Erotic stories

Chapter 46 - 46 🌢πŸ”₯

Scopata nella macchina

I
Ire_Savage_777

3 months ago

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Irene pov's

Sto andando a prendere il mio ragazzo Andrea all'aeroporto.

Abbiamo una relazione a distanza, io vivo a Bergamo e lui a Catania.

Per ora riusciamo a portare avanti la nostra relazione senza problemi.

Riusciamo a vederci ogni fine settimana, o sono io che vado giΓΉ da lui o Γ¨ lui che viene su da me.

Ammetto di essere gelosa e la lontananza non aiuta.

Mi sono vestita un po' da troia, uso sempre il minimo indispensabile quando esco con lui.

Minigonna, perizioma che poi finirΓ  per essere strappato e un top senza reggiseno sotto.

Meglio aver indosso pochi vestiti perchΓ© tanto dopo finiranno ai piedi del mio letto o del suo o di quello di un hotel.

Sono qui fuori e cazzo lo vedo, goni volta che lo vedo m'innamoro sempre di piΓΉ.

Prendo una rincorsa e mi tuffo tra le sue braccia, mi attacco al suo collo e gli salto in braccio.

Lo bacio disperatamente.

Mi sembra di non vederlo da una vita, ma invece ci siamo visti settimana scorsa.

Mi scollo da lui perchΓ© altrimenti finisco per farmi scopare qui davanti a tutti.

Ci dirigiamo alla macchina in silenzio, lui guarda il telefono e io cerco la mia macchina.

Ho una certa energia sessuale addosso che vorrei solo scaricarla.

Ed Γ¨ da solo una settimana che non faccio sesso.

Ma ogni volta che rivedo il mio ragazzo, ho solo voglia di passare i giorni che sta qui, nel letto senza mai uscire dalla mia camera.

Saliamo in macchina e inizio a dirigermi verso casa.

Dai pantaloni della tuta, noto la sua erezione.

Penso che anche lui non riesca a trattenermi dallo scoparmi ora nella mia Cinquecento.

Di sicuro starΓ  pensando a questo: "ChissΓ  quando guiderΓ  mentre tiene il mio cazzo in mano".

Mentre io sto pensando a quando lui guiderΓ  mentre io gli prendo il cazzo in bocca.

Sono troppo perversa lo so, ma lui mi ama così come sono e ama anche questa parte perversa di me come io amo il suo lato perverso e quando mi chiama "Troietta mia" o "Zoccoletta mia"

Faccio per appoggiarmi una mano sulla gamba, ma lui me la prende e se l'appoggia sul suo cazzo.

Dio se Γ¨ duro, devo sentirlo meglio e quindi infilo la mano nei suoi pantaloni e tiro fuori il suo cazzo.

Non posso prenderlo in bocca, quindi gli faccio una sega.

Muovo su e giΓΉ la mano e ogni tanto stuzzico la cappella con il pollice.

Sento dei gemiti uscire dalla sua bocca, penso che gli piaccia da morire.

Da sogno Γ¨ diventato realtΓ  e so che ne uscirΓ  molto soddisfatto, anche se sporcherΓ  la mia macchina con la sua sborra.

Il suo cazzo sta diventando sempre piΓΉ duro e gonfio e ha giΓ  delle gocce di pre-sborra sulla cappella.

Mi ferma, so cosa vuole fare.

Metto la macchina sulla corsia di emergenza e facciamo un cambio posto.

Lui guida e io sto al posto del passeggero.

So giΓ  che non mi toccherΓ  la mia figa fradicia mentre guida.

Lui vuole che gli prendo il cazzo in bocca e che ingoio tutta la sua sborra.

È per quello che mi ha fermato perché vuole venirmi in gola.

Mentre guida slaccio la cintura mi inginocchio sul sedile e mi sporgo verso di lui.

Gli tiro fuori il cazzo dai pantaloni e inizio a prenderglielo in bocca.

Continuo a succhiare alternando il movimento della bocca con quello della mano.

Gli lecco piΓΉ volte la cappella e poi torno a prendere tutta la sua lunghezza in bocca.

Succhio finchΓ© non mi viene in bocca e io lecco via tutta la sborra che Γ¨ rimasta sul cazzo.

Andrea parcheggia la macchina in mezzo a un boschetto, tira indietro il sedile e mi fa salire  a cavalcioni su di lui.

Mi bacia con passione e desiderio mentre io mi struscio su di lui e si accorge che sono giΓ  bagnata per lui.

Tiro fuori il cazzo dai pantaloni e lo metto dentro di me, ho bisogno di scopare e di sentirlo dentro di me mentre mi riempie tutta.

Continuo a cavalcarlo senza tregua mentre lui mi succhia le tette e mi stimola il clitoride con le dita.

Aumento il ritmo perchΓ© sento di star per venire, ma mi ferma di nuovo.

Mi fa spostare sui sedili dietro della macchina.

Mi metto a pecora, mi strappa il perizoma e entra dentro di me con una forte spinta.

Mi scopa violentemente, con una mano mi tira i capelli e schiaffi sul culo, mentre con l'altra mi stringe in fianco.

Sento il mio culo sbattere contro il suo inguine, cerco di spingermi anche io contro di lui per andare incontro a ogni sua spinta.

Non so quanto durerΓ² ancora, ma sono giΓ  pronta a venire sul suo cazzo.

Vengo urlando il suo nome, ma lui continua a spingere dentro di me finchΓ© pure lui non viene e mi riempie la figa della sua sborra.

Esce dalla figa e mi entra nel culo, Γ¨ giΓ  pronto per un altro round.

Mi scopa con forza il culo, mi alzo leggermente e appoggio le mani sul vetro della macchina.

Ho bisogno di cambiare posizione devo essere scopata a novanta.

Aumenta sempre di piΓΉ il ritmo, stringe di piΓΉ le mani attorno ai miei fianchi e svuota dentro al mio culo tutta la sua sborra.

Esce da me, mi fa girare e sdraiare sul sedile.

Un bel missionario sulla mia Cinquecento.

Entra della la figa senza chiedere permesso e inizia a spingere, una mano sul fianco, una attorno al mio collo.

Gli stringo le gambe attorno ai fianchi per sentirlo fino in fondo.

Scopiamo finchΓ© non veniamo entrambi e ci sdraiato abbracciati per riprenderci da questa magnifica scopata.

Questa macchina non la cambierΓ² mai, ha troppi bei ricordi perversi.

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