Chapter 35 - 35 πΆπ₯
Avventura hot con l'ex moglie
4 months ago
Dylan pov's
Sono a una cena tra amici e c'è pure mia moglie, cioè la mia ex moglie, ha deciso di lasciarmi perché dice che sto troppo al lavoro e le do poche attenzioni.
Ho ventinove anni e anche lei, stiamo insieme da quando ne avevamo diciotto, a diciannove ci siamo sposati e io sono riuscito ad entrare nel mondo del lavoro e sono riuscito a fare milioni di soldi.
Da povero sono diventato ricco e spendo tutta la mia ricchezza in beni di lusso.
Lavoro tanto per guadagnare di piΓΉ, ma lei questa cosa del lavorare troppo la odia.
Jess mi ama e lo so, Γ¨ solo che si sente sola e delusa da me e quindi Γ¨ stata portata a fare quel gesto.
Γ da tre cazzo di settimane che non entro nella sua figa, che non le metto il cazzo in bocca e che non posso baciarla, toccarla e farla godere come si deve perchΓ© mi ha mollato.
Non riesco ad andare avanti e la rivoglio ancora tutta per me.
Devo farle cambiare idea e farle annullare il divorzio per tornare ad essere sposati come lo eravamo tre settimane fa.
Quel vestito che indossa ora alla cena starebbe bene sul pavimento della mia camera da letto, mentre lei è sdraiata sul lenzuolo di seta a farsi scoparare con la bocca mentre mi urla di continuare perché non è mai stata così soddisfatta.
Non posso stare qui a guardarla mentre ride e scherza con altri uomini, la voglio tutta per me.
Tutto di colpo sento urla e grida, vedo due tizi che si stanno picchiando, esco fuori dal locale e cerco Jess.
Eccola lì appoggiata al muro, tutta agitata come se si fosse spaventata per la cosa che è successa dentro.
Dylan: γTutto ok Jess?γ
Jess: γSi tutto ok tu?γ
Dylan: γOra sto bene.γ
Jess: γPerchΓ© ora? Prima non stavi bene?γ
Dylan: γPerchΓ© sono qui con te.γ
Jess: γOk. Posso confessarti una cosa?γ
Dylan: γDimmi pure amor.γ
Jess: γQuando Γ¨ scoppiata la rissa, sono corsa qui fuori non per lo spavento, ma per cercare te. In quel momento volevo solo averti accanto e stare tra le tue braccia.γ
Dylan: γAnche io sono venuto fuori per cercarti, volevo capire dove eri e voglio che tu torni da me e che ritorniamo alla nostra vecchia vita insieme. Non sto bene quando non ci sei, non sono piΓΉ lo stesso.γ
Jess: γAnche io Dylan, perΓ² forse Γ¨ giusto essersi lasciati perchΓ© possiamo capire molte cose.γ
Gli occhi di Jess si fanno piΓΉ scuri e sembra aver dentro le pupille una scintilla, sta per prendere fuoco dal desiderio che ha di baciarmi o di farsi scopare da me, da suo marito, dal suo primo e unico amore.
Dentro di me rimane solo un desiderio tormentato e insaziabile che mi dice di baciarla per farla tornare da me e per farla bramare di desiderio un'altra notte.
Da come mi guarda penso che abbia capito le mie intenzioni, sale con me in macchina e ci dirigiamo verso quella che una volta era la nostra casa da sposati.
Restiamo in silenzio per tutto il tragitto, non vorrei dire qualcosa di sbagliato e farla allontanare da me.
Scende dalla macchina, entriamo in casa.
Siamo entrambi sul divano che ci fissiamo, sento l'erezione pulsare sotto i pantaloni eleganti, spero che non la noti altrimenti mi da del pervertito.
In un attimo ho la sia bocca sulla mia, il suo corpo contro il mio, mentre si struscia sulla mia erezione.
Jess mi afferra i capelli per avvicinare ancora di piΓΉ la mia bocca alla sua.
La tiro su con me in piedi e mi dirigo in camera da letto, chiudo la porta con un forte calcio e in un attimo siamo entrambi nudi che esploriamo i nostri corpi con le mani mentre ci baciamo
Γ sdraiata sul letto, le bacio il collo e con una mano vado a toccarle la sua figa, giΓ bella bagnata per me.
Amo sapere che le faccio ancora questo effetto.
à così bagnata...
Così perfetta...
E mia.
Le sfugge un gemito quando le prendo in bocca un capezzolo, lo succhio e lo lecco, finchΓ© lei non mi tira forte i capezzoli.
