Chapter 8 - Mia zia mi lascia fare
Finalmente, rotto ogni tabù, anche zia Olga si lascia fottere in tutti i buchi... e non solo!
9 months ago
Ormai, con nonna facciamo tutto: una vita sessuale da "matrimonio", e lei che era in astinenza non fa storie e ogni giorno lo prende dappertutto: figa, bocca, culo... è finito il tempo delle seghe infantili!
Intanto zia Olga pare ignara di cosa stia accadendo anche se alcune battutine piuttosto allusive mi fanno intendere che sa molto più di quanto dice.
Del resto anche io so che ogni tanto, forse quando sono fuori, zia e nonna se la leccano a tutta forza e la cosa mi sta benissimo.
Passano ancora alcuni giorni sempre con scopate sempre più intense con nonna quando, un pomeriggio in cui siamo soli perché Norma è a casa di un’amica. Zia che ha da poco finito il suo pisolino esce dal bagno con in mano una grossa boccia di colonia da due soldi.
È un piccolo vezzo che hanno le mie nonnine. Imbevono un po’ di cotone nella colonia e, a turno, si sfregano la schiena.
La cosa, dicono, ripulisce e toglie il prurito.
Poggia tutto sul tavolo da pranzo e inizia a levarsi la maglia, poi sfila anche il bustino fino al petto restando completamente nuda fino alla vita e con le enormi tettone in bella vista.
Con solo la gonna e le calze sotto si china sul tavolo. “Ti va di fregarmi la schiena che mi prude tantissimo”.
“O si zia nessun problema” sorrido tenendo a stento il cazzo duro nei pantaloni della tuta. Questa cosa, lo ammetto, ha per me un ricordo allo stesso tempo imbarazzante ed eccitante. Alcuni anni fa quando ero ancora un ragazzino ricordo benissimo che le stavo facendo il massaggio alla colonia in questa posizione che ricorda molto la pecorina quando avevo avuto una delle mie prime erezioni.
Il cazzo mi si era indurito come marmo e, volente o nolente, avevo dato una bella strusciata al solco del culo di zia.
Lei ovvio si era spinta in avanti senza che la cosa avesse ripercussioni ma credo sia stato proprio quel contatto che aveva iniziato a solleticare le mie fantasie su zia Olga.
Da allora, forse proprio perché le avevo fatto sentire io cazzo sul culo non mi aveva più chiesto di ripetere quei massaggi anche se ogni tanto la vedevo, con un po’ di invidia, farseli con nonna.
Mi accosto da dietro. Sento il suo profumo e il suo calore e la voglia sarebbe di allungare le mani sul suo corpo, cingerla a me e strizzare fra le mani quelle immense tette.
Invece cotone in una mano, colonia nell’altra e inizio a massaggiare. Lei mi da le indicazioni “più su, più giù, più forte, fallo in senso rotatorio”.
Io obbedisco silenzioso mentre il mio corpo è sempre più aderente al suo. Il cazzo è sempre più duro e ho solo un sottilissimo strato felpato dei pantaloni della tuta a trattenermi. Lei ha una gonna blu, non molto spessa e credo cominci a sentire qualcosa perché ogni tanto dimena il culo...
Io massaggio... Massaggio e mi struscio. Cristo ancora un po e vengo. Lei non dice nulla. Resta immobile. Mi lascia fare. Immaginando che questo sia il massimo che posso pretendere cerco di godermela il più possibile. Fingo di montarla e mi piace da impazzire... stasera la nonna dovrà prendersi razione doppia perchè è ovvio che tutto il piacere di questo momento lo sfogherò su Norma a pecorina...
Poi accade...
Con un colpo rapidissimo lei abbassa un braccio. Afferra il bottone della gonna e zack! La forza di gravità gliela fa calare fino alle caviglie. Io resto pietrificato a fissare il suo culo nudo visto che non ha le mutande.
Bellissimo, bello morbido e da sfondare con i peli della sua figa che fanno capolino da sotto.
