Chapter 2 - Arrivo nella villa
discussioni tra mariti e mogli. Arrivo nella villa dell'ingegnere. La piscina...
11 months ago
LA PUNIZIONE AZIENDALE – Seconda parte
Splendidamente isolata in cima ad una collina immersa in una folta pineta di conifere, la meravigliosa villa dell'ingegner Rossi si poneva in una posizione così molto discreta e soprattutto assai protetta da sguardi indiscreti sempre poco graditi e pure molto indesiderati.
Non lo erano mai stati per la sua vecchia moglie ma lo sarebbero forse stati per le altre ospiti... Più giovani ed in libera uscita. Da mariti o fidanzati rigorosamente assenti in certe occasioni!
Maurizio ed Alessandra come Roberto e Raffaella dovevano quella sera recarsi proprio lassù.
Accompagnati da un taxi elegantemente prenotato e messo a loro completa disposizione dal padrone di casa.
Per entrambe le coppie! Sì, ciascuna coppia di coniugi sarebbe stata prelevata nella propria abitazione in città! Ogni marito con la propria moglie avrebbe potuto così comodamente ed una alla volta giungere a quello splendido eremo al quale erano stati invece tutti insieme invitate. Il padrone di casa preferiva evidentemente che le due giovani coppie arrivassero nella sua casa separatamente. Una alla volta.
Appena arrivati alla villa dell'ingegner Rossi, Maurizio ed Alessandra si accorsero subito che si stava preparando qualcosa di strano.
Mancava la moglie del padrone di casa che pure avrebbe dovuto accoglierli come ospiti. Ed era anche assente la classica e famosa servitù filippina. Molto formale e dalla stessa signora Rossi scelta ed assunta con estrema cura parecchi anni prima dopo un'accurata selezione.
La signora Luisa, la moglie pure lei notoriamente non più giovane come il marito e così allora stranamente assente, era probabilmente stata spedita nel loro chalet di montagna. Con la moglie del ragionier Marini, naturalmente... La presenza delle due mogli piuttosto avanti negli anni, non era stata evidente gradita a quella cena...
Dalla stanza adibita ad enorme guardaroba la giovane coppia guidata dall'ingegnere venne invitata a dirigersi verso il salone delle feste già probabilmente adeguatamente preparato per la serata.
Maurizio ed Alessandra visibilmente intimiditi da tutto quel già evidentissimo sfarzo che li aveva accolti, in silenzio lo fecero immediatamente! Ubbidirono subito, tenendosi teneramente per mano, strettamente abbracciati e quasi avvinti. Come due giovanissimi sposini! Ma soprattutto guardandosi attorno con una certa circospezione ed con un'altrettanta evidente cauta diffidenza dovuta al loro imbarazzo per tutta quella esibizione a loro fatta di lusso sfrenato.
E quasi spauriti infatti lo furono ancora di più quando con passo incerto si così infilarono in un lungo e largo corridoio illuminato da una interminabile serie di faretti. Alessandra esterrefatta e sbalordita subito lo notò! Sottovoce informò suo marito di quanto fossero tutti quei piccoli fari d'oro massiccio! Una ulteriore esibizione di sfarzo e di smisurata ricchezza.
Ma non fu allora quella l'unica sorpresa che subito stupì i due ospiti.
Infatti, al lento addentrarsi di Alessandra e Maurizio in quel corridoio, un sensore evidentemente a tale scopo adibito, iniziò lentamente e silenziosamente a far sollevare con voluta lentezza l'enorme tendaggio in pura seta che copriva gran parte di una delle due pareti dello stesso lunghissimo corridoio. Così appena imboccato dai due consorti.
In tutta la sua magnificenza apparve allora una bellissima ed enorme piscina volutamente creata nel piano sottostante. Ma così ben dominata dall'alto e così pure ben visibile dagli ospiti! Ma non solo!
Ben illuminata da particolarissimi giochi di luci colorate era pure immersa nelle soavi note di una musica molto, molto rilassante e melodiosa. Della stessa poi pure si diffondevano e ne fuoriuscivano all'esterno delle soavi e profumatissime fragranze. Espandendosi e facendosi queste così piacevolmente catturare nello stesso corridoio allora appena varcato anche da quella giovane donna che già si era mostrata molto attenta e gradevolmente rapita da quelle ricercate delizie preparate ed offerte dal padrone di casa per il piacere della sua ospite. Inebriandola! Subito e più possibile!
Il tutto naturalmente si creava in una magica atmosfera ed in un ambiente particolarmente idilliaco che spingeva a sognare. E forse, un po', pure a trasgredire... Per l'ingegnere, con la propria noiosa e non più giovane moglie spedita nello chalet di montagna...
“Fantastica! - non riuscì allora a trattenere Maurizio a voce bassa – Una grande idea per una grande e bellissima casa!”
“Veramente bella! - aggiunse subito dopo anche Alessandra cercando di contenere tutta la sua sorpresa e tutto il suo non voluto ma ben visibile turbamento per quello che aveva appena visto – Bellissima... E quella musica... Quei profumi... Tutto nasce e proviene da quel piccolo paradiso terrestre! Da lei creato! Per i suoi ospiti... Immagino...”