Sta per raggiungere l'orgasmo mentre le succhio I capezzoli e le scopo la figa con due dita.
Le morsico ancora i capezzoli, alternando leccate leggere e lente, con una mano le blocco i fianchi almeno sta un po' ferma.
Tolgo le due dita dalla figa e inizio a stuzzicarle il clitoride.
Voglio che mi dica che vuole il mio cazzo dentro di lei, voglio farla impazzire.
Dylan: γDimmi cosa vuoi Jess...γ
Jess: γVoglio...... oh mio dio...γ
Le sue mani stringono le lenzuola, mentre percorro con la mia bocca il suo corpo.
Passo la lingua fra i seni, lungo la pancia e oltre l'osso pubico.
La sua pelle Γ¨ calda e il suo corpo Γ¨ percorso da fremiti che gli procuro io mentre le stimoli il clitoride con la lingua.
Ha il viso arrossato e gli occhi offuscati dal piacere.
Spingo un dito dentro di lei, suscitandole un altro gemito.
Dylan: γTi ho fatto una domanda Jess, sto aspettando una tua risposta.γ
Jess: γTi voglio dentro di me Dylan.γ
Si dimena e sento la sua figa pulsare intorno alle mie dita.
Dylan: γSono giΓ dentro di te, amore mio.γ
Aggiungo un terzo dito, li tiro fuori e poi li spingo nuovamente dentro di lei con una lentezza straziante.
Il mio corpi vibra per il bisogno di entrare dentro di lei e di sentire le sue grida mentre viene travolta dall'orgasmo.
Jess: γScopami, voglio il tuo cazzo dentro di me. Voglio sentirti e che mi rimani dentro per tutta la notte.γ
Le sue parole per poco non mi fanno crollare.
Tiro fuori le dita dalla figa e seppellisco la faccia tra le sue gambe facendola godere con la bocca.
Mi metto a tracciare con la lingua dei cerchi sul clitoride.
Lascio che il suo sapore e il suo odore mi distraggono perché ho il cazzo così duro che mi fa male.
Prima di entrarle dentro voglio che venga sulla mia faccia, bagnandomi dei suoi umori dolci.
Le sue suppliche diventano singhiozzi mentre divoro ogni centimetro della sua figa.
Amo il modo in cui dice il mio nome mentre Γ¨ in preda all'eccitazione.
Amo lei e mi Γ¨ mancata averla tra le mie braccia in queste tre fottute settimane.
La prendo per le cosce, le appoggio le gambe sulle mie spalle per poter spingere la mia lingua piΓΉ in profonditΓ .
Le dico di stare ferma mentre la scopo con la lingua, lasciando che I suoi gemiti mi portano a dare il doppio dello sforzo per farla venire piΓΉ in fretta finchΓ© l'orgasmo non arriva e tutto il suo umore lo lecco via assaporamdolo per bene.
In un attimo le feci cambiare posizione, Γ¨ sempre sotto di me con le gambe belle spalancate e io entro con il mio cazzo dentro di lei finalmente.
Ora si che posso morire...
PerchΓ© mentre sto dentro di lei mi sento in paradiso.
Faccio respiri affannosi e profondi ogni volta che entro ed esco dalla sua figa stretta e mi assicuro di toccare tutti i suoi punti piΓΉ sensibili.
Preferisco far così anziché spingerla contro il materasso e sbatterla con i miei istinti animali.
Mia moglie Γ¨ qui con me, a casa nostra e non voglio sprecare questa notte con una sola scopata.
Jess si aggrappa alla mia schiena mentre mi spingi dentro la sua figa con forza e con piΓΉ velocitΓ .
A ogni spinta la testiera del letto sbatte contro il muro.
Abbasso lo sguardo sul punto in cui i nostri corpi si uniscono e vedo che pure lei sta guardando lì.
Vedere il mio cazzo scivolare dentro e fuori da lei, mi fa vedere come ci incastriamo alla perfezione e il modo in cui mi avvilge il cazzo è così sexy.
Raggiungiamo entrambi l'orgasmo e io riverso tutta la mia sborra dentro di lei, ma vado avanti ancora a scopararla perchΓ© voglio fare quello che mi ha chiesto.
Devo rimanere tutta la notte dentro di lei e farla godere come non ho mai fatto prima.
Provo una certa consapevolezza, se mi succede qualcosa so che morirΓ² felice perchΓ© sono esattamente dove voglio essere...
PerchΓ© sono assieme a lei.
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