Chapter 33 - Episodio 32
"«Mi darai anche il culo?» domandò Luca, sussurrandole in un orecchio. «Leccamela come prima, e puoi scrivere il tuo nome sulle mie chiappe». «Allora siamo fidanzati»."
11 months ago
Luca e Flavia rimasero a letto nudi, soddisfatti e bagnati dei rispettivi fluidi sessuali, per una buona mezz’ora, restando tutto il tempo abbracciati. Nessuno dei due sentì il bisogno di dire una sola parola, e l’unico uso che fecero delle loro labbra fu baciare lei i pettorali di lui e lui i capelli color carota di lei.
Fu lui a rompere il silenzio. «Sono davvero felice che sia successo,» sussurrò, accarezzandole una spalla. Si sentì strano a comportarsi con quella delicatezza dopo che l’aveva scopata bloccandole la testa in un cuscino e sbattendola senza il minimo rispetto.
«Sei stato fantastico,» rispose la ragazza, ancora soddisfatta. Il suo cuore aveva smesso di martellare impazzito e sembrava essersi ripresa un po’ da quel quasi svenimento che l’aveva abbattuta dopo l’ultimo orgasmo. Fece scivolare una mano fino al cazzo semi-eretto di Luca e lo prese con delicatezza. I fluidi corporei che vi erano colati sopra erano ormai secchi e si staccavano a scaglie sotto le dita di Flavia. Sembrò intenzionata all’inizio a voler fare una sega, ma poi si era limitata a vezzeggiare l’asta e le palle. Non persero tempo a dimostrare il loro apprezzamento. «La prossima volta te le lecco,» promise.
Luca non riuscì a trattenere un sorriso mentre una mano scivolava in fondo alla schiena della rossa e un dito le scendeva tra i glutei. «Ah, ma ci sarà anche una prossima volta…»
Flavia sollevò il volto verso il suo. Un sorriso che stava cercando di nascondere apparve sulle sue labbra. «Perché, pensi che lascerei scappare un amante come te?»
«Eh, non lo so… sono in trattative anche con un altro paio di ragazze che…»
«Che stronzo che sei…» disse lei, la voce che non riusciva a nascondere il divertimento. Si sollevò in ginocchio, si mise sopra l’inguine di Luca, mise in posizione il suo cazzo e si impalò su di lui.
Entrambi si lasciarono sfuggire un sospiro di piacere mentre i loro sessi si univano nuovamente.
Flavia si appoggiò con le mani sul petto di Luca e cominciò a cavalcarlo lentamente, facendosi penetrare fino in fondo. «E allora, adesso che ne dici se ci mettessimo insieme?»
Il ragazzo si morse le labbra per non mettersi a ridere, ripensando a quando tutto questo era cominciato, con sua madre che gli consegnava l’iPhone che Sam aveva dimenticato (“…oppure no?”, si chiese una parte della sua mente) a casa loro, dicendogli di riportarglielo ma, e qui era stata imperativa, non dare troppa confidenza a quella donna. Viola temeva che suo figlio venisse traviato e portato sulla cattiva strada da quella donna con il seno sovradimensionato e che lavorava per siti di streaming erotici. Lui non solo era stato a letto con Sam, e più di una volta, ma adesso si stava fidanzando con la figlia. Si chiese se a sua madre sarebbe venuto un colpo quando lo avesse scoperto, magari limitandosi a farle intendere del sesso con Flavia e soprassedendo sul suo addestramento con Sam…
«E allora?» domandò Flavia, probabilmente insospettita del perché il ragazzo stesse sorridendo sornione.
Lui le mise le mani sulla schiena, facendola abbassare, i seni contro il suo petto. La baciò, le loro lingue che si strusciarono per un buon momento, mentre le spinte della ragazza perdevano un po’ di vigore. Dopo un buon minuto, Luca si staccò dalle sue labbra. «Mi darai anche il culo?» domandò, sussurrandole in un orecchio.
«Leccamela come prima, e puoi scrivere il tuo nome sulle mie chiappe».
«Allora siamo fidanzati».
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