“Grazie! - rispose subito l'ingegner Rossi – Gli ospiti infatti ne restano sempre tutti incantati. Soprattutto le loro donne... Oh sì, soprattutto anche quelle sposate! Ed il progetto è stato tutto mio! Ben riuscito, vero? Signora Alessandra...”
Maurizio e sua moglie acconsentirono in silenzio con solo un lieve cenno di assenso da parte di lui e rimasero così per qualche istante senza parole. Bloccati dalla sorpresa e da quella loro immediata sudditanza psicologica da allora iniziata a subire da entrambi nei confronti dell'anziano uomo. Padrone di casa ed indubbiamente maschio!
Ed infatti la donna abbassò per la prima volta il capo... Per non mostrare quello che proprio non voleva esibire a quell'uomo. Il suo primo leggero rossore! Per le ultime parole appena pronunciate dall'ingegnere. A lei rivolta, indubbiamente una moglie. Ed alla presenza del proprio marito!
“Ma le cose belle vanno sempre apprezzate solo se vengono poi anche usate! E godute... - aggiunse però subito con tono molto gentile ed invitante il padrone di casa – Quindi, signora... Se lei lo gradisse.. Naturalmente con il permesso di suo marito...”
“Quindi cosa? Quali cose? - lo interruppe immediatamente Alessandra – Non capisco... Cosa usate? E come? Come anche persino godute?”
“La mia casa, per i miei graditi ospiti, può diventare anche la loro. E divenire, anche per una sola volta, il loro rifugio! - disse allora ancora l'ingegnere con ripetuta estrema gentilezza – La mia modesta dimora resta tutta e sempre a loro disposizione! Soprattutto per una bella ospite!”
“Continuo a non capire... - lo interruppe allora di nuovo la moglie di Maurizio questa volta un po' freddamente – Mi dispiace, ingegner Rossi....”
“Cara signora Alessandra! Mi sembra di aver inteso che lei ben sa apprezzare le gioie e le bellezze della vita! Le sa proprio anche ben gradire! Se possibile e se le sono volentieri offerte... Nella mia spero accogliente casa qualcuna l'ha potuta anche forse già scoprire... E magari dopo tanto tempo...”
“Continuo a non capire! - lo interruppe con un soffio di voce Alessandra mostrandogli però che purtroppo per lei era di nuovo violentemente arrossita - Mi dispiace deluderla...”
“Io volevo solo dirle che se la signora gradisse prendere un bel bagno come inizio della serata... - le sussurrò allora il padrone di casa – Potrebbe assolutamente farlo! Anche adesso! La piscina è tutta sua! L'accoglierebbe con enorme piacere. Come una reginetta delle sirene! La temperatura raggiunta dalle acque cristalline che l'accoglierebbero e l'avvolgerebbero coccolandola tutta, è già quella ideale per una donna. Molto gradevole e da lei certamente sarebbe molto gradita ed apprezzata. Ed anche l'acqua sarebbe proprio così tiepida... E fuori fa freddo... Tanto freddo...“
“Io allora ne sarei quindi proprio felice ed orgoglioso! Se lei da vera padrona delle mie acque cristalline e della mia casa accettasse di immergersi! Un pochino... E sempre se il suo gentile consorte fosse naturalmente d'accordo...”
Sorpresa e sbigottita Alessandra abbassò per un attimo il capo. Ma solo dopo aver mostrato ancora per una volta un suo lieve rossore per quelle sdolcinate parole del padrone di casa. Insieme a quella proposta così imprevista ed un po' per lei anche inopportuna.
“La ringrazio, ingegnere! - replicò la signora dopo un attimo di riflessione evidentemente sulla risposta da dare all'uomo che le aveva fatto quello strano ed inaspettato invito – Ma io...”
“Ma lei? Lai coosa?- la interruppe un po' bruscamente allora ancora lui mostrandosi per la prima volta leggermente infastidito per le titubanze e le incertezze da lei mostrate – La signora Alessandra ha qualche problema? Non capisco...”
“Sì, ingegnere! Sì, effettivamente... Ne ho, ne ho... E mi dispiace per lei, ingegner Rossi... - rispose con una fredda sicurezza ed un po' con di mestizia colei che era ancora sempre la moglie di Maurizio – E lei mi coglie ora così impreparata! In realtà la signora che è la sua ospite non avrebbe con sé neppure il suo costume! Purtroppo...”
“Ma signora Alessandra! - sorrise allora il padrone di casa e cercò subito di tranquillizzare l'ospite allora apparsa subito molto agitata – Ma questo non è proprio per noi un problema! Siamo tra persone rispettabili e tutte molto, molto discrete! Lei non dovrebbe per questo assolutamente sentirsi a disagio e provare dell'imbarazzo a rimanere anche senza veli e quindi anche tutta nuda davanti a degli amici. E noi tutti lo siamo... Qui, ora, siamo pure pochi e fidatissimi! E lei è poi una donna e non è più una ragazzina che potrebbe avere tanti sciocchi tabù. E poi c'è anche suo marito! Qui....”