Per un attimo penso che voglia che le passi la colonia anche sul culo poi lei, secca e diretta come sempre dice “Dai su... E' questo che aspetti no...”
“Io.... zia io?” balbetto impacciato.
“Vuoi scoparmi o no?” dice secca.
Io sento il cazzo esplodermi fra le gambe.
“Dai su che non ho tempo da perdere... Se vuoi infilare infila o vuoi farti il solito segone mentre ti guardo?” Secca. Chiara e diretta come sua abitudine.
E non le dico certo di no...... Tiro fuori un cazzo marmoreo e facendomi appena strada tra le sue coscione grosse ed invitanti le afferro la patatona. La peluria ricciuta mi eccita. Lei si china bene e apre le gambe per porgermela al meglio. Sento la vulva bagnata e pronta. La troia è un lago di desiderio. Non resisto oltre. Con un colpo secco le entro dentro fino ai coglioni.
“Oia!' sussulta.
“Umm o zia Olga che bello” gemo sentendo il calore della sua figa stretta arroventare il mio cazzo.
“Che travone” commenta
“Bhe l'hai visto che è grosso no?”
“Si ma dentro è diverso”
“Ti faccio male zia?”
“No anzi... pompa... dai che aspetti pompa” insiste lei che ora ha solo voglia di godere.
E lo faccio, pompo!
Come un trapano elettrico, come un toro da monta, come un maiale in calore. La trapano e la faccio ululare di piacere mentre la sento bagnarsi a ripetizione un orgasmo dietro l'altro. Le afferro le tette e le strizzo mentre faccio su e giù col mio uccello sussurrando quando io adori quelle enormi tettone. Perdiamo il conto del tempo. Ma da quanto stiamo scopando? Mezz'ora? Forse di più. Non importa nessuno vorrebbe smettere anche se ho i coglioni che fremono tanta è la sborra che ho dentro. Lo estraggo esausto e me lo meno.
“Devi farla?” Chiede lei.
“Si zia tanta tanta...”
“Non dentro però lo sai”.
In effetti non lo sapevo e non ne capisco il motivo visto che è in menopausa da un po’ ma non la voglio forzare.
“Sulle tette ti va” propongo mentre me lo sego.
Lei scuote la testa, sorride ma non pare dispiaciuta.
Si siede sul divano e afferratasi le zinne me le porge perchè io in piedi possa passarci sopra la punta del cazzo.
“Ti piacciono le mie tettone?”
“Le adoro zia sono loro che sognavo ogni sera sai. Le a-do-ro' e così dicendo apro i tubi inondandola con un getto di sperma bianco che le copre completamente. Parecchia le finisce sul mento e sul collo. Lei per nulla turbata si pulisce le guance con un dito. Se lo ficca in bocca. Assaggia la mia sborra ancora calda. Pare piacergli. “Adesso prendimi un asciugamano sborrone che non sei altro....”.
Le prendo l'asciugamani, lei si pulisce. Io la guardo eccitato. Lei mi guarda.... “Zia io...”.
“Cosa?” chiede scodinzolando le tette.
“Ti adoro zia. Sei così fica!”
“E quindi?” chiede seria.
“Non mi basta una sveltina. Io ti voglio, ti desidero in ogni modo ma nonna mi ha detto dei vostri segreti e... insomma non vorrei che fosse l'unica volta capisci?”
Allunga le mani, sorride e me lo accarezza “Bell'uccellone della zia ma chi ti ha detto che è l'unica? Certo dobbiamo fare attenzione ma... Quando vuoi la zietta è qui che ti aspetta. Abbiamo fatto un bel discorsetto con tua nonna e abbiamo convenuto che un cazzo come il tuo meritava una deroga. Ormai siamo in menopausa tutt’e e due e non ci sono pericoli a che se, questo sia chiaro, non dovrai mai raccontare in giro quel che facciamo”.
Io scuoto la testa “si zia, te lo giuro zia”.
