmente attraente ma molto dolce e affettuosa . Una notte me la sono trovata nel letto e dopo averla introdotta alle delizie del sesso, abbiamo iniziato a frequentarci anche fuori dal lavoro. Non siamo ufficialmente una coppia ma stiamo davvero bene insieme. Dopo aver superato l’esame del primo anno, si reca nel sua città natale per un paio di settimane per le vacanze estive, mentre io continuo la mia routine lavorativa. Stanotte sono di turno con uno dei medici che odio di più nella clinica: la dottoressa Fabiana Fossi. Nonostante io sia ormai pratico del mestiere ha sempre da ridire su tutto ciò che faccio e mi tratta in modo sprezzante. La notte procede tranquilla, quindi fortunatamente non dobbiamo interagire più di tanto. Purtroppo, a un certo punto, mi convoca nel suo studio. È seduta alla scrivania: sui 50 anni, secca, rugosa, la pelle rovinata dalle troppe lampade, capelli grigi e corti.“Non so dove si fosse imboscato signor Corsetti ma qua abbiamo tanto lavoro da fare, ci sono tutte le cartelle cliniche da aggiornare!”Vorrei ribattere che non è compito mio, ma non mi va di litigare, quindi di malavoglia le do una mano…“Non si creda speciale solo per i suoi giochini con la primaria, io so tutto”Mi viene sotto con passo fiero e aggressivo, da vicino è più alta di me, mi mette un po’ di soggezione. Tira fuori il telefono e riproduce la registrazione delle avances che mi fece la dottoressa Giulia ormai quasi un anno fa e mi sferra un potentissimo pugno nello stomaco che mi piega in due, sono in ginocchio.
Si sfila gli zoccoli e vengo investito dal tanfo dei suoi piedi.“Se non vuole che io trasmetta questa registrazione al suo ordine professionale, le conviene ubbidire. Da oggi in poi sarà la mia latrina personale e ora ho proprio bisogno di una rinfrescata”Essere radiato dall’albo non è certo uno dei miei obbiettivi quindi inizio a leccarle piedi, nonostante l’odore devo dire che sono molto attraenti. Ogni tanto mi colpisce alla testa perché le faccio il solletico, ma dopo un po’ capisco quale è la tecnica per soddisfare la mia nuova padrona e riesco a svolgere l’incarico senza vomitare.“Per ora basta così, dopo il turno però si faccia trovare nel parcheggio presso il mio posto auto: passerà i suoi giorni di riposo a casa mia per continuare le sue funzioni di toilette umana”.Eccomi qui in attesa, combattuto tra l’eccitazione e il desiderio di vendetta.Dopo avermi fatto aspettare non so quanto, eccola arrivare, fasciata in una tuta nera attillata e anfibi. Apre il bagagliaio della Tesla.“Bene si spogli completamente ed entri”“Ma potrebbe vederci qualcuno!”“Non è un problema mio”Sotto il suo sguardo penetrante mi levo tutto il prima possibile e mi butto nel portabagagli.“Però, sei un cagnolino ubbidiente, credo proprio che ci divertiremo…
”Il viaggio è un incubo, infatti la dottoressa guida a tutto gas su strade piene di curve e io sbatto di continuo.Appena si apre il bagagliaio non vedo l’ora di uscire, ma dopo un paio di passi vengo colpito da un calcio alla schiena che mi fa cadere a carponi.“Cosa credi di fare? Le bestie come te devono a camminare a quattro zampe”Mi mette un collare e mi conduce nella sua villa : siamo in un posto isolato in montagna, anche volendo non potrei scappare o chiedere aiuto. Non mi resta che ubbidire.La dottoressa è una donna molto attiva : ginnastica, faccende di casa, giardinaggio, insomma non sta mai ferma. Il mio compito è di rinfrescare e pulire il suo corpo con la lingua ma senza provocarle fastidio o eccitazione, sennò vengo colpito con forza e questa donna mena forte. Ma è il minore dei problemi: devo stare sempre al guinzaglio, mangio in una ciotola e devo fare i miei bisogni in giardino sotto il suo sguardo. Quando deve andare al bagno mi fa sdraiare nella vasca da bagno e io devo ingoiare tutto, se vomito mi tocca pure mangiare quello. Prima di prendere i sonniferi, per evitare rappresaglie, mi inserisce una supposta di tranquillanti e lega il guinzaglio ai piedi del letto. Non ho il tempo di reagire che crollo nel sonno. Dopo un paio 2 giorni di questo inferno, venerdì sera ho un colpo di fortuna: lei si addormenta, io no. Effettivamente ho sempre avuto una soglia di assuefazione alta ai farmaci ma questo lei non poteva saperlo, quindi non ha mai aumentato io dosaggio. Silenzioso come un ninja mi libero del collare, lei dorme come un sasso, la lego al letto e le do il buongiorno con uno schiaffo. Mi guarda con occhi sbarrati: inizio a sbottonargli il pigiama, non ha il reggiseno e le strizzo le tettine secche e flaccide, poi di di colpo sfilo pantaloni e mutande : finalmente posso ammirare dall’alto la sua fighetta stagionata ma ben curata.