“Ma io.. - miagolò allora Alessandra – Ma io, ingegnere, proprio per questo mi vergogno invece tantissimo... Io sono proprio anche una donna sposata! E qui c'è anche lui! Maurizio! Mio marito! E' lui vedrebbe proprio tutto! La sua moglie Alessandra che si mostra tutta nuda ad un altro uomo! Che lui pure ben conosce. Lei! Il suo titolare!
“Ma uffa! - continuò a bofonchiare brontolando la giovane moglie – E Maurizio, mio marito, stranamente ora non dice nulla! Sembra indifferente a tutto ed in particolare alla proposta appena ricevuta dalla sua mogliettina...”
“Lui avrà i suoi buoni motivi per non farlo! - insistette ancora l'ingegner Rossi – Ma io pretenderei che lui le permettesse di fare certe cose.... Ed il silenzio, in certi casi, è un tacito assenso! Capito, signora?”
“No, ingegnere! Mi scuso... - borbottò ancora lei e cercando con il suo sguardo quello di suo marito stranamente ancora sempre in silenzio – Questo non mi va! Proprio no!”
“Sono le stesse parole sommessamente bofonchiate e miagolate poco fa anche dalla sua amica Raffaella! - commentò allora lui continuando a sorridere per non agitare troppo ed ulteriormente la sua seconda ospite – Anche a lei ho proposto di bagnarsi in queste tiepide e profumate acque! Per refrigerarsi e rilassarsi un pochino... Ma anche lei ha addotto a scusante il fatto di essere sprovvista del suo costumino! Lei non era stata avvisata... Un bikini o un elegante costume olimpionico da piscina sarebbe stato in quella situazione per lei proprio assolutamente necessario! Per una donna sposata quale anche lei era e per la presenza pure di suo marito... Il suo Roberto. Insomma anche a lei non era sembrato il caso di mostrarsi senza veli e nuda! Anche se in un ambiente così intimo, protetto ed esclusivo a lei in tal modo allora gentilmente offerto. Dal padrone di casa!”
“E no, signora Alessandra! Proprio no! - aggiunse però ancora lui scuotendo il capo - Non vi comprendo proprio! Né prima la signora Raffaella e neppure ora lei! Avreste potuto entrambe prendere un meraviglioso bagno proprio in un posticino sicuramente da sogno e da favola! Oh sì! E' vero... Anche nude... Ma sempre e soprattutto nella privatissima piscina dell'ingegner Rossi! Unica ed indimenticabile!”
“Ma io, delle mie ospiti, tutto questo lo accetto! - concluse pure sibillino ancora lui – Se sono delle signore giovani e belle! Ma per il momento...”
Il dialogo tra il padrone di casa e la giovane donna sua ospite allora così si interruppe ed ebbe termine con quella velata minaccia dell'uomo. Ed a lei sembrò che tutto quello che aveva appena vissuto sarebbe potuto essere solo una spiacevole premessa.
Solo una sgradita introduzione. Di qualcosa che lei non voleva però neppure ancora immaginare! E che avrebbe forse riguardato sia lei che la sua amica Raffaella. Quelle due giovani e belle mogli di Maurizio e Roberto ospiti con i rispettivi consorti proprio nel maniero del mega direttore. Che trasudava da tutte le sue pareti il vizio sfrenato che vi imperava e la ricerca continua del piacere che ne sarebbe stato l'inevitabile epilogo! E degna conclusione di qualcosa ancora difficile da immaginare!
Ed Alessandra, da alcuni anni anche già moglie, ben conosceva quale fosse la maniera nella quale i maschi concludevano i loro rapporti sessuali con le loro mogli ed amanti. Oh, quegli orgasmi finali! Così violenti e talvolta così imbarazzanti e non proprii graditi! Anche lei ne aveva visti tanti! Ma erano stati quelli di Maurizio! Suo marito...
Ma allora altri truci pensieri e tristi sospetti si affollarono purtroppo nella mente di Alessandra. Come probabilmente lo avevano già fatto poco prima anche in quella di Raffaella!
L'ambiente che un po' più in là pure accolse Alessandra e suo marito le diede un'ulteriore conferma.
Il tavolo centrale già ben imbandito dove si sarebbe consumata la cena, era stato preparato da due servitori di colore probabilmente dall'ingegnere scelti solo per quella particolare serata. E sarebbe stata quindi solo purtroppo per lei e Raffaella! Le due belle ed affascinanti mogli dei due contabili dell'azienda.
Raffaella era poi allora già infatti arrivata in compagnia di Roberto. Bellissima, ma già appariva un po' imbronciata. Per quel trattamento che, per la stessa ammissione appena fatta anche ad Alessandra dall'ingegnere, pure lei aveva appena dovuto subire davanti alla piscina. Conclusosi pure per lei con un rifiuto.
Del quale anche Raffaella a fatica si era difesa! Pure alla presenza del marito Roberto. Pure lui, incomprensibilmente come Maurizio, rimasto silenzioso ed indifferente davanti alla proposta indecente fatta a sua moglie dall'ingegnere. Di fare il bagno nella sua splendida piscina! Anche lei e soprattutto nuda, naturalmente. Se lei avesse gradito farlo e con il permesso di Roberto! Suo marito...
