Un nero per la mia ragazza

Chapter 2 - I bocchini della mia ragazza

George col suo enorme cazzo ha preso il controllo totale su Lara, mia moglie si fa sexy per compiacerlo e si fa fottere nel nostro letto matrimoniale.

GE
Giovanna Esse

4 months ago

215 views2,681 words

Dopo quel discorso era palese che il nostro fidanzamento era compromesso in maniera irreversibile, le parole di Lara erano state chiare, ormai quell africano si è impadronito non solo fisicamente del corpo di Lara, ma  anche della sua mente e delle sue fantasie, a me non rimaneva che accettare  il mio complesso di inferiorità sessuale rispetto a quell implacabile maschio alfa e cercare di salvaguardare almeno la posizione di “finto fidanzato  per restare accanto alla ragazza che amo.. Il giorno dopo per rilassarsi um pó, andammo a fare un giro a Montecarlo e  passammo una splendida giornata, Lara era come sempre, molto solare, dolce e affettuosa, mi abbracciava, mi prendeva per mano, ci scattavamo foto, come se nulla fosse accaduto la sera precedente. Siccome avevamo ancora pochi giorni di vacanza prima di far rientro a Milano, ci fermammo anche in una cittadina vicino ad Imperia per comprare un pò d olio da regalare ai nostri parenti, poi verso sera ci mangiammo una pizza e verso le 23 rientrammo nella nostra casa di villeggiatura, molto stanchi, andiamo a subito a letto e dopo un tenero scambio di coccole ci addormentiamo velocemente. Quando mi sveglio, vedo Lara tutta pimpante, capelli sciolti, perizomino nero e tette al vento che mi porta la colazione a letto e si corica vicino  a me.

“Buongiorno Lara, come sei mattiniera oggi”

“Ho dormito male stanotte, quel porco di George mi viene a tormentare anche nei sogni”

“Un incubo che ti avrà fatto venire voglia!”

“ Esattamente! Voglio che venga scoparmi! Chiamalo e invitalo qui in casa oggi pomeriggio ,se non può venire, andremo di nuovo noi ai bagni stasera”

Nemmeno il  tempo di finire la colazione che mi passa il mio telefono per chiamare:

“Ciao George, sono Manuel, vicino a me c è Lara,è tutta vogliosa e cerca di te, ce la faresti a venire a casa nostra oggi pomeriggio o hai da lavorare?”

“Si si vengo volentieri, io lavoro qui in spiaggia fino alle 13, poi sono un libero qualche ora, però dovete venirmi a prendere voi, io non so dove abitate”

“Ok, passiamo a prenderti alle 13 in spiaggia,ciao e a dopo”

Lara tutta soddisfatta,mi fa cenno di ok con il pollice e sorridendo maliziosamente va a farsi una doccia; quando esce mi dice:

“Dove hai messo le chiavi del la macchina ?”

“Ma dove vai?”

“Voglio comprarmi qualcosa di sexy,tutte le autoreggenti le ho lasciate a Milano, non le ho portate qui al mare.  Voglio fare una bella sorpresa a George”

Dopo un oretta arriva tutta sorridente con dei pacchetti, mi dice:

“Con questa roba speriamo che a George non venga un infarto! Ma adesso mangiamoci un boccone veloce, poi verso le 13, tu vai a prendere George, io vi aspetto qui, intanto mi preparo”.

Dopo aver mangiato, prendo la macchina e vado alla spiaggia dove George lavora, arrivo là che sono le 12.45, lo vedo che mette a posto  sdraio e ombrelloni, gli dico che Lara ci aspetta a casa e  lui gentilmente mi fa sedere e  mi offre una birra:

“Io devo fare ancora qualche lavoretto, forse ritardo un pò, intanto beviti una birra, te la offro io, anzi no, te la offre il padrone del bar hi hi hi”

 Il lido è discretamente movimentato,  io rimango seduto al tavolo una buona mezzoretta, tempo sufficiente per notare una certa complicità tra George e una mammina distesa al sole  su una sdraio, con 2 bambini appresso.  Lei è mora sui 45 anni, molto bella in viso, dal corpo ancora piacente anche se si denotano delle smagliature.  Ad un certo punto George si siede vicino a me e mi dice:

“Adesso andiamo, aspetto solo un cenno del  padrone e se non inventa qualche novità sono libero.

