Incesti a GO-GO

Chapter 3 - Mia suocera. un nido per il cazzo

Non so se era stata l'astinenza di una vedova o pura troiaggine ma mia suocera è da anni la mia amante...

GE
Giovanna Esse

10 months ago

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Si, la mia cara suocera

Tutto iniziò dopo il mio fidanzamento e continua ancora ad oggi. Mia suocera, malgrado abbia 84 anni suonati, è un vero miracolo della natura. Il suo fisico è tonico e dimostra 20 anni in meno rispetto all' anagrafe; è stata sempre in attività, e il suo charme non si è spento col passare degli anni anzi è un crescendo. Lei è vedova da molti anni, e mi racconta che con il marito al massimo qualche scopata tradizionale, mentre a me si è concessa "tutta tutta" e intendo dire che, a me, ha donato la sua verginità anale, cosa che il marito si è sempre sognato o forse non ha mai osato chiedere.

Sta di fatto che, sebbene appaia come una morigerata Donna matura, con me è una vera felina, pronta a " pretendere" che io le faccia provare i veri " orgasmi", che solo io so donargli, oggi è così " rodata" che il solo parlarmi al telefono " la eccita" facendola bagnare e agitare come una ossessa.

Anche io del resto, sono eccitato al solo pensiero del suo corpo, e in particolare del suo "culo burroso", una Venere callipigia, nel vero senso della parola.

Sospettai la sua " attrazione " verso di me dal suo fare cordiale e spigliato che il mio sesto senso percepì andare oltre ad un semplice rapporto parentale, nel senso che, che inviava segnali di libidine, che solo un maschio vero come me avrebbe percepito. Il primo segnale lo percepì, quando mi invitò una estate ad andarla a trovare nella spiaggia dove era solita andare. Sebbene indossasse un costume intero , si presentò con un fisico tonico, con poche tette, poca cellulite, ma un viso pulito, e un culo imperiale con delle cosce toniche e forti.

Mi invitò successivamente un pomeriggio a prendere un caffè (naturalmente da solo io e lei, visto che abita da sola ed è fiera e gelosa della sua autonomia) ed io non nego che avendo avuto da sempre una forte attrazione verso donne mature e più grandi di me, accettai l' invito senza fiatare. Bussata la porta mi si gettò al collo per abbracciarmi, ed il suo odore femminile sortiva in me un effetto che già da solo mi faceva andare in tilt.

Per non dire di come si presentò vestita; una leggera camiciola da casa con indosso calze collant autoreggenti. Preparato il caffè, si accese una sigaretta, con la richiesta di potersi sedere sulle mie gambe, rassicurandomi di non essere affatto pesante. E così fece, si posizionò con il suo culo tosto sul mio pacco, che nel contempo si era fatto duro sotto il pantalone.

E lei come una ragazzina impudica, continuava a parlare del suo corpo mostrandomi le cosce inguainate dalle calze autoreggenti, ed io con il cuore a mille e il cazzo tosto sotto i pantaloni cominciai a perdere il controllo. Incominciai ad accarezzarle le cosce in maniera sempre più esplicita; ella voleva arrivare a questo, e oramai cadute le barriere, mi invitò a spogliarmi dei pantaloni e slip, e mi chiese di vedere il cazzo. Fu molto contenta delle dimensioni dell' arnese, ma essendo molto maniaca dell' igiene (fa tre docce al giorno anche per spegnere quei bollori che il suo corpo emana), pretese di lavarmi il cazzo e il culo con le sue mani.

Mi trascinò sul bidet, e mentre io le palpavo il culo, lei sotto il getto d' acqua quasi bollente mi insaponò il cazzo, scapocchiandolo completamente, per poi prendersi cura di lavarmi anche il culetto, visto che, come scoprì più tardi, l' intenzione era che la sua lingua mi avrebbe esplorato anche lì.

Dopo il lavaggio, ricordo che lo prese in bocca incominciando a pompare e a gustare quel cazzo fresco e giovane, odoroso di sapone, che chissà quante volte aveva sognato. La prima volta fu così, e spostatoci sul lettone , le sfilai le mutande, e a cosce aperte incominciai a baciala su tutto il corpo e soffermatomi sul figone peloso incominciai a pennello a farle sentire la mia lingua, sul clitoride e sulla vulva, mentre le mie dita la esploravano sempre più in profondità; colava come una spugna, con umori che a fiotti mi bagnavano il viso fino a colare sul materasso. Lei contraeva il viso , con dei fremiti che la scuotevano a catena come presa da una febbre, gli orgasmi la assalivano a catena senza contenersi né con il linguaggio né con le espressioni di godimento di una vera femmina in calore. Io continuavo a leccarla, e all' inizio incominciai a penetrarla con la lingua nell'orifizio anale, mentre in un caldo 69 , lei prendeva in bocca il mio cazzo, non trascurando di leccarmi con la sua lingua anche il mio orifizio anale, insalivandolo con autentica dedizione. Tentai di penetrarla, in vagina, ma mi accorsi, che seppure eccitata e lubrificata, provavo difficoltà a spingerlo fino in fondo, in quanto provava "dolore" a sua detta, a cagione della sua " natura stretta" e del mio arnese ben calibrato.

Lei comunque godeva, ma nella mia mente incominciai a pensare che avrei dovuto sondare vie alternative, visto che in vagina godeva di lingua, ma nella penetrazione non raggiungevo la profondità desiderata.

Cambiai strategia le avrei preso il culo. Dapprima introdussi un dito, poi due e capii che malgrado fosse vergine analmente, avrebbe provato piacere nella probabile penetrazione anale, più di quella che avrebbe provato in vagina. Le mie dita ben lubrificate dal suo sugo e dalla mia saliva non le provocavano troppo dolore malgrado le resistenze iniziali e così con due dita in culo e uno nella figa notai cha con quella " forbice" riprese ad avere profonde e continue contrazioni d' orgasmo.

Posta di lato e stravolta in viso dagli orgasmi, le appoggiai la cappella sul buco del culo, e incominciai a spingere....

"Piano cucciolo mi fai male!!!!!" disse, ma la matrona trovò suo agio regolando lei stessa il grado di penetrazione anale, con il cazzo che pian piano trovò strada in quell' orifizio, fino a sentirla piena. Essendo giunto nell'ampolla del retto, scoppiò in un orgasmo superiore alla prima volta, confessandomi che sebbene provasse inizialmente dolore, provava orgasmi anali in compensazione a quelli che probabilmente non provava in penetrazione vaginale: il suo culo era predisposto a quel tipo di rapporto.

E da allora che oramai, il culo di mia suocera è diventato il nido del mio cazzo, e dopo averle sborrato quantità industriali di sborra, con il tempo la penetrazione anale si è fatta più agevole, essendo più dilatata di come l' avessi trovata le prime volte. Tanto è vero che con il tempo avendole allargato il culo, il mio cazzo non trova più quell'aderenza delle prime volte. Infatti negli ultimi periodi si accorge che dopo averla pompata nel culo senza per me raggiungere l'orgasmo, mi finisce col pomparmi di bocca fino a godere del mio seme in bocca, che deglutisce come un elisir di lunga giovinezza.

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