Ma Raffaella era già allora seduta in un angolo della enorme sala. Era splendida ed indossava un cortissimo vestito bianco che esaltava le sue forme che sotto si lasciavano intravedere assai bene.
Ma il suo marito Roberto cercava di nascondere il nervosismo della moglie che indubbiamente era assai palpabile e pure ben visibile a tutti i convitati. E lui lo faceva chiacchierando con noncuranza con l'altro illustre invitato a quella serata. Il direttore tecnico Marini che pur colloquiando con il marito di Raffaella non toglieva nemmeno per un istamte lo sguardo dalle belle gambe ed in particolare dall'interno delle belle cosce della bella Raffaella! Imbarazzata la giovane moglie di Roberto per questo assai imbarazzata teneva ben strette le sue gambe e continuava nervosamente a tenere ben appoggiata e ben stretta la borsettina sull'orlo del tubino. Per celare ulteriormente quello che si sarebbe potuto forse vedere sotto il gonnellino ed al congiungimento delle due cosce. Belle ed abbronzate! La giovane donna era terrorizzata che quell'evidente ed incallito guardone, esagerando nello sbirciare tra le sue gambe e sotto la gonna così corta. potesse vedere qualcosa che non doveva proprio scoprire! Come il colore del suo intimo! Della sua mutandina...
Anche Alessandra, fatto anche da lei il suo trionfale ingresso in quella sala solo poco dopo quello altrettanto magnificamente superbo di Raffaella, apparve subito molto nervosa. E pure anche lei agitatissima!
Il suo completino nero, indossato per appagare solo suo marito, faceva fatica a nascondere per le sue eccessive trasparenze le sue splendide forme e fattezze. Di donna formosa e molto ben fatta.
La cena ebbe allora inizio e subito i due direttori si lasciarono andare esternando pesanti ed inopportuni apprezzamenti sulle due invitate.
Raffaella e Alessandra non li gradirono assolutamente e manifestarono subito dei chiari segni di insofferenza. Ai quali fecero però riscontro commenti ancora più pesanti da parte dei due uomini ai quali evidentemente stava piacendo imbarazzare le due giovani donne.
Ed intanto aumentava la quantità di vino e di altri drinks volutamente assai alcolici che le signore dovettero continuamente ingurgitare a fatica per compiacere agli insistenti inviti dei due dirigenti e del padrone di casa in particolare. Evidentemente da subito assai su di giri...
Il primo segnale di cambiamento del clima della serata si ebbe quando, con enorme imbarazzo delle due giovani mogli, i due inservienti di colore si ripresentarono improvvisamente con le solite bottiglie di champagne in mano. Ma indossando questa volta solamente due piccolissimi tanga. Dietro non nascondevano assolutamente nulla dei lo loro glutei muscolosi e scolpiti. Invece davanti ed a fatica di loro due coprivano solo un pochino gli uccelli. Ma erano così grandi!
Ed erano senza dubbio già ben note alle due donne certe doti degli uomini di colore! Ed infatti anche questa volta subito così si intravidero le dimensioni veramente notevoli e pure generosamente esibite da entrambi i maschi.
I due giovani uomini erano indubbiamente proprio ben forniti!
Ad ulteriore conferma di certe dicerie molto scabrose fatte in passato a Raffaella ed ad Alessandra dalle solite amiche su quegli uccelloni dei quali durante i loro viaggi in Paesi lontani ed esotici loro tutte ne avevano avuta la piacevolissima visione! E pure, dopo, li avevano provati e talvolta pure assaporati... E molto bene! In assenza del loro marito o fidanzato! Ma talvolta anche con la loro voluta e pretesa presenza. Contro la stessa volontà delle loro mogli o compagne che evidentemente non gradivano troppo essere viste anche in quelle situazioni! Mariti e uomini perversi per avventure scabrose.
Alessandra e soprattutto Raffaella, sulle quali i già troppi drinks degli aperitivi parecchio alcolici cominciavano sempre di più a fare gli effetti voluti dal perverso padrone di casa e dal suo perfido complice, non riuscivano a nascondere proprio più il loro grande imbarazzo mescolato ad un ben visibile turbamento. In un ambiente che già si era creato torrido!
E fu proprio allora che l'ingegner Rossi, notando per la prima volta le due ospiti un po' alterate e pure un pochino ansimanti per l'ansia che tutte e due iniziavano a provare, decise di dare il vero avvio alla serata!
Quella che lui ed il suo fedele ragionier Marini avevano programmato ed architettato con estrema cura, preparata anche nei dettagli e con la voluta ricercatezza dei particolari! Soprattutto quelli che si sarebbero rivelati i più scabrosi e certamente i più difficili da sopportare e quindi da accettare da parte dalle due giovani ospiti donne.
Come forse lo sarebbe stato anche per i loro due mariti costretti pure a parteciparvi.
E Maurizio e Roberto già avevano appena assistito impotenti e basiti alle indecenti proposte che l'ingegnere a sorpresa aveva poco prima fatto ad entrambe le loro consorti.