Passiamo ancora una decina di minuti al tavolo e mentre George mi racconta un pò di cose del suo paese,vedo che gli sguardi  tra lui e la milfona si intensificano, io gli chiedo sorridendo:

“ Non è per sapere le tue cose,ma la prima sera che c era anche Paola, ci hai detto che sei amante di 2 donne sposate, una per caso è quella là ?”

“Hi hi hi hi, si, una è quella hi hi hi! Abita a Milano ma ha una casa qui, è dall anno scorso che me la scopo, ha un marito con già tutti i capelli bianchi e che viaggia sempre fuori per lavoro lasciandola tutta sola, poverina. Ti piace?”

“Si George, ha un viso molto sensuale”

“Hi hi hi, viso sensuale? Hi hi hi. Quella ha una figa fantastica da fottere, calda come il fuoco, dovresti vedere come gode quando la scopo! L altra che mi scopo  oggi non cè, ma ogni tanto viene in spiaggia, ha 57 anni, l ho scopata dopo solo mezzora che l ho conosciuta, era proprio  in cerca di cazzo duro,hihihi ”

Questo sicuramente lo pensa anche della mia Lara, ed è questa la una grande differenza di mentalità tra me e George. Mentre io vedo la mia bella Lara, come una dea da rispettare, da venerare , da trattare con la delicatezza di un cristallo, lui probabilmente la vede come una femmina da sfondare inesorabilmente per saziare i suoi istinti animaleschi. Nel frattempo siamo saliti in macchina ed in pochi minuti arriviamo a casa. Lara ci apre, si presenta sexy all inverosimile, tutta profumata, reggicalze in pizzo e perizoma nero, George corre subito a farsi una doccia eccitatissimo, Lara si siede sul sofà  accanto a me. Il ganese esce nudo dal bagno, si dirige verso  Lara, alla luce del sole quel cazzone sembra ancora più grosso, senza dire niente  glielo spinge in bocca. Lara deve spalancare bene la bocca per riceverlo, lo spompina e lo sega  con passione, quel cazzo così duro, nero luccicante, con vene spesse e contorte,è davvero  imponente, lo definirei statuario.  George si mette il preservativo, si inginocchia per terra, sfila il perizoma  di Lara e gliela lecca per alcuni minuti, facendola ansimare forte, poi si ferma e le dice:

“Il mio cazzo è tutto a tua disposizione, prendilo con le tue mani e mettitelo dentro”

Lara sempre seduta al mio fianco sul sofà,non se lo fa ripetere due volte, afferra quel cazzone, lo sega un pò, ma non ce ne assolutamente bisogno di tanto è duro, se lo appoggia sulla figa e lo infila delicatamente. Con poco più della cappella dentro, Lara, accusa già terribilmente l enorme spessore di quel trave d ebano e ansima forte, George spinge con passione, gustandosi  in pieno la situazione e con voce goduriosa le dice:

“Lara, tu sei troppo bella, sei bellissma! Guarda come ti scopo per bene! Per il mio grosso cazzo nero è un onore farti godere”

 Il ganese sempre in ginocchio incomincia a spingere con maggior irruenza facendo Lara gemere ad ogni colpo, poi se  la mette alla pecorina sul tappeto proprio davanti a me, la prende da dietro fottendola con accanimento per farla venire. Da come scopa, l africano sembra posseduto dal demonio,  Lara ha il bel visino stravolto dal piacere che sente e non riesce più a contenere le grida, mi appoggia prima la mano poi anche la bocca contro un mio ginocchio e grida:

“ Mamma mia come godo!!! Cazzo quanto godo!!Vengo, vengo, vengo!!!”

Dopo questo pazzesco e prolungato orgasmo,Lara si alza, prende per mano George e se lo porta nella nostra camera da letto sculettandogli davanti.

“Vieni a scoparmi nel letto”.

Io li seguo, mi siedo su una sedia vicino al letto, Lara si mette a smorzacandela e incomincia pompare alla grande per sfruttare bene quel cazzone, piantando le unghie nella grossa pancia di George, io vedo lo splendido culetto di Lara che si muove su e giù e la sua figa estremamente dilata  avvolge interamente quell immane cazzo africano.  Poi George le va sopra e io come apprendista cuckold , devo ammettere che questa è la posizione che mi eccita di più, trovo fantastico vedere quel  bestione ganese affondare costantemente quel cazzone dentro la figa cremosa di Lara, che completamente sottomessa ,accarezza avidamente  le natiche e la robusta schiena nera dell africano,  con la sua delicata bocca, geme ad ogni colpo ricevuto . Io mi inginocchio dietro il letto e mi masturbo a testa bassa, lo scricchiolio incessante del letto e gli erotici gemiti di Lara sono musica per le mie orecchie, sborro sul pavimento quando Lara grida sfociando nel secondo orgasmo.

