Iniziazione al sesso

Chapter 15 - FINISCE LA NAIA ED INIZIA UNA NUOVA VITA

Ritornare alla vita di tutti i giorni cercando un lavoro sicuro

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Ormai mi mancavano due mesi alla fine della leva, era il mese di Agosto, Pavia deserta e anche la caserma, io avevo ottenuto una licenza di 5 giorni a Ferragosto ma potevo recarmi solo a casa mia, genitori in ferie ed io mi ritrovai da solo. Mia zia è mio zio cercarono di convincere il comandante a farmi andare almeno da loro ma fu intransigente la regola era quella. Ormai mia zia era conosciuta dai miei amici perchè era venuta a prendermi alla libera uscita per passare un po' di tempo insieme, andavamo a mangiare una pizza e poi in macchina a scopare. Una volta venne anche mio zio, ero sicuro che per quella sera non avremmo fatto niente e invece non sapevo che a mio zio piaceva guardare. Uscii dalla porta carraia e vidi mia zia scendere dalla macchina, aveva una gonna nera a metà coscia che scendendo dalla macchina sali su facendo vedere il pizzo delle autoreggenti, ci fu un brusio di commenti ci salutammo dandoci un bacio sulla guancia e vidi che la zia girava intorno all'auto e si sedette dietro con me, una volta chiuse le portiere disse a mio zio "vai nel posto che sai" mio zio partì. Durante il tragitto mia zia mi abbracciò e ci baciammo in bocca incrociando le lingue, io non riuscivo a rilassarmi sapendo che mio zio dallo specchietto ci guardava, lei iniziò ad accarezzarmi il petto infilando la mano sotto i miei vestiti, allora presi coraggio ed iniziai anche io toccarle il seno, poi allungò una mano sulla mia patta e toccò il mio cazzo duro, poi mi disse "dai sbottonati i pantaloni" io guardai verso mio zio che rideva, allora sbottonai e li abbassai, lei era già entrata con la mano nelle mie mutande e lo aveva impugnato e iniziandolo a segare, io aspettavo sempre una reazione di mio zio che non arrivò, poi lei abbassò la testa ed iniziò a leccalo, allora io le infilai una mano sotto la gonna, era senza mutandine ed era tutta bagnata, intanto aveva iniziato a leccare e sucarmi il cazzo mentre mio zio le diceva "però con me non lo lecchi così bene, siamo quasi arrivati" eravamo in un parcheggio semi buio, mio zio scese dall'auto ed aprí lo sportello dietro, mentre mia zia continuava con la sua pompa, la prese e tirandola fuori dal veicolo la mise a pecora, tirò giù i suoi pantaloni e prendendosi il cazzo in mano lo indirizzò verso la figa, poi lo infilò dentro ed iniziò a scoparla, mia zia aveva il mio in bocca e quello del marito in figa, mi accorsi che ebbe un orgasmo per come le sue labbra mi strinsero il cazzo mugolando, io osservavo mio zio che la scopava e le diceva "era questo a cui pensavi e troia" lei non rispose, poi si rivolse a me e mi chiese "da quanto tempo ti sbatti questa vacca di tua zia" io non risposi mi accorsi solo che i colpi erano sempre più forti. Andammo avanti diverso tempo così poi mia zia liberandosi la bocca disse "ora scambiatevi di posto voglio sentire un cazzo vero" io scesi, tenendomi i pantaloni con le mani feci il giro, solo allora vidi il cazzo di mio zio, era più piccolo del mio e lui guardandolo disse "ecco perchè ti piace lui" andò a sedersi ed io lo infilai in figa, iniziando la monta. La tenevo per i fianchi e la sbattevo forte, mia zia mugolava e succhiava, poi pensai di cambiare buco, lo sfilai ed iniziai a passarle la cappella sull'anno, dalla mia bocca feci colare della saliva e poi lo infilai senza tanti convenevoli, ero tutto dentro, lei per un attimo aveva smesso il pompino, per riprendere fiato e guardando mio zio gli disse "questo è un cazzo" lui le prese la testa e la spinse verso il cazzo duro costringendola ad ingoiare proprio quando stava godendo, io a mia volta mi svuotai dentro di lei. Mentre lei puliva il marito io lo sfilavo, lei mi disse "non ti muovere" uscì dall'auto e mettendosi in ginocchio ripulí anche me, intanto mio zio si era rivestito ed aveva fatto il giro, finito il suo lavoro si alzò e guardandomi disse "è stato fantastico" poi girandosi verso il marito lo ha baciato in bocca, ci risistemammo ed andammo a mangiare, nessuna parola di quello che era successo. Mi riaccompagnarono in caserma e mia zia mi disse "ora per 5 giorni sarai solo, vedo di venire a trovarti così non ti fai tante seghe" mi salutarono. Io feci la licenza e andai avanti a seghe, tornato in caserma feci gli ultimi giorni e tornai a casa alla mia vita normale, cercare un lavoro fisso, tanto c'era l'altra zia per svuotarmi.

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