Chapter 9 - MI VERGOGNO
Anna mi chiede cosa ho fatto con Carla
1 year ago
Torno a casa accompagnato da Carla, ripenso a coda mi ha fatto e mi vergogno, lei mi dice che non aveva mai goduto così è mi chiede perchè sono pensieroso, io non rispondo arriviamo dove mi aveva caricato al mattino e salutandomi mi bacia sulla bocca. Dormo poco e il giorno dopo a scuola sono distratto, torno a casa e trovo Anna che mi dice "oggi pomeriggio hai da fare?" io rispondo "studiare" lei "se passi oggi pomeriggio parliamo e ti dò i tuoi soldi" rispondo di sì ma non so se prenderli. Arrivo a casa di Anna, mi fa entrare è sola, ci accomodiamo, io mi spoglio e lei dice "andiamo in camera ho voglia", la spoglio è la lecco dappertutto, lei gode ma vuole e mi scopa, ci rilassiamo ed inizia col chiedermi "allora dimmi come sono state le prime clienti" io "bene hanno goduto tutte e due" lei "quella di sabato non era molto contenta, dice che pensava fossi meglio" io non rispondo. Poi mi dice "e di Carla che mi dici?" io "bella signora, di classe e con una bella figa" lei "guarda che ci siamo sentite e mi ha detto che ti sei comportato bene e l'hai fatta godere" io ripensando cosa ha fatto penso "non poteva essere diverso" poi Anna continua "non hai fatto niente di strano?" io "si ho fatto godere anche la sua cameriera" lei "hai fatto solo quello?" io "si in più si" lei toccandomi il culo dice "io so che si è divertita anche con questo" io allora dico "si mi vergogno ma mi ha infilato un dito dentro" lei prendendosi il cazzo in bocca e sucandoselo mi accarezza e mi infila il suo, io d'istinto stringo i glutei lei libersndosi la bocca dice "vedo che ti piace allarga che voglio finire il lavoro" ricomincia il pompino e infila il dito sempre più dentro, all'inizio mi sento imbarazzato poi inizia a piacermi e le spingo il cazzo più dentro la bocca, ho il dito tutto dentro ed inizia a farmi un ditalino, non riesco a trattenermi e godo, lei ingoia e continua il suo lavoro con il mio culo. Finisce di leccare e toglie il dito e me lo porge dicendo "leccalo per bene come io ho fatto con te, ubbidisco. Mi brucia, ma mi brucia di più l'onore di essere stato violato due volte, lei" so tutto anche che ti ha pisciato addosso, è arrivata prima di me dai vieni" ci alziamo e mi precede in bagno, arrivata si siede sulla tazza e urina, poi con la figa gocciolante dice "lecca e pulisci" io lecco e pulisco tutto mentre lei dice "sarebbe stata la prossima mossa pisciarti in bocca e farmi pulire" torniamo in salotto lei si siede sulla poltrona ed io in ginocchio davanti a lei, lei prende dei soldi e mi dice "ti sei guadagnato 200.000 lire perchè Carla ha pagato anche per il lavoretto alla cameriera" io la guardo e dico "grazie" lei "sono orgogliosa sei diventato una bella puttana che fa godere le donne ed in più ormai il tuo corpo è tutto delle clienti" io "si ma io con gli uomini non vado" lei "non c'è bisogno basta che ti fai mettere il dito e il tuo cazzo fa il resto" poi aggiunge "vestiti e tienti pronto perché la prossima settimana ho già due clienti" io mi rivesto ed torno a casa pensando cosa fare dei soldi. In settimana faccio alcuni acquisti e mia madre capisce che qualcosa non va, ma sapendo che con lei non avrei mai parlato chiede a mia zia di parlarmi, ovviamente la troia aspettava solo quello. Un pomeriggio mia madre mi dice di andare da mia zia perchè ha bisogno di me, fra di me penso "so io di cosa a bisogno" scendo e mi apre la porta in mutandine e reggiseno, io entro e lei vedendomi in imbarazzo dice "mi sembra che mi hai già visto così" poi andiamo in cucina e sedendoci al tavolo, mi chiede "hai iniziato a lavorare?" io faccio lo gnorri e rispondo "io vado a scuola" lei "certo e il sabato e la domenica fai divertire le signore" io allora le racconto per filo e per segno cosa ho fatto e cosa mi hanno fatto e quanto ho guadagnato, lei ascolta tutto poi mi tocca in mezzo le gambe e dice "ti sei eccitato a raccontarmelo" io faccio cenno di si con la testa, lei si alza mi prende per mano e mi porta in camera da letto, entriamo e mi dice "spogliami" le tolgo il reggiseno, dove i due capezxoli sono diritti, poi le sfilo le mutandine sono bagnate dei suoi umori, allarga le gambe e non c'è bisogno che parli io inizio a leccarla, lei gode subito, io non mi fermo, poi mi toglie la testa e mi dice spogliati" ubbidisco, cazzo duro lei lo guarda e mi dice "hai capito che ormai sei una puttana per tutte le donne" io "si ho capito" lei continuando a toccarmi il cazzo dice "quanto hai guadagnato" io "200.000 lire" lei "puttana da alto bordo, hai goduto con il dito nel culo?" mentre sta infilando un dito in mezzo ai miei glutei io " insomma bruciava" lei inizia a leccarmi e nel frattempo con il dito gira intorno al mio ano io dico "no zia ferma mi brucia" lei "io posso fermarmi ma tu se non vuoi che i tuoi sappiamo di questo devi fare come al mare" io "certo tutto quello che vuoi" mi finisce il pompino e le sborro in bocca, sono finito dalla padella alla brace.
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