“E preferirei anche che non mi venissi dentro. Il ricorda sai è ancora brutto”.
“E nel culo?” mormoro.
Ride di gusto “a maiale che non sei altro. Scopiamo da un giorno e già vuoi incularmi. Ma lo sai che male che fa nel culo”.
“Nonna dice che ci siete abituate”.
“Non a uccelli grossi come una trave” mormora lei.
Vado a prenderle l’asciugamano per pulirsi.
Quando torno la zia è ancora nuda e stà fumando una sigaretta in santa pace. La guardo. Anche io sono tutto nudo. Mi siedo accanto a lei.
Con passione la strofino sul petto pulendole le tettone dalla mia colata di sperma. “Tua nonna aveva ragione. Sei molto bravo”.
“Bhe grazie”.
“E hai ancora voglia vero?”.
In effetti il cazzo pare parecchio duro. Sarà il massaggio a quelle poppe, saranno i complimenti che mi ha fatto ma sono ancora in tiro.
“Allora tanto vale che andiamo a letto che si sta più comodi” dice alzandosi in piedi.
“Si più comodi e più tranquilli' annuisco io mentre le accarezzo una coscia.
E così saliamo in camera. Ci infiliamo nudi nel suo letto e lei si china su di me e inizia un pompino fantastico mentre io gemo sussurrandole sotto voce quanto sia bella e brava.
“O si, si zia, dai zia' e le vengo in bocca... lei senza difficoltà beve tutta la mia sborra e mi pare doveroso ricambiarla subito dopo quando con le sue gambe poggiate sulle spalle ci do di lingua nella sua ficona bagnata fino a quando con un urlo soffocato Orga spruzza fuori come una fontana mezzo litro di sbroda.
Mi accarezza la testa con gratitudine poi sorride “adesso basta coi giochini.... mi fotti o no?”.
Non aspettavo di meglio. Tengo il suo corpo sollevato verso l’alto sempre son le sue gambe sulle mie spalle, allargo bene la sua fica e con un colpo di reni la penetro secco.
“O si zia che bello. Non vorrei più uscire da questa magnifica fica” gemo io mentre la fotto a tutto spiano...
La soddisfazione di aver chiavato anche mia zia Olga non ha ovviamente placato la mia voglia di sesso anzi, semmai il contrario. Quindi, la sera, appena fa buio, me ne vado nudo col cazzo in tiro in camera di nonna Norma.
Lei mi aspettava, indossava solo un bustino nero senza coppe e le calze di nylon trasparenti. Era tutto uno spettacolo. Le sue grosse tettone ciondolavano all'aria e la sua gattona grigetta ma pelosa era libera da ogni costrizione e mi ammiccava pronta per essere sfondata ancora. Ancora in piedi le porgo il cazzo e lei inizia a spompinarmi senza troppi problemi mentre coi coglioni gonfi mi appoggio sulle sue tettone.
“O nonna, ma che bello... o siii' mormoro mentre già il suo risucchio mi sta innescando una bella sborrata.
La troiona non aspetta altro. Si mette veloce a pecora sul letto, mi porge il deretano aperto e mi lascia fare i miei comodi.
Con un colpo secco sono già dentro alla sua fica umida e cingendola forte nei grassi fianchi inizio a montarla a tutta forza.
La nonna se la spassa è solo in quel momento capisco che è multi orgasmica... Viene a ripetizione anche 8/10 volte di fila mentre io sudo, pompo e impreco montandola con tutte le mie forze.
Senza fare troppe storie lascia che cambi buco e con due pompate sono tutto dentro al culo ormai sfondato.
La nonna mi lascia fare mentre con la mano gioco nella sua fica sgrillettandola un po’... Avrei una voglia incredibile di raccontarle cosa ho fatto a zia Olga e la cosa mi eccita parecchio quando, sorpresa, si apre la porta e appare.
Nudissima, in ciabatte. Ci guarda.
Io sono ancora nel culo di nonna, mi fermo a fissarla ma la mia erezione non diminuisce.