Tentandole parecchio e, allora appena così giunte nella sua casa, offrendo loro una piacevolissima e certamente assai gradita possibilità di bagnarsi ed immergersi tutte nelle profumate e cristalline acque della sua splendida piscina che si era appena rivelata in tutto il suo splendore agli occhi sgranati per la sorpresa di entrambe!
Alessandra e Raffaella avrebbero potuto farlo da graditissime ospiti e soprattutto da fantastiche e poco vestite sirene! Anche nude, quindi... Se involontariamente ed incolpevolmente sprovviste dei loro costumini... Se le due giovani donne si fossero anche così concesse all'ospitale padrone di casa e se soprattutto avessero avuto il permesso dei loro reciproci mariti. Se questi non si fossero quindi infastiditi troppo! E forse non poco, tutti e due i maschietti! Per la loro innata e naturale gelosia ma soprattutto ed anche per l'avvenenza delle loro due mogli!
Si proprio quell'invito sfacciato fatto dal loro capo supremo! Dopo aver esibito quella sua splendida piscina holliwoodiana ad entrambe le loro giovani, incantate ed estasiate giovani mogli.
E sì! Di immergere da sole ed una alla volta i loro due meravigliosi corpicini nelle tiepide e così accoglienti acque termali di quella piscina. Naturalmente tutta di marmo rosa in onore del gentil sesso, a forma di cuore ed a completa ed esclusiva disposizione. Per la moglie, amiche ed ospiti...
E sì! Pure senza alcun sciocco pudore loro lo avrebbero allora potuto fare, ma solo nel caso avessero ricevuto il permesso da parte dei rispettivi consorti, Oh sì!anche senza nulla addosso! Per l'occasione e per la loro prima volta meravigliosamente nude! Davanti all'ingegnere! E così anche davanti ai loro mariti!
Ma proprio per questo forse l'ingegnere aveva ricevuto da entrambe le donne un secco diniego ed uno sdegnato rifiuto... Se non sarebbero stati presenti anche i rispettivi mariti... Forse... Chissà...
Ma così no! Appena arrivate nella favolosa dimora dell'ingegner Rossi! E come erano state così colte di sorprese! Prima Raffaella davanti al suo Roberto e poi anche qualche minuto dopo Alessandra davanti a suo marito Maurizio! E tutte e due, una alla volta, in bella mostra si sarebbero dovute mostrare proprio nude anche davanti all'ingegner Rossi mentre i loro mariti avrebbero visto tutta la loro involontaria esibizione! E pure davanti ai loro consort!
Sarebbe certamente stato per il vecchio ingegner un aperitivo molto apprezzato ed un'ottima introduzione a quella serata alla quale lui si aspettava. Lui, con una certa ansia e tanta voglia addosso!
Ma, dopo quei fastidiosi e mal sopportati rifiuti ricevuti prima di Raffaella e poi di Alessandra davanti alla sua piscina da sogno, era poi finalmente giunto quel fatidico momento tanto atteso.
In un glaciale e quasi assordante silenzio, il padrone di casa iniziò a spiegare il motivo per cui le due giovani coppie erano state invitate in casa sua a quella strana serata.
Lui iniziò a parlare lentamente. Cadenzando le parole e così agitando ancor di più gli ospiti. Maurizio e Roberto per la preoccupazione subito impallidirono. Alessandra e Raffaella da subito ansiose per quel tono abbassarono lo sguardo. Silenziosamente.
“Mi risulta, o meglio ho volutamente fatto risultare in azienda, dei notevoli ammanchi di cassa e pure numerosi mancati pagamenti dell'ufficio contabilità. Fatture regolarmente pagate da quell'ufficio non sembrerebbero invece essere da voi due effettivamente effettuate e registrate. E' ovvia la complicità dei fornitori che testimonierebbero in qualsiasi momento le vostre disonestà ed infedeltà nei confronti dell’azienda della quale io sono a capo e responsabile unico. E naturalmente nei confronti del dottor Marini, direttore tecnico e pure per questo invitato di diritto a partecipare questa sera! Ad una serata che si spera sia molto, molto interessante per noi due... Ed almeno un po' riparatrice dei torti subiti. Dall'azienda ma da noi due in particolare!”
“Ma vi prego! Carissimi Maurizio e carissimo Roberto e pure voi due gentilissime Raffaella ed Alessandra! - proseguì l'ingegnere con voce bassa ma sempre molto seria e formale – Non spaventatevi troppo e non chiamatela come una punizione aziendale... E' solo un piccolo regolamento dei conti... Da raggiungere tra noi uomini ma con l'aiuto naturalmente delle vostre belle consorti!”
Maurizio e Roberto, subito consci di essere stati scoperti, a quelle parole immediatamente impallidirono ancora di più e poi silenziosamente chinarono il capo. In segno di evidente immediata resa! Incondizionata!
Invece Alessandra e Raffaella, tutte e due subito rosse in volte per quella allusione a loro due fatta, si ammutolirono sollevando lo sguardo al cielo.
“Ora quindi Roberto e Maurizio, miei cari dipendenti infedeli, dovete saperlo! Le due vostre graziose mogliettine non sarebbero proprio molto contente di vedervi entrambi per un lungo periodo segregati in qualche carcere del nostro amato Meridione. Ma tutto ciò potrebbe naturalmente essere evitato... Con un po' di buona volontà di noi tutti! Ma delle due signore in particolare...”