“Ti-Ti prego basta, siamo pari ora, cancellerò tutto e ti lascerò andare”Come no, il divertimento inizia ora. Finalmente posso sfogare tutto quello che ho subito in ‘sti giorni e le pulsioni di maltrattare Milena.Le schiaccio un cuscino in faccia e inizio a pomparla con forza, all’inizio è secca e stretta ma dopo qualche botta si bagna sempre di più, ogni tanto sposto il cuscino per farla respirare e schiaffeggiarla. Sto per venire ma quando la sento tremare per l’imminente orgasmo mi scarico sulla sua faccia. Senza dire nulla lei ingoia tutto, poi mi supplica di farla esplodere, ma non è ancora il momento. Ora le devo sfondare il culo, molto stretto, sembra essere vergine. Inizia a supplicare di smettere, la bagno con lo sputo ed entro senza troppi complimenti, ai primi colpi piange dal dolore, ma più la pompo più si scioglie, fino a quando scoppia in un’orgasmo che la lascia senza sensi.
Si riprende giusto in tempo per l’arrivo degli ospiti: i due manutentori che avevano abusato di me all’inizio di questa avventura (vedi episodio 2 e 3), con cui però ho stretto amicizia dopo averli dominati a mia volta, travestendomi da cameriera sexy. Passiamo il weekend a scoparcela in tutti modi possibili mentre lei ci serve cibi e vini pregiati della sua riserva. Arriva la domenica e i miei soci devono rientrare, anche noi riattacchiamo il lunedì. Passiamo l’ultima notte abbracciati a letto come coppia normale.“Senti Alessio, ho una proposta da farti: lascia perdere il gioco della dottoressa Giulia e mettiti con me, se vuoi puoi anche mollare il lavoro provvederò io a te. Mi ero allontanata dal sesso perché dopo il divorzio avevo incontrato solo persone fredde interessate esclusivamente ai miei soldi, però con te è diverso, ci metti tutto te stesso, hai capito cosa volevo senza che neanche io lo sapessi. Non mi sentivo così viva da non so quanto tempo…”“Per quanto sia stato bello, non è quello che cerco realmente. Purtroppo ho le idee molto confuse, ma di sicuro non mi sento pronto per questo”“Allora ti aspetterò finché non cambierai idea”Ci baciamo con passione e crolla nel sonno senza bisogno di alcuna medicina.Vorrei poter dormire serenamente anche io, ma sono tormentato dai dubbi. Restare qui, approfondire la frequentazione con Milena oppure continuare il mio cammino verso la dottoressa Giulia?
Da lì è cambiato tutto, sono rimasto intrappolato in un gioco di dominazione e sottomissione fino a quando ho conosciuto l’allieva Milena. Una ragazza non molto attraente ma semplice e amorevole. A volte vorrei stare solo con lei, però ci sono dei momenti in cui ho bisogno di sfogare i miei istinti nel gioco orchestrato dalla Dottoressa Giulia. Oggi non ci voglio pensare, è la festa della clinica e sono qui con Milena a godermi la situazione: musica, cibo gratis, risate con i colleghi, sembriamo proprio una coppietta.
L’organizzazione è davvero imponente: nel cortile hanno organizzato vari stand culinari e attrazioni come se fosse un Luna Park, capeggiato però da un enorme palco in cui siede il team direttivo della struttura. Oltre al personale e alcuni pazienti, ci sono tanti esterni, tra cui un gruppo di rifugiati del nostro vicino centro di accoglienza. Vengo interrotto dai miei pensieri da un annuncio: iniziano le premiazioni. La cerimonia è piuttosto noiosa: vengono dati dei riconoscimenti ai dipendenti per i loro anni di servizio oppure perché si sono distinti per particolari doti, niente che mi interessi, ma le ultime persone convocate suscitano la mia attenzione: le tre allieve che hanno bullizzato Milena e che avevano causato molti problemi nel loro reparto, una donna delle pulizie che si vociferava rubasse dai pazienti e una delle farmaciste, con ben noti problemi di farmacodipendenza.
Eccole sul palco stupite e nervose: Sara, Marta e Giovanna sono tre ragazzine, avranno si e no 18 anni come Milena. Sara, la loro leader è alta, magra, dalle forme acerbe e i capelli lunghi e rossi, Marta è mora, bassa, formosa e impacciata mentre Giovanna è uno scricciolino biondo con i capelli lunghi e ricci. A vederle sembrano delle ragazzine per bene ma sono dei piccoli demoni. Mara è una donna sudamericana minuta ma tutta curve, dallo sguardo fiero, mentre Ilenia, la farmacista, è magra, alta, bionda con gli occhiali e la coda di cavallo, fisico asciutto, fredda e distaccata. Nessuno ha Idea di cosa stia per accadere.Dal team di sicurezza interno viene portata sul palco una gogna a 5 posti e un materasso, dopodiché i vigilanti circondano le donne in attesa di ordini. Prende parola la primaria.“Dopo tante premiazioni è ora delle punizioni: questi membri dello staff con il loro comportamento hanno causato danni alla nostra rinomata clinica, quindi ora saranno a vostra totale disposizione fino alla fine della festa”Le guardie strappano i vestiti di dosso alla farmacista e alla donna delle pulizie legandole a forza alla gogna in modo che ogni loro buco sia agibile a chiunque.