Non so se dovrei fermarmi o uscire ma lo sguardo severo di zia mi sta eccitando ancor di più, come quel giorno in cui mi ha visto montare mia sorella.
Si avvicina, mette una gamba sul letto proprio davanti alla sorella e lei, come nulla fosse, allunga la testa fra le sue cosce.
Prima che io possa dire altro Nonna la lecca a zia con lunghe linguate e lo fa con totale naturalezza.
Diciamolo chiaro: un conto è sapere che le due vecchie sono lesbiche un altro è guardarle lesbicare.
L’eccitazione di quella posa me lo indurisce ancor di più anche se non ne avrei bisogno e la mia voglia di sfondarla triplica.
“Ti sfondoooo” ululo mentre pompo su e giù facendole scorrere tutto il mio lungo cazzo nel culo.
L’orgasmo anale esiste e nonna poco dopo me ne da la conferma.
Eccitato dal suo calore anale sborro a mia volta e le riempio il culo.
Intanto anche zia Olga viene, afferra la testa della sorella con forza e la incita “lecca troia lecca....” mentre un vero e proprio spruzzo di orgasmi le parte fuori come una fontanella.
Lo sfilo ancora duro dal culo di nonna, mi avvicino a zia e le metto la lingua in bocca mentre le mie mani voraci si avventano sulla sua latteria che strizzo fra le mani saggiandone ogni centimetro.
Nonna intanto sta ancora leccando obbediente perché è abbastanza chiaro che nei loro giochi saffici a lei è assegnato il ruolo di sudditanza mentre Olga pare per tutto una padrona.
Viene il turno di Olga che ha un evidente urgenza di cazzzo e io non glielo faccio mancare. Si sdraia con la gnocca bella spalancata e in un secondo le sono sopra.
Le entrò dentro come un tuono e aggrappato a quelle tette immense inizio a pompare con tutte le mie forze mentre lei mi incita a fottere a tutta forza “dai su, scopa la zia, spaccami l’utero, forza, pompa, pompaaaaaa” urla mentre io ci do dentro con tutte le mie forze.
A un certo punto sento qualcosa di caldo nel buco del culo e quando capisco che è la lingua di nonna Norma il mio piacere raddoppia. Sottovalutavo quanto possa essere appagante la stimolazione anale ma ora che la nonna mi stà facendo questo regalino devo dire che è davvero bellissimo.
Zia Olga intanto viene di nuovo e copiosamente perché ha le gambe che colano sbroda.
Altro che asciugamani qui per non macchiare il lenzuolo ci vorrebbe un telone da circo.
Obbediente ai suoi ordini lo tiro fuori quando sento che sto per venire e con due rapidi colpi di mano le sborro addosso riempiendola sulla pancia prominente e sui seni.
Lei ha chiuso per un attimo gli occhi temendo che le schizzassi in faccia accecandola ma adesso pare soddisfatta e per nulla disturbata da tutto quel bianco sperma sul suo corpo nudo e sudato.
Fa un rapido cenno di intesa a nonna Norma che si sta togliendo di bocca un paio di peli del mio culo che ha inghiottito per sbaglio e la sorella, come un copione già scritto le si sdraia accanto e inizia a leccarle la pancia.
Nonna lecca zia e inghiotte il mio sperma come fosse nettare fin che non ne rimane più una goccia, zia intanto le ha afferrato una tetta e gioca col suo capezzolo durissimo.
Io le guardo e mi resta ancora duro.
Nonna si avvicina a zia con ancora il mio sperma in bocca e le due iniziano a baciarsi. Il mio sperma scorre dalla bocca di una a quella dell’altra e non riesco a trattenermi dal dire “cazzo quanto siete troie”.
“Ancora non hai visto niente” commenta zia a mezza voce mentre infilata una mano tra le gambe di nonna che le sta sdraiata sopra le apre ben bene la vulva come chiaro invito a infilarlo ancora.
