Raf 1990
Raf1990
2 years ago
Capitolo 10: Prime esperienze 2 – Verginità perduta col vecchio puttaniere.
Dopo che per mesi mi ero divertita tantissimo con l'anziano bidello, ero ancora più propensa a farlo con i “vecchi” che mi eccitavano da morire. I due anni seguenti furono anni in cui ero una accanita cacciatrice di "cazzi maturi" e infatti, qualche tempo dopo, decisi di “farmi” anche il vecchio mec...
Raf 1990
Raf1990
2 years ago
Capitolo 9: Prime esperienze 1 – culo rotto.
È giunto il momento di tornare un po' indietro nel tempo, precisamente negli anni ’80 quando ero una adolescente che già amava il cazzo in maniera incredibile. Ero fortemente attratta dagli uomini adulti, dai maschi maturi e fu così che ebbi un’esperienza con un bidello del mio liceo, avanti con l’e...
pennabianca
pennabianca
2 years ago
Prima era la mia fidanzata puttana. A breve diventerà mia moglie troia.
Mi chiamo Antonio, sono alto un metro e settanta, per settantacinque kg di peso, capelli e occhi scuri, magro, fisico abbastanza normale, un ragazzo come tanti, e ho completato il tirocinio per diventare medico. Sono fidanzato da tre anni, con Sara, biondina con due begli occhioni azzurri, alta un m...
Raf 1990
Raf1990
2 years ago
Capitolo 4: Pompino al vecchio pescatore.
Primavera, l’aria era tiepida e piacevole. Indossavo jeans, una magliettina attillata e giubbottino di pelle nera, scarpe con tacco medio, intimo verde. Si rideva e scherzava e bevevo serena e tranquilla la mia birra quando, quasi per caso, notai un uomo seduto al tavolino all'angolo del locale che ...
pennabianca
pennabianca
2 years ago
Corna segrete.
Mi chiamo Lucrezia, ho trentasei anni, sono di media statura, capelli biondi, occhi chiari tendenti all’azzurro, un seno che è una terza abbondante, ventre piatto, cosce affusolate culminanti in un bel culetto a mandolino. Sono sposata da dieci anni con Marco, un bel ragazzo che ha un anno più di me...
Giovanna Esse
giovannaesse
2 years ago
A pecora con le lacrime agli occhi
Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi. (Pablo Neruda) Mi chiamo Rosa, ho sessant'anni… e sono piegata sul tavolo della cucina di casa mia. Ho i gomiti e gli avambracci poggiati sul piano, per sostenermi; le mani conserte, non giunte, perchè non sto pregando! Al contrario… Forse...