“Ahhh ahhhh ahhh! Mi stai facendo venire di nuovo!  Dio mio come amo il tuo cazzo! Dammelo, ti prego non ti fermare! Goooodo ! Vengooooooooooo!”

George continua a  scopare,godendosi il corpo esausto di Lara e baciandola sul collo finchè:

“ George, ti prego, dammi una tregua, ti faccio venire con la mia bocca”

L  africano sudado marcio si ferma, scende dal letto, si mette in piedi, butta via il preservativo, Lara si siede nel letto, lo prende un pò in bocca, poi lo sega velocemente per farlo venire.

“Wow, mi piace come seghi il mio cazzo, dai che sborro, ahhh aahhhhh”

La mia Lara poverina,  continua a segarlo innocentemente e riceve in pieno viso un paio di enormi gettiti di sborra collosa,  poi scalpellandolo delicatamente, da quel grosso cazzo continuano a fuoriuscire innumerevoli gettiti che le innondano  anche collo e seno.

Dopo quella grandissima scopata tra Lara e George a casa mia, ce n era stata un altra il giorno successivo , sempre meravigliosamente splendida, sempre in casa, sempre nel mio letto, evito solo di raccontarla perchè  fondamentalmente molto simile al racconto precedente. Fatto sta che ormai la nostra vacanza stava per finire, era domenica mattina e alla sera , dopo la cena era previsto il nostro rientro a Milano, inoltre era arrivata mia mamma, accompagnata da 2 sue amiche,  per godersi  una settimana di relax al mare.  Io e Lara eravamo  imprigionati nel nostro segreto, ormai diventato più grande di noi. Lei era completamente succube e viziata dal cazzo di quel ganese, io, anche se enormemente innamorato di lei, non avevo più nessun stimolo ad avere rapporti sessuali con lei, non ci provavo nemmeno,trovavo enorme piacere rifugiandomi nella masturbazione. Pensare che sono  sempre stato gelossimo di Lara con i miei amici milanesi e adesso  addirittura la incentivavo ad incontrarsi con George, il suo piacere, era il mio piacere. Non so cosa fosse scattato nella mia mente perversa, ma il fatto di vedere la mia Lara, così bella,dolce, elegante e ben curata, godere alla follia con il cazzo spietato di quell africano, grasso, scortese e di così basso profilo culturale, mi faceva eccitare da  impazzire, il solo pensiero , mi generava una voglia matta di masturbarmi.  Io, Lara, mia mamma e le sue 2 amiche passammo una bella e rilassante domenica in spiaggia, unico grande neo,  la spiaggia che mia mamma frequenta abitualmente è  molto vicina a dove lavora George e il pensiero che anche lei , potesse essere abbordata da  quel l insaziabile predatore africano mi turbava parecchio, inoltre, le sue 2 amiche, attiravano parecchio l attenzione generale, sia per le risate ad alta voce, sia per i bikini che usavano, esageratamente piccoli per 2 donne ultracinquantenni.  Dopo la spiaggia rientriamo in casa, ci facciamo una bella doccia e ci riposiamo un pò. Verso le 17.30, Lara riceve un messaggio vocale da George e ovviamente senza misteri lo ascolta vicino a me:

“Ciao bella, stasera partite vero? Alle 19 sono libero un oretta, avrei voglia che tu mi salutassi con un ultima sega-pompino .”

Lara mi guarda un pò indecisa e io le dico:

“Stasera è difficile, mia mamma prepara la cena per le 20, mangiamo e partiamo. Comunque anche da Milano, ogni tanto possiamo sempre venire qui quando  la casa è libera, un paio d ore e siamo qui.”

