π΄ Esibizione a cena β La fine
Lei esibizionista a cena.
11 months ago
Camminammo fino alla macchina senza dire una parola. Lβaria della notte era fresca, ma il calore tra noi era insostenibile. Lei si muoveva con la stessa eleganza di sempre, il sorriso soddisfatto sulle labbra, come se nulla fosse accaduto. Ma io lo sapevo. Lei lo sapeva.
Appena chiusi le portiere, mi sbottonai i jeans con un gesto deciso. Il respiro ancora troppo pesante, il desiderio che pulsava in ogni fibra del mio corpo.
Lei si voltò lentamente, mordendosi il labbro mentre il suo sguardo scivolava verso il basso. «Così impaziente?»
Β«Sai bene il perchΓ©.Β» La guardai fisso, le dita che giΓ affondavano nei suoi capelli mentre la guidavo verso di me.
Lei rise piano, un suono caldo, compiaciuto. Β«Ti piaceva vedermi cosΓ¬, vero? Sapere che non eri lβunico a guardarmi?Β»
Un brivido mi percorse la schiena quando le sue labbra si posarono su di me, inizialmente leggere, poi sempre piΓΉ audaci.
Β«Dimmiβ¦Β» sussurrΓ² con voce maliziosa. Β«Ti sei accorto di come mi guardavano? Dei loro occhi incollati su di me?Β»
Inspirai forte, le mani che si serrarono sui suoi capelli. «Sì.»
Lei fece un piccolo suono soddisfatto, continuando a muoversi con una lentezza esasperante. Poi sollevΓ² appena lo sguardo, gli occhi lucidi di desiderio.
Β«E se ti dicessi che mi eccitava?Β» La sua voce era un soffio contro la mia pelle. Β«Sapere che tutti loro desideravano vedere di piΓΉβ¦ e che tu non potevi farci nulla?Β»
Il mio respiro si fece piΓΉ pesante. Β«Lo sapevo.Β»
Lei sorrise, provocante. Β«E se uno di loro avesse avuto il coraggio di venire a parlarmi?Β»
La tensione tra noi era elettrica. Lei si mosse sopra di me con lentezza, le sue labbra appena vicine alle mie.
Β«E se qualcuno di loro avesse voluto toccarmi?Β»
Senza esitare, spostai il suo intimo e la feci salire sopra di me. Lei ansimΓ² piano, le unghie che affondavano nelle mie spalle.
Β«Avresti lasciato che mi toccassero?Β» sussurrΓ², il fiato caldo contro la mia pelle.
Le mie mani si strinsero sui suoi fianchi, il desiderio che mi bruciava dentro. «Forse⦠se lo avessi voluto davvero.»
Lei sorrise contro le mie labbra, il suo corpo che si muoveva in modo sempre piΓΉ audace. Β«E se invece lo volessi?Β»
Unβondata di eccitazione mi attraversΓ². Il suo corpo si strinse contro il mio, ogni parola alimentava il fuoco tra di noi.
Β«Ti sarebbe piaciuto vedermi lasciarmi andare? Sentirmi sussurrare il tuo nome mentre qualcun altro mi sfiorava?Β»
Il respiro di entrambi era ormai irregolare. Ogni movimento, ogni parola ci portava sempre più in alto, fino a quando il controllo svanì del tutto.
Lei gettΓ² indietro la testa, il suo corpo che si stringeva ancora di piΓΉ al mio. Io la afferrai con forza, lasciando che il piacere ci travolgesse completamente, fino a quando ogni pensiero si dissolse nellβaria calda e densa dellβauto.
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