Chapter 6 - Spiando e godendo
Sicuramente c'è un piacere superiore al cuckold: il tradimento controllato di una moglie onesta.
1 year ago
Iniziò così la strana relazione di Tiziana e durò per quasi un anno. Abdel conobbe il sesso passionale che probabilmente non avrebbe mai più provato una volta nel suo paese, assorbito dalle tradizioni. Tiziana invece imparò la trasgressione totale, quel desiderio sfrenato: la voglia matta. Lo status che il marito aveva sempre desiderato di rubarle e che lei non gli aveva potuto donare. Lei faceva tutto per lui, semplicemente felice di farlo; lei stessa si disperava per prendergli alla meglio l’enorme pene tra le labbra; lei a desiderare che la infilzasse in ogni posizione, specialmente da dietro, quando china attendeva la sua punizione: lui arrivava e la penetrava come un treno che sembrava non finire mai. Quando lo teneva tutto dentro, soprattutto le volte in cui aveva trovato il coraggio di sedergli a cavalcioni, ne sentiva la presenza in pancia e provava il forte desiderio di tenerselo sempre dentro di sé. Fu Tiziana, la donna che temeva la sodomia di suo marito, a cercare il sistema migliore, l’olio più profumato, per permettere a quella colonna di carne di avere ragione persino del suo culetto poco esercitato.
Era davvero un sacrificio estremo e restava indolenzita per giorni ma la passione superava il buonsenso, e la certezza che lui sarebbe andato via, portandosi dietro quell’anno di follia, le faceva vivere un continuo stato di desiderio carnale.
Quando con le dita si ispezionava e scopriva di averlo dentro fino alla radice, si sentiva pervadere da una specie di euforia: trionfava come un’atleta che vince un torneo.
Tutto era facile in quel periodo, forse anche troppo. Era facile incontrarsi, era facile trovare il tempo e l’occasione, era facile trovare il posto giusto per starsene da soli e godere.
Quella lunga vacanza sessuale fece bene alla signora, la donna, adesso, era più sciolta persino col marito e le sue battutine nel buio, i suoi accenni a piaceri proibiti, la facevano godere e arrossire, per fortuna lui nel buio non poteva vederla.
Mentre la possedeva, a volte suo marito, le suggeriva situazioni immaginarie che, in quei giorni, per lei erano piuttosto reali… Come poteva? Tiziana era più che certa che lui non potesse conoscere la realtà, semplicemente giocava con la fantasia.
Ebbene no, cari lettori, adesso noi sappiamo: il signor Mario sapeva tutto e spiava, in vari modi, i rapporti di sua moglie.
A volte anche il non sapere lo eccitava da matti, voleva soffrire immaginando il loro piacere nascosto e la goduria che ragazzo di colore sfogava nella sua donna.
Abdel era suo complice: era il prezzo del piacere, era il prezzo da pagare per scoparsi la bella signora di cui s’era innamorato. Durante quell’anno Mario non ebbe mai il coraggio di spezzare l’incantesimo… Ci provò più volte ma non ci riuscì. Non partecipò mai, fisicamente, ai rapporti tra i due e a lei non disse mai che sapeva la verità.
Poi il tempo passò e la storia finì.
Il giovane ritornò al suo paese, Tiziana tornò la moglie fedele e controllata di sempre, e Mario, dopo trentanni, ancora la punge con le sue battutine, cercando nei suoi occhi una verità che lui già conosce, e godendosi i rossori segreti di una mogliettina che ancora nega di averlo mai tradito.
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