L'ingegner Rossi si allora interruppe per la prima volta in attesa di qualche eventuale domanda dei suoi due contabili.
Roberto, dopo infatti aver appena sussurrato una sua ingenua incapacità nel capire bene tutto, replicò affannato per primo con un filo di voce.
“Non capisco, ingegnere! E cosa c’entra poi qui ora Raffaella? Mia moglie! E poi anche Alessandra... La moglie di Maurizio! Insomma! Tutte e due le nostre mogli... Perché proprio le nostro giovani mogli? Sono entrambe innocenti e loro non hanno colpe!”
Fu allora il dottor Marini, il viscido direttore tecnico, a dare la risposta che gli impiegati truffaldini temevano. Più di tutte...
“L’amministratore delegato ed io siamo convinti che le vostre due belle mogliettine non potrebbero non volervi aiutare in questo difficile momento. Anche infatti sull'altare quando le avete impalmate loro hanno promesso di assistervi nella buona e nella cattiva sorte! Come potrebbero allora oggi farlo? Semplice, accettando di farci trascorrere in loro compagnia una splendida e piacevolissima serata! Anche se non più giovanissimi, l'ingegner Rossi ed io siamo sempre due uomini. Siamo maschi e le nostre cosine riusciamo entrambi a farle ancora! Talvolta ne facciamo anche troppa! Qualche donna si è pure lamentata ed ha fatto pure dei capricci! Ma, signora Alessandra e signora Raffaella! Sono certo che voi avete già ben inteso a cosa io sto alludendo... Non siete due ragazzine in piena adolescenza e siete anzi due donne sposate!”
“Le nostre consorti sono entrambe un po' avanti con gli anni, afflitte entrambe dalla loro menopausa con tutte le ben note conseguenze! - continuò allora il ragioniere Marini con una certa cattiveria - Ma per loro! Non per noi!”
“Ma, carissimi Maurizio e Roberto, le vostre due mogli sono invece ancora due splendide e giovani donne... - continuò impietoso il direttore tecnico – E sono certo che siano tutte e due ancora molto da scoprire. E magari poi tutte da gustare da uomini fortunati o solo privilegiati in certe situazioni casualmente creatasi. Senza la loro volontà!”
“Signora Raffaella e signora Alessandra... - sembrò così allora concludere il ragionier Marini già un pochino affannato – Insomma! Penso che tutto vi sia già chiaro a sufficienza! Questa sera le signore, senza limiti dovrebbero alla fine di tutto accettare di soddisfare alcune nostre voglie. Un po’, diciamolo senza alcun pudore, un pochino particolari... Cominciate a capire, adesso?”
“Ma solo così le signore eviterebbero ai loro maritini di ritrovarsi in carcere per qualche anno. Vi è tutto ancora più chiaro, adesso? - aggiunse allora anche l'amministratore unico – E qualche voce mi è giunta che una di voi due vorrebbe prima possibile diventare mamma...”
Alessandra era ammutolita. Raffaella, invece, per quella allusione sulla volontà di una delle due di essere fecondata quanto prima dal proprio marito, non riuscì a trattenere una rabbiosa imprecazione.
“Maledetti sporcaccioni e vili ricattatori! - strillò infatti subito la giovane e bella moglie di Roberto – Non se ne parla nemmeno! Dimenticatevelo! Siete dei porci! Porci ed ancora porci!”
Fu allora ancora l’amministratore che subito la censurò.
“Oh no, signora Raffaella! Allora lei non ha ancora capito bene... Non deve proprio fare così... Anzi, per iniziare il gioco che faremo, per prima cosa sarà proprio lei a levarsi per prima qualcosina... Una cosina... In segno della sua buona volontà. E so che lei è stata una apprezzata modella, vero?”
“Il ragioniere ed io vogliamo soprattutto all’inizio con le signore essere gentili e generosi. Si tolga quelle splendide scarpette laccate bianche ed a tacco a spillo. Da dodici, se non sbaglio... So che proprio a lei, ex modella, ciò costerà un pochino! Ma è proprio quello che voglio! Il suo fastidio e la sua prima piccola umiliante concessione! Oh sì! Tutto questo lo sarebbe per una ex fotomodella come lei è stata non troppo tempo fa... Sì, sì.... Scalza e con i piedini nudi... Davanti a due uomini... Ma sempre con quelle bellissime gambe che si ritrova. E pure già in bella mostra.. Con quel bel vestitino bianco così corto...”
“Roberto! Amore mio, andiamo via, ti prego! - sussurrò prima gemendo Raffaella e poi subito dopo strillando - Se adesso ubbidisco con le mie scarpette laccate bianche a tacco dodici, ho paura che dopo non ci sarà per me più scampo... Temo che questi due uomini siano molto, molto perversi... E pure così fantasiosi nella loro cattiveria! Far levare le scarpe ad una fotomodella! E' proprio una perfida cattiveria! Ed è una vera e proprio umiliazione per me!”
