Chapter 23 - FINALE A SORPRESA
Tradisco mia moglie e me ne pentirò
1 year ago
Il bambino cresceva è con mia cognata, dopo alcuni incontri, trovandosi un ragazzo furono sempre meno frequenti. Decidemmo che visto che nostro figlio aveva 2 anni ed andava all'asilo era ora di dargli un fratellino. Quindi cominciammo a fare di nuovo i maialini, mia moglie tornò ad essere una puttana, non aveva mai smesso ma dovevamo controllarci, avevamo più occasioni per restare soli e quindi di scopare a più riprese. Appena soli io come al solito ripresi a girare nudo, ma la sorpresa fu che anche mia moglie prese quell'abitudine, la mattina portavo il bimbo all'asilo e se non lavoravo giravamo così per casa, quando uscivamo a fare la spesa il più delle volte eravamo senza intimo, quando rientravo la trovavo a lavare le stoviglie, mi spogliavo e le andavo dietro facendole sentire il cazzo duro, lei dopo un bel pompino si faceva scopare. L'accordo era che faceva tutto, bocca, figa e culo, ma dovevo sborrarle dentro per farla rimanere in cinta. Arrivò l'estate io come al solito presi le ferie a Luglio ed andammo a Rimini per 15 giorni, ci divertimmo e ci rilassammo preparandoci ad un autunno caldo e pieno di novità. Quando rientrammo la sua amica Cristina le chiese se potevo andarle ad installare la seconda spina per il telefono, mia moglie non gradiva questo interessamento, vi descivo Cristina, alta 1,70, longilinea, capelli castano chiaro, occhi verdi, una quarta di seno, ed un bel culo, uno sguardo che faceva capire che gli piaceva il cazzo, divorziata, mia moglie mi disse che non si era mai capito chi aveva trovato a letto con un'altro od altra, mia moglie mi fece notare di essere contraria che io le facessi il lavoro, io dissi che non c'era niente di male, questo discorso lo facemmo mentre me la stavo scopando a pecora per riempirla. Un pomeriggio andammo a casa sua perchè dovevo vedere dove voleva mettere la presa e di quanto filo aveva bisogno, lei mi indicò il posto in camera vicino al letto, mentre loro chiacchiravano presi le misure, quindi mi ripresentai dicendo "bene ho preso le misure bisogna solo accordarci pre quando" mia moglie disse "se ne parla a settembre perché sia io che lei andiamo al mare" infatti lei sarebbe andata con la sua famiglia 15 giorni in Liguria, Cristina rispose "si anche io vado via quindi facciamo così" presi gli accordi ci salutiamo. All'inizio di Agosto mia moglie partì e tutti e due sapevamo che ci sarebbe stata una pausa alle nostre scopate, una volta solo mi organizzai, tra i turni di lavoro e la vita casalinga, dopo una settimana suona il telefono e rispondo ed era Cristina che mi chiedeva se volevo andare a fare il lavoro quella settimana perchè lei era libera tutto il giorno, risposi che per me poteva anche andare ma a mia moglie no, lei disse "si tratta di lavoro mica di una cena a lume di candela, capisco la sua gelosia ma insomma" accettai e ci mettemmo d'accordo per il venerdì perchè lei sarebbe partita il sabato pomeriggio. Mi presento a casa sua vestito leggero, pantaloncino, maglietta e sandali, lei mi accoglie in t-shirts, camicia bianca legata in vita, senza reggiseno, giornata calda. Inizio il lavoro, la parte più difficile era far passare il filo e fissarlo, volendo farlo passare in alto a filo soffitto lavoravo sulla scala e sembrava che il caldo si fosse concentrato tutto in alto, morale della favola finito il lavoro e fatto le prove che funzionasse mi ritrovai sudato marcio, avevo si tolto la maglietta ma comunque ero madido, mi fa sedere in cucina dove beviamo qualcosa poi, guardandomi, mi dice "fatti una doccia non puoi andare a casa così" io rifiuto categoricamente e poi davanti alle sue insistenze cedo. Mi porta in bagno e mi dà un telo abbastanza grosso per asciugarmi, esce io mi spoglio appoggio i vestiti inzuppati sulla lavatrice, maledicendo di non aver pensato a portarmi un cambio, ed inizio la doccia, insomma un sollievo che mi godo il più possibile perchè so che quando finisco mi accoglierà il calore della giornata. A malincuore esco dalla doccia ed inizio ad asciugarmi, faccio per rivestirmi ma i miei vestiti non ci sono, controllo che non siano caduti ma niente, quindi decido di aprire la porta e chiedere a Cristina, mi sono legato il telo in vita, nessuna