Chapter 4 - CON UN ALTRO
Nora si mette alla prova con un altro uomo ma resta delusa
3 months ago
Passò una settimana e non ebbi nessuna notizia di Nora, cominciai a pensare di avere esagerato, poi mi chiamò chiedendomi scusa per non essersi fatta più sentire ma doveva raccontarmi una cosa che l'aveva sbalordita, ci demmo appuntamento al centro commerciale. Ci trovammo al bar a bere qualcosa e le dissi "allora cosa ti ha sbalordito" lei mi guardò negli occhi ed inizio a raccontarmi il fatto.
Volevo mettere in pratica quello che tu mi avevi insegnato e così una mattina, come sempre, vado a far colazione al solito bar ed incontro un signore con cui tutte le mattine parlo, ha 75 anni, vedovo e vive solo, i figli vivono all'estero, un uomo distinto e capisco di piacergli allora gli chiedo "come passa la giornata" "il mattino passa in fretta, esco faccio la spesa, prendo il caffè incontro una bella donna. Il pomeriggio è più lungo, sonnecchio e guardo la tv" "le farebbe piacere se venissi un pomeriggio a prendere un caffè da lei" lui con un viso radioso risponde "certo sono anziano ma non scemo". Così al pomeriggio mi presento a casa sua, senza intimo, maglione largo e jeans attillati, scarpe tacco 12" io "minchia che figa" mi accoglie con una vestaglia blu penso "speriamo che porti le mutande poi mi dico tanto meglio se non le ha" ci accomodiamo in salotto, fa il caffè e torna con due tazzine, mentre lo sorseggiamo vedo il suo sguardo indugiare sul mio seno. Gli domando "ma vive da solo un uomo della sua classe avrà avuto delle donne dopo sua moglie" "si ma puntavano tutte ai miei soldi e allora ogni tanto, scusi la franchezza, faccio venire una puttana così la pago e se ne va" "e quando non viene la signora lei scommetto che pensa a qualche donna in particolare" lo chiedo sicura della risposta e infatti "si a lei" io rido e dico "a me è cosa l'ha colpita di me" "la sua gentilezza e il suo sorriso" "e basta non ci credo sia sincero" lui diventando rosso e a bassa voce risponde "il suo seno è il suo culo" qui allora mi comporto da puttana dicendogli "le piacerebbe toccarlo?" lui con la testa fa cenno di sì, allora gli prendo una mano e l'appoggio su un seno, lui lo accarezza delicatamente e quando si accorge del capezzolo duro con la stessa delicatezza lo pizzica. Mi corre un brivido lungo la schiena ed arriva sotto dove mi bagno, gli dico "aspetti voglio che le guardi meglio" e mentre parlo tolgo il maglione restando a seno nudo, lui sgrana gli occhi ed io gli riprendo la mano e me la porto sul seno, lui accarezza poi guardandomi quasi chiedendo il permesso avvicina la sua bocca e prima lo bacia e poi lecca il capezzolo. Sono in estasi mi è venuta voglia di leccarlo e scoparlo, metto una mano sotto la vestaglia e trovo le mutande, allora infilo una mano dentro e glielo accarezzo, poi per essere comoda gli apro la vestaglia e abbasso le mutande, mi trovo davanti ad un cazzo che da molle è come il tuo duro, penso "questo oggi mi sfonda" mi abbasso ed incomincio il pompino, ma qualcosa non funziona, sia leccando che tastandogli le palle resta sempre molle, lui nel frattempo continuando con la mano a toccarmi il seno, a riverso la testa indietro sullo schienale, poi inizia a gemere e per mia fortuna capisco che sta per godere, tolgo la bocca e finisco con la mano, benché molle inizia a fuoriuscire una sostanza giallognola, densa, mi cola sulla mano che io tolgo immediatamente mentre lui dice "fantastico che pompinara" io corro in bagno a lavarmi e mentre mi sciacquo guardandomi nello specchio mi dico "se non mi toglievo me la trovavo in bocca quello schifo" mi asciugo le mani e torno di là, lui è ancora lì con il cazzo molle e quel liquido sulla pancia che si sta asciugando, ho preso il maglione me lo sono rimesso mentre lui mi diceva "perchè ti rivesti pensavo ti spogliavo" io quasi scappando gli ho risposto "mi sono ricordata di una visita che devo fare fra mezz'ora" l'ho salutato e sono uscita.
Ci guardiamo e le dico "scusa ma nel bar non c'era nessuno della nostra età?" "si ma se ci vado a letto il giorno dopo lo sanno tutti e vogliono scoparmi, già così penso che molti di loro vorrebbero toccarmi" la guardo e rido, lei "perchè ridi?" "perchè mi hai fatto eccitare" "ma sei proprio un porco persavi avessi scopato" "scusami mi