È così faccio. La impalo in fica prendendola da dietro mentre limona con zia, poi appena sazio glielo infilo ancora nel culo e poi ancora.
La fica di zia, il culo di nonna, la bocca di zia, una spagnolata su nonna, in culo anche a zia....
L’orologio segna le due del mattino. Stiamo scopando senza sosta da tre ore e nessuno pare averne abbastanza.
Alla fine dopo la quarta sborrata, o forse la quinta (ho perso il conto) dichiaro chiusa la partita e crollo in mezzo ai due giunonici corpi nudi e sudati delle due vecchie che sono a loro volta esauste.... Mormoro un sonnacchioso buonanotte e perdo praticamente i sensi beato fra le loro tettone.
Quando riapro gli occhi al mattino il sole è già alto e credo sia tutto un sogno fin che non vedo zia Olga a pancia sotto che russa nuda al mio fianco. Ha ancora lo sperma secco sulle gambe e non ci sono dubbi che se la sia goduta per davvero.
Eccitato dai suoi grossi glutei sento già il cazzo duro. Faccio una mezza rotazione e le sono sopra. Spingo appena e glielo sto già infilando fra le chiappe.
Il buco è secco e faccio un po’ di fatica tanto che lei, di botto, apre gli occhi e fa un urlo di dolore “porca vacca! Aia!”.
“Buongiorno zia” dico deciso a non mollare la presa.
“Cosa fai mi inculi a secco? Ma sai che male”.
“Ma dai che sei tutta sfondata.... Dai zia che sono già mezzo dentro”.
“Fa malissimo... Aia!”.
“Su resisti dai...” la incito io con uno schiaffo su una chiappona.
Quando entra nonna Norma ancora nuda e con addosso solo le ciabatte, siamo in pieno lavoro. Zia si è accucciata meglio che poteva col culo ben in alto e io sono dietro avvinghiato con entrambe le mani ai suoi maniglioni di ciccia che pompo a tutta forza.
“Vi ho fatto la colazione” dice la nonna facendoci notare il vassoio che regge in mano.
Le sorrido. Lei mi porge la tazzina calda di caffè. “Nero e deciso per tenerti bello vispo” dice.
“Si ma fermati un attimo. Che fai mi trombi mentre bevi il caffè? Ma datti pace” sbuffa zia mentre con un colpo di reni tenta di sfilarsi via il cazzo dal culo.
“Mica abbiamo fretta” sorride nonna invitandomi a prendere fiato.
“E poi mi sto pisciando sotto” aggiunge zia che appena mollo la presa in un attimo è già in piedi e corre verso il bagno.
“Devi avere pazienza, siamo vecchiette e pisciamo venti volte al giorno” minimizza la nonna.
“Lo so e io adoro anche quando pisciate lo sai”.
“Sei proprio un porcello perverso” ride lei.
“Bhe, ovvio, sono tuo nipote” faccio spallucce io mentre con lo sguardo le faccio notare quanto il mio cazzo sia ancora durissimo.
Lei non ha un attimo di esitazione, mi lascia mettere comodo sdraiato sul letto con la mia tazzina in mano e si avventa a bocca aperta sul mio uccello succhiando fin che non le sborro in gola.
Zia torna dal bagno appena in tempo per vedere la sorella che gronda sperma. Fa un sorriso malizioso mentre con la carta igienica si pulisce la fica umida di urina.
“Penso proprio che sarà una fantastica estate” dice mentre già immagina tutte le scopate che ci faremo.
“Si anche perché qui più sborra e più resta duro!” aggiunge nonna con lo sperma che le cola dalla bocca lungo il collo giù fino al seno.
“Beata quella che si sposerà un fenomeno del genere. Lunghissimo, larghissimo e sempre duro” commenta zia grattandosi il culo.
“Bhe, per adesso beamocene noi” ribatte nonna mentre mi abbraccia strizzandomi il volto sul suo bellissimo seno.
Comments (0)
No comments yet. Be the first to comment!