“Pagheremo! Pagheremo un buon avvocato! - insistette tutta affannata ancora lei, l'ex fotomodella di qualche anno prima - Abbiamo qualche risparmio da parte. E se quei soldi non fossero sufficienti potrei prestarmi all'inizio a qualche piccolo servizio fotografico. E poi, se proprio ne avessimo ancora bisogno... Sì, insomma! Anche quelli... Quelli più remunerativi e ben più pagati. Li conosci pure tu, amore! Sarebbero ancora assai redditizi! Io non sono più la giovanissima fotomodella di una volta! Ma ho sempre una certo mercato!”
“Io prima vestitissima con il mio abitino da sposa che ancora conservo! - quasi piagnucolò allora la bella Raffaella - E poi... Sì, uffa! Insomma! Poi anche nuda! Ma se proprio fosse necessario farlo anche così! E solo per una volta! Solamente due o tre scatti! Proprio così! E solo per una fidata esclusiva! Io sono oggi una donna sposata! Non sarebbe molto bello mostrarmi oggi proprio così. Tutta nuda! Anche tu, mio marito, non ne saresti adesso molto felice! Anzi, geloso come sei... Tua moglie che mostra anche il suo sesso ad un altro! Ad un fotografo... E si fa pure così immortalare!”
Il ragionier Marini e l'ingegner Rossi dinanzi a quella triste confessione di resa di lei risero. Impietosi.
Roberto era ormai veramente molto frastornato ed impaurito. Gli sembrava di vivere un incubo. Fu capace di sussurrare flebilmente alla moglie disperata solamente alcune parole.
“Amore, Raffaella, ti prego, cerca di capire... - gemette lui rantolando con un tono di evidente rassegnazione - Mi sono cacciato, con Maurizio, proprio in un brutto guaio... Non basterebbero tanti soldi e la tua disponibilità di mostrarti per la prima volta un pochino! Anche in quella maniera... Come non hai mai fatto neppure in passato!”
Raffaella, rabbiosamente, di scatto si levò allora quelle due sue scarpette bianche con il tacco dodici a spillo. Rimase, così, scalza! Molto infastidita. Proprio come quell'uomo perfidamente l'aveva invitata a fare.
E lei sospettò che sarebbe stata, quella fastidiosa ed irritante resa, solamente l’inizio di un incubo.
Alessandra, nel frattempo, era rimasta silenziosamente a guardare. Ma ben sapeva che presto qualcosina sarebbe toccata anche a lei.
Fu infatti a questo punto che l'ingegner Rossi iniziò a svelare i suoi successivi turpi propositi. Era il padrone di casa, lui... E lui comandava il gioco!
E soprattutto iniziò a svelare le regole che questo le esigeva. Ed alle quali le due giovani donne avrebbero dovuto sottostare e piegarsi obbedendo!
“So che voi due, signor Roberto e signor Maurizio, avete entrambi con ottimi risultati frequentato e concluso l’università. E pure l'hanno fatto quella volta le vostre due mogli di oggi. Il ragionier Marini ed io siamo sicuri che, da bellissime ed avvenenti matricole universitarie quali indubbiamente allora entrambe erano state, almeno per una volta erano state coinvolte in una certa maniera dai più smaliziati ed esperti compagni di facoltà.”
“Partecipando così a qualche bella festicciola... – iniziò a raccontare divertito l'ingegnere – E dove i maschietti si erano inventati i più strani giochini per mettere a nudo le più belle, giovani e soprattutto inesperte ed ingenue compagne di facoltà Spogliandole così un po' alla volta il più possibile! E sì! E proprio in tutti i sensi, naturalmente... Parecchie di loro arrivarono alla fine riuscendo a mostrare solo i propri indumenti intimi. Qualcuna si esibì invece allora anche in audaci topless. Pochissime si erano invece offere in visione senza veli! Oh sì! Senza nulla addosso e proprio nude!”
“Ma ancor più ricercate erano allora state proprio quelle morosate ed ancor di più quelle ufficialmente fidanzate con alcuni splendidi esemplari di maschi destinati ad una vicina cornificazione da parte delle proprie compagne! - continuò ancora a narrare divertito l'ingegner Rossi nel rivangare quei suoi ricordi giovanili così scabrosi che soprattutto menzionavano quelle giovani donne che in un futuro poi non troppo lontano sarebbero diventate le serissime, fedelissime ed irreprensibili consorti di altri uomini che naturalmente nulla avrebbero mai dovuto sapere dei vivaci passati delle loro consorti – Ma com'era infatti divertente ed estremamente piacevole a quei tempi giocare con quelle giovanissimi femminucce! E godersi poi in tale maniera proprio per bene la donna di un altro!”
“Ma a me questo piaceva in particolare soprattutto quando si era riusciti a convincere quelle giovanissime donne a fare un particolare gioco! - proseguì nel suo racconto sempre più dettagliato - Oh sì! A farle partecipare ai nostri allora già ben conosciuti e da loro molto temuti strip-poker!”
“Ma solo da loro! Le più timide...... - proseguì senza più soste l'ingegnere - Finivano infatti tutte, molto spesso assai titubanti ed imbarazzatissime, più o meno nude. E certe con le loro belle vulve in bella mostra! Raramente depilate e con il loro bel pelo al vento! Come invece molte giovani studentesse universitarie di oggi non preferiscono...”