risposta, allora esco nell'entrata e chiamo nuovamente Cristina, al che sento una voce dire "sono qui" arriva dalla camera, "sai niente dei miei vestiti" "si vieni che ti spiego" faccio pochi passi ed entro in camera e vedo lei seduta sul letto con la camicia slacciata, io "dammeli che mi rivesto" lei "quanta fretta devi ancora dirmi quanto ti devo" io non ho parole, però il mio fratellino alla vista dei suoi seni ha ripreso vita, lei "mi sembra che lui la pensi diversamente da te" mentre parla mi toglie il telo lasciandomi nudo col cazzo barzotto ma che inizia a irrigidirsi, lei lo guarda e dice "non aveva mentito dicendo delle tue misure" io "senti fammi andare non voglio" lei "sai senza sapere la cifra io ti pago in natura poi mi dirai se basta oppure no" nel frattempo la sua mano sta iniziando a segarmi e mi tira verso di lei, una volta vicino prima lo bacia e poi inizia a leccare delicatamente la cappella, la reazione è immediata sono duro come il marmo, con una mano lo tiene mentre lo lecca e con l'altra massaggia le palle, io cerco di resistere ma un gemito tradisce il mio piacere, lei allora lasciandomi ed alzandosi dice "bene ora possiamo divertirci" intanto si tira via i t-shirts e resta nuda. Io sono sorpreso ma attizzato, insomma una figa così che vuole essere scopata non succede tutti i giorni, lei si risiede e ricomincia il pompino ed io non resisto godo, non devo neanche tenere la testa perchè lei ingoia per bene, io penso bene è finita, faccio qualche passo indietro ma lei mi blocca dicendo "un pompino è solo per il filo ora devo pagare le spine e la manodopera" allora io mi inginocchio le allargo le gambe ed inizio a leccarla, è bagnata e come passo la prima volta la lingua gode, ma io non mi fermo e vado avanti per diverso tempo, ho la faccia piena dei suoi umori, quindi mi alzo e lei dice "bene le spine sono pagate ora passiamo al resto" mi fa segno di salire sul letto e una volta disteso inizia a leccalo, sono duro lei mi viene sopra se lo infila dentro ed una volta che c'è l'ha tutto dentro inizia a scoparmi, mentre fa questo dice "aveva ragione hai un bel cazzo" sento la sua goduria bagnarmi le palle, allora le dico di cambiare posizione e lei si mette a pecorina, inizio a scoparla, ma sopra vedo il suo ano che chiede quasi la sua parte, faccio colare un po' di saliva che scivola sopra, poi punto la cappella nel buco, lei "fai piano è grosso" io spingo piano ma sono già dentro ed lo infilo tutto senza difficoltà, allora esclamo "troia hai il culo sfondato" lei non risponde ansima e basta, la monta dura abbastanza finchè mi svuoto, lo tiro fuori e girandola le dico "bene ora svuotalo per bene e puliscilo" lei ubbidisce, ormai la mia erezione si affievolisce, mentre lei si lascia andare sul letto io vado in bagno a pulirmi ed a urinarie. Quando esco cerco i miei vestiti ed una volta trovati ed indossati torno in camera, lei come mi vede dice "pensavo che raccontasse palle invece" io "invece cosa" "certo che avere un attrezzo così a portata di mano a me brucia il culo" "e l'hai preso normale lei lo prende mentre mi è sopra e dopo essersi fatta scopare in figa se lo spastata nel culo" "che troia la mia amica" "bene ora vado spero resti un segreto tutto ciò" "certo" esco e torno a casa, quella notte non ho dormito pensando a quello che avevo fatto. Passano le ferie e riprendiamo la nostra routine e finalmente resta incinta, io volevo una femmina e mi ritrovo con un altro maschio. Gli anni passano si scopa appena possibile ma sempre con la stessa passione, i figli crescono e noi ritroviamo una certa libertà e riscopriamo i nostri giochini preferiti ma il destino ovviamente ci mette lo zampino. Durante una visita al seno le viene diagnosticato un tumore, iniziano le cure, non bastano la chemio le viene asportato un seno, che per una donna è la cosa peggiore, ma durante l'estate peggiora e viene a mancare, mi trovo vedovo e con due figli adolescenti, mi concentro su di loro e niente donne o sesso, anche perchè dopo la perdita di mia moglie cado in depressione. Con questo capitolo concludo il libro perchè se ne avrò voglia inizierò un altra storia, spero vi abbia fatto piacere leggermi e magari abbiate avuto delle fantasie sessualità. FINE
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