Chapter 4 - la confessione
il sesso orale apre il cassetto dei segreti
8 months ago
fin dai primi periodi da fidanzati,con soddisfazione prettamente maschile,osservavo la forte predisposizione di Paola verso il sesso orale.
Sentivo e vedevo il suo piacere nel riceverlo, ascoltanto i suoi rumorosi rantoli negli orgasmi,ma soprattutto nel donarlo.
questa particolarita' era non solo un preliminare,ma spesso un rapporto sessuale completo.
Mi estasiava guardarla mentre giocava con la lingua sul glande,per poi succhiare con ritmi alternati, si riempiva la bocca,e nel frattempo masturbarsi per raggiungere l'orgasmo...insieme a me....svalvolavo letterarlmente fissarla mentre ingurgitava i miei spruzzi.
Era una domanda che mi facevo spesso...."A detta sua,aveva avuto solo una storia importante,ma dolorosa e una volta mi confido' che neanche provava piacere nel sesso con costui,questa dote e maestria nell'arte della fellatio...era una dote naturale?"
una notte mentre eravamo a letto mi apri' il cassetto dei segreti.
-"quando terminai la scuola infermieri,iniziai subito a lavorare in casa di riposo,era sempre sgtato il mio sogno fare quel tipo di lavoro,poco dopo mi fidanzai,anche se provata dalla perdita prima di papa',poi di mamma per malattie,mi resi conto che quel rapporto non funzionava,ma ero testarda,continuavo a credeci,che lui potesse cambiare,quante promesse non mantenute,quante bugie mi raccontava,andammo avanti cosi per vari anni,poi scoprii che lui aveva una vita parallela e mi diede il benservito per un'altra donna.
Fu dura...ma decisi ben presto che dovevo smettere di soffrire,non lo meritava,mi concentrai sul mio lavoro,sui miei hobby(la lettura,il teatro)"
si confido' completamente...
-" i primi mesi senza di lui volarono...era come mi fossi liberata di una catena,mi sembrava di aver buttato i miei anni migliori con lui,sbagliando,consideravo l'idea di conoscere una persona nuova,come il rischio di soffrire nuovamente,quindi per molto tempo non uscii per relazionare in pubblico,se non sporadicamente con qualche mia collega,per una pizza o il teatro."
le chiesi se ...non sentisse il bisogno del contatto umano...sessuale....complice il buio in camera...si senti' coraggiosa nell'ammettere...
-"la masturbazione era la mia compagnia...il mio sfogo...mi dava sollievo...mi dava comunque piacere...poi rilassata potevo tornare al mio quotidiano.Parallelamente tutto cio' prese una strada assurda...fuori da ogni mio controllo.
papa' e mamma mi avevano lasciato la casa, ma anche molti debiti...lui vivendo da me mi aiutava con le bollette e il resto,ma poi da sola,facevo fatica,quindi oltre ai turni di lavoro,nei giorni di riposo spesso facevo le notti domiciliari,presso pazienti nelle loro case private,mi pagavano bene e mi aiutava moltissimo economicamente.
Tra questi,un nonnino ottantenne,la notte era tranquilla,avevo una poltrona nella sua stanza,dove un po' leggevo,un po' sonnecchiavo,a orari precisile medicine ed eventualmente i bisogni fisiologici,uguale uguale come in RSA,ma solo un paziente da controllare. Lui era simpatico,educato,gentile. Aveva problemi di incontinenza,deambulava pochissimo,quindi due volte a notte,bisognava cambiare il pannollone. Nulla di strano,dovevo cambiarlo e pulirlo,era il mio lavoro,ma ovviamente per il paziente spesso e' imbarazzante,soprattutto le prime volte,mi faceva dei complimenti mentre lo pulivo,non erano volgarotti,come a volte mi era capitato da alcuni,erano piu' stralci di poesia,una sorta di dedica alla mia delicatezza,e la cosa mi piaceva,queste lusinghe mi davano delle belle sensazioni.
Una notte mentre lo pulivo con le salviettine intime...lui...ebbe un'erezione...lui si scuso'...non ci feci troppo caso,mi era capitato altre volte in RSA,lui..mi fece molta tenerezza.
La notte seguente nonno Luigi aveva commissionato al figlio di farmi trovare sulla poltrona dei fiori e una scatola di cioccolatini e un bel biglietto con una piccolapoesia sulla bellezza delle donne scritta da lui. ne restai lusingata.
Nella notte cambio pannolone...e...l'erezione...non so che mi prese...mi aveva intenerito...forse...mentre usavo le salviette per pulirlo...mi sentivo strana....quel pisello duro mi fece uno strano effetto...lo toccai...lo presi in mano..e lo masturbai....neanche lo guardavo..non avevo mai fatto una cosa simile...mi sporcai le mani e il camice con il suo sperma...mentre cercavo di pulire il tutto lui mi diceva frasi soavi...come un galantuomo d'altri tempi....lo invitai esplicitamente a non dire nulla.
Sarei tornata da lui la settimana successiva,sperando che la cosa restasse segreta,eravamo in tre a gestire le notti da lui,e il timore che saltasse furoi la cosa mi angosciava.
Dopo qualche giorno fu il mio turno.
Trovai nuovamente fiori cioccolatini,e una busta con dei quattrini,con un biglietto del figlio -"papa' desidera che tu possa continuare ad accudirlo cosi.e' contentissimo e vuole senza offesa offrire una gratifica extra (200000 mila lire negli anni 90 erano una bella sommetta)...quando entrai nella sua camera lui era cosi felice...che mi recito' una poesia...io..ero ...attratta dalla sua gentilezza...nella notte...mentre lo cambiavo...notavo che sbirciava nella scollatura del camice....anche qui...boh...non capivo...il mio comportamento...scioccamente pensai...va beh...mi ha dato tutti quei quattrini...chissa' da quanto tempo...non le vede....sbottonai un po' il camice...e il mio seno fu visibile....il suo pisello divento' duro subito...ero combattuta...sapevo che era sbagliato...mi sentivo accaldata...era la prima volta che un uomo,seppur fuori anagraficamente da ogni possibilita' di relazione seria,mi faceva sentire cosi donna...delicata...da accarezzare con fiori e poesia...gli sussurrai all'orecchio...non dire nulla...restera' un nostro segreto...mi avvicinai al suo inguine...e lo misi in bocca...non mi era mai piaciuto fare quella cosa...ma provavo orgoglio e soddisfazione....come una crocerossina che dava piacere al soldato morente...considerando che la volta precedente avevo sporcato lenzuolo e camice...quando sentii i suoi ansimi...decisi di trattenere lo sperma in bocca...per poi sputarlo in un fazzoletto....quando ero fidanzata e lui voleva questo...io ero schifata...lo accontentavo...ma la cosa mi dava il voltastomaco...quindi sputavo tutto immediatamente
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