Raffaella ed Alessandra si guardarono allora tutte e due rosse in volto prima di abbassare lo sguardo. Capirono tutte e due benissimo le allusione anche a loro rivolte. Entrambe trasalirono, ricordando benissimo i pesantissimi pegni che loro stesse almeno per una volta a quelle feste avevano dovuto insieme subire! Chissà perché loro perdevano sempre in quei giochi ai quali erano state costrette a partecipare! E alla fine non si erano contati i pompini che avevano dovuto fare a più di un maschietto. Come le sborrate che, volenti o nolenti, avevano dovuto guardare e pure purtroppo qualche volta sorbirsi. Anche sui loro visini e nelle loro bocche... Desiderio questo espresso con una certa prepotenza da qualche anziano della Goliardia ed in particolare da qualche docente universitario un po' avanti con gli anni ma là astutamente infiltratosi per godersi qualche bella matricola!
Dopo, da donne sposate, tutto questo non lo avevano mai raccontato a Roberto ed a Maurizio... I loro futuri amati mariti! Ma uffa! Lo sfrenato spirito goliardico allora imperava e non aveva avuto allora limiti! Per le belle matricole era stata quasi un obbligo sottomettersi e subire. E così, almeno per una volta, anche loro avevano dovuto in tale maniera sottostare alle voglie più peccaminose degli anziani della loro facoltà. Altri tempi però e, soprattutto, altri uomini!
E tutto era rimasto segreto nel cassetto più privato della loro memoria. Inaccessibile a tutti ed in particolare ai loro mariti! Non avrebbero gradito sapere che le loro mogli di adesso ai tempi dell'università si erano allora fatte sborrare in faccia e pure in bocca da qualche anziano della facoltà.
Oh sì! Proprio quello così carino! E pure lo stesso che insieme loro due, non più giovanissime matricole ed ora anche felicemente coniugate, molti anni dopo avevano casualmente incontrato una volta in città durante i loro shopping con Maurizio ed Roberto. I loro mariti... Volutamente tenuti all'oscuro di certe avventure giovanili della loro mogliettina.
N0, non sarebbe stato neppure allora piacevole sapere per il buon Maurizio che la sua bella mogliettina si era spogliata nuda davanti al suo vecchio professore di Diritto. E che con quel tremendo ingoio aveva pure assaggiato prima e bevuto poi tutto il suo seme! Lo stesso uomo che allora teneva sottobraccio l'anziana moglie! Cornuta ed ignara di tutto! Come lui, Maurizio...
“Sì, direttore, anch'io sono stata una giovanissima universitaria modello e pure mi sono laureata a pieni voti... - rispose subito Raffaella mostrando tutta la sua sicurezza - E da giovane matricola ero anche parecchio carina! Invitata più volte e con una certa insistenza, avevo allora anche partecipato una volta un po' per curiosità a quel tipo di festa.. “
“Ma uffa. Altri tempi! Ed io, questa volta, lo strip non lo farei proprio più! - esclamò allora Raffaella sempre più furente – No, proprio no! Perché è proprio questo ciò che lei vuole... Vero? Ma io non sono più una matricola universitaria ed ora sono pure una donna! E pure sposata! E lei non è proprio mio marito!”
“Non vedrà nemmeno un centimetro del mio corpo! – aggiunse allora anche subito dopo senza alcuna esitazione anche Alessandra stizzita ed ancora più furiosa dell'amica - No, lei non si masturberà schifosamente su di me. Perché lo so bene che sarebbe proprio questo ciò che lei vorrebbe... Vero? Magari per iniziare... Come quella volta quegli sporcaccioni tentarono di farmi fare! Tanto, tanto tempo fa, però... Ma oggi anch'io come Raffaella sono una donna sposata. Ed anche se lei è il direttore supremo di mio marito... Io, no! Certe cose non le faccio!”
“Vedremo, vedremo, belle signore... - replicò l’amministratore - In certi casi per noi uomini è necessario solamente avere un po' di pazienza.”
Ed estrasse dal cassetto, incurante delle proteste delle due donne, un nuovo fiammante mazzo di carte.
“Chi vince la mano ha il diritto di scegliere la vittima che dovrà levarsi qualcosina. Tra gli indumenti che indossa. In caso di bluff scoperto la pena da pagare sarà doppia. Tutto chiaro, signore?”
Raffaella come risposta allora solo sussurrò di nuovo qualcosa al marito. Ed ancora una volta lo supplicò.
“Ti prego, amore, portami via! Quest'uomo è completamente pazzo! Aiutami! Ti supplico!”
Ma velatamente, per la prima volta, lei mostrò con il suo successivo silenzio anche una certa rassegnazione.
Alessandra, invece, rimase del tutto silenziosa. Ma la sua ira era sempre pure ben evidente. No, quel giochino non le piaceva affatto! E dopo quelle su brutte esperienze vissute una volta nel suo passato non troppo lontano...
2 - continua
Gradirei i vostri giudizi, commenti e suggerimenti. Un grazie in particolare per le eventuali signore. E mogli...
Scrivere a paolino047@gmail.com
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