La signora Sudamericana mantiene un atteggiamento composto e fiero mentre la bionda inizia ad agitarsi e a dimenarsi, ma viene costretta a sottomettersi con la forza.“Per le nostre tre allieve ribelli il trattamento sarà leggermente diverso, infatti ci è giunta voce che non hanno avuto mai rapporti completi, quindi verranno iniziate alle gioie del sesso dal nostro stimato collega Alessio Corsetti, dopodiché saranno a vostra totale disposizione come le altre”Le guardie immobilizzano le tre ragazze, ho addosso gli occhi di tutti, soprattutto quelli della Dottoressa Giulia, che mi guarda in un modo sia autoritario che seducente. Lo sguardo di Milena è invece tra l’interrogativo e lo schifato, ma io mi sto già dirigendo sul palco, con la coda dell’ occhio la vedo scoppiare in lacrime e scappare via.Mi avvicino alla Leader Sara che inizia a perdere la sua strafottenza, balbetta frasi a metà tipo “No scusate, io pensavo che la prima volta sarebbe stata con una persona speciale, vi prego”Trema come una foglia, inizia a piangere, la sbatto sul materasso, le guardie obbligano le altre due a guardare, inoltre viene tutto proiettato su un mega schermo. Le accarezzo il viso per calmarla, le slaccio la camicetta lentamente, arrivo ai suoi seni appena accennati e ci gioco un pochino, inizio a baciarla, l’accarezzo sotto la gonna, è tutta serrata ma poi inizia a rilassarsi, allora a quel punto scosto la mutandina e la penetro di botto, con cattiveria, riprende a piangere ma la schiaffeggio in faccia con forza. Quando inizia a implorare perdono la sbatto a 90, strappo gonna e mutande e inizio a lavorare il suo buchetto, uno della sicurezza mi passa una pomata speciale così posso sfondarle il culo senza problemi, decido di svuotarmi poi nella sua gola. Sembra in trance, non reagisce più, con passività bovina viene legata alla gogna.Avrei bisogno di una pausa ma mi viene data una pastiglia per tornare subito attivo, mi sento un toro scatenato. La mora si fa avanti da sola spogliandosi mostrando a tutti il suo corpo abbondante e flaccido, sembra avete voglia e me la pompo con piacere.
Ora è il turno dello scricciolino biondo, si fa fare di tutto, soffre ma non reagisce, alla fine decido di svuotare anche la vescica su di lei con un boato del pubblico. Da quel momento è il delirio: le 5 donne vengono scopate in ogni buco da chiunque: donne, uomini, giovani, vecchi. Ai rifugiati non sembra vero di potersi sfogare così. La rossa subisce tutto in uno stato quasi catatonico, la mora sembra divertirsi come non mai, ci sono un paio di momenti che ho paura che la scricciolina bionda venga dilaniata da quei cazzi giganti che la pompano così con tanta forza ma sopravvive a tutto. La signora Sudamericana resta con sguardo altero e orgoglioso fino alla fine mentre la farmacista si abbandona al piacere tanto che si piscia e caga addosso un paio di volte. Io mi faccio un paio di giri, ma la donna che mi eccita di più è quella delle pulizie, infatti per quanto la pompi con violenza mi lancia occhiate di sfida tutto il tempo. Ricevo costantemente sguardi d’approvazione dalla dottoressa Giulia, ma un certo punto l’effetto della pasticca svanisce e mi sento collassare, quindi devo congedarmi. Da quel momento non ho più avuto notizie delle donne punite, infatti dal giorno successivo nessuno le ha più viste. Appena arrivo nella mia stanza crollo in un sonno pesante senza sogni. Al risveglio trovo sul telefono due messaggi:“Signor Corsetti mi ha dimostrato di essere per davvero interessata a me, quindi stasera la vorrei invitare a cena a casa mia, alle ore 20:00.
La verrà a prendere il mio autista, non manchi, non se ne pentirà”“Avevo sentito delle voci sul tuo gioco con la Primaria ma non ci ho voluto credere, però per quanto mi disgusti quello che hai fatto ho capito che sei soltanto una vittima. Io stasera lascerò la clinica e mi recherò in un altro ospedale dove continuare il tirocinio, dove lavora la tua ex-collega Monica. Se vuoi venire con me per un nuovo inizio ti aspetto nell’atrio del convitto alle ore 20:00. Se ci sarai mi farà piacere, non tanto per me ma per te stesso”Decido di telefonare a Ramona, dopo una lunga chiacchierata mi pare chiarissimo cosa fare…
Comments (0)
No comments yet. Be the first to comment!