Un tranquillo weekend di ammucchiate

Chapter 2 - Dopo colazione scopate a profusione

"Siamo puttane?" si chiedono le donne. "Sì, e ce ne vantiamo" è la risposta.

M
Mirval

4 months ago

185 views416 words

Il mattino dopo, un po' alla volta siamo scesi nel salone dell'agriturismo per fare colazione. Tutti di poche parole, in particolare sembrava che nessuno volesse parlare della sera prima. Finchè Monica non ha esordito: "Sentite... ma secondo voi io sono una puttana?" Lucrezia è stata categorica: "Se lo sei tu, lo siamo tutte." E Cinzia: "E ce ne vantiamo pure." "Quindi," ho detto io, "rifareste tutto?" "Perchè, oggi non lo rifacciamo?" ha chiesto Diana. Io, Gigi e Alfredo ci siamo guardati tra l'incredulo e l'euforico. Ci siamo dati appuntamento in piscina dopo mezz'ora, dove ci siamo presentati completamente nudi. Mia moglie, sdraiata su un lettino con le cosce aperte e un dito infilato tra le grandi labbra, ha detto "Però stavolta ci organizziamo". "In che senso?" ho chiesto. "Ad esempio, a me piacerebbe prendere due uomini come Monica ieri." Mia moglie si è rivelata una vera troia, ho pensato, ma non è detto che sia un male. Alfredo e Gigi le si sono avvicinati, lei ha preso in mano i loro cazzi e ha cominciato a leccarli alternativamente. Io sono rimasto da solo con tre donne. "Anch'io avrei un desiderio" ho detto, "chi di voi tre si farebbe inculare?" "Io! Io!" ha esclamato Diana e si è messa a pecora volgendomi il posteriore. Le ho messo due dita nella figa per inumidirle e lubrificare poi l'orifizio. Mi sono aggrappato alle sue tette enormi (quante volte le avevo sognate) e le ho impuntato l'uccello contro il buchetto, spingendolo piano finchè non è entrato provocandole un gridolino misto di piacere e dolore, poi ho ho cominciato ad andare avanti e indietro regolarmente. Intanto Lucrezia e Monica erano rimaste senza cazzi. Finchè Lucrezia non ha detto "Senti Monica, io non sono lesbica, non del tutto almeno... ma mi piacerebbe tanto leccarti la figa..." "Neanch'io credo di essere lesbica" ha risposto Monica, "ma ci sto, a patto che mi fai leccare la tua." Ciò detto, si sono lanciate in un sessantanove sfrenato su un lettino. Nel frattempo mia moglie gratificava Alfredo di un sontuoso pompino, mentre Gigi la infilava dal di dietro. E io naturalmente inculavo sua cugina. A un certo punto sono venuto e ho inondato di sperma le chiappe di Diana. Ci siamo buttati tutti e due in acqua. Di sopra, le ragazze continuavano a leccarsi e mia moglie a soddisfare due cazzi in una volta. I miei amici e le mie amiche godevano, ci eravamo trasformati in perfetti gaudenti. Tutto per una semplice battuta. Ed ero certo che non sarebbe finita qui.

Comments (0)

Please log in to leave a comment.

No comments yet. Be the first to comment!