“Manuel, facciamo una cosa, andiamo a prenderlo con la macchina, poi magari andiamo verso la pineta, sarà questione di mezzoretta”

Detto e fatto, mi metto una maglietta e un paio di jeans, Lara, dei sandali piatti e un largo vestito bianco che le arriva alle ginocchia  e con la scusa di uno spritz al bar, usciamo, raggiungiamo il lungomare dove ci aspetta George, che tutto sorridente si accomoda  nei sedili posteriori, proprio dietro a Lara, sembra molto su di giri, forse anche un pò alticcio. Appena imbocco la stretta stradina che porta alla pineta  dietrostante alla piccola cittadina ligure, il ganese da dietro incomincia palpeggiare il seno di Lara con le due mani:

“Mamma mia, come mi dispiace che torni a Milano, tu mi piaci troppo”

Appena arrivo nella pineta, trovo un piccolo spazio, parcheggio e dico a Lara:

“Sembrerebbe che non cè nessuno, ma facciamo attenzione e non starci troppo tempo”

Io scendo e in piedi faccio un pò da vedetta, Lara scende dalla macchina, appoggia un asciugamano in terra e si inginocchia davanti a George, che come un califfo, rimane seduto in macchina con la portiera aperta. L africano già eccitato, probabilmente dalla bella palpata data a Lara in precedenza, tira fuori il suo cazzone già duro, la mia fidanzata se lo lavora intensamente, sia con la bocca che con la mano. Io in piedi, vedo e non vedo, sono preoccupato col possibile arrivo di persone; di quel poco che vedo, mi sballa molto il constrasto tra la candida e delicata mano di Lara, con il nero pece del grosso cazzo del ganese . Lara con un mano  tiene fermo quel cazzone per succhiarlo bene,  con l altra si tocca la figa animatamente sotto il vestito, ansimando dolcemente:

“ Haa haaa haaa! Basta Geroge, non ce la faccio più, non resisto, lo voglio dentro, per  favore mettiti un preservativo e scopami, ti prego”

George allora si mette il preservativo, con un profondo sospiro scende dalla macchina, si inginocchia dietro Lara, le alza il vestito, le sfila le piccole mudandine bagnate e la scopa a ritmo lento ma costante per una manciata di minuti, facendola avvicinare all orgasmo, per poi quasi con un pizzico di malignità, accellerare bruscamente il ritmo.

“ Lo vedi come ti scopo? La tua figa vuole godere col mio grasso cazzo dentro, lo senti comè duro?”

Il cazzo ganese è inarrestabile e Lara ha passato il suo punto di non ritorno,deve godere,  è fantastico come geme  e  quando sta per venire ha un gemere esageramente erotico!

“ ahh ahhh ahhhhh  Vengoooo! Mamma mia come vengo! Che sballo!”

Lara dopo quell intessissimo orgasmo ha il ventre che si contrae e un fiatone che sembra una maratoneta a fine gara, quando si riprende, toglie il preservativo dal cazzo, lo prende in bocca e poi lo sega fino a farlo sborrare per terra.

“Dio mio quanta sborra che hanno le tue palle George, è incredibile”

“La prossima volta ti voglio sborrare tutto dentro la figa, ti scopo da inzio a fine! Basta preservativo che rompe i coglioni”

Lara sembrerebbe annuire, e George aggiunge:

 “Wow,ragazza fantastica! Adesso fate buon ritorno a Milano, spero di rivederti, ma d inverno io  sono a Genova e se mi pagate il biglietto del treno vengo a trovarvi molto contento. “

Una volta lasciato George sul lungomare, io e Lara torniamo a casa, ceniamo insieme a mia mamma e le sue amiche,  verso le 21.30 carico le valige, mentre do un bacio a mia mamma sento che una sua amica le dice:

“Dai  Susanna, cambiati che usciamo a fare una passeggiata sul lungomare”

Nella mia testa ritorna subito George  come uno spauracchio,  mi infastirebbe parecchio se solo  posasse i suoi occhi affamati di figa su mia mamma, ma da quel poco che lo conosco, so perfettamente che per gli occhi di George, quelle tre ultra-cinquantenni camminando sole, sono come innocenti gazzelle nella savana, pronte per essere divorate. Tra questi miei cupi pensieri, imbocco l autostrada, con una Lara molto taciturna,una volta arrivati a Milano barriera, dico:

“Milano barriera,  tra poco siamo a casa, cosa ne pensi  di noi dopo questa vacanza?”

Col suo viso da peperina e gli occhietti maliziosi mi dice:

“ George è una macchina da sesso!”

Comments (0)

Please log in to leave a comment.

No comments yet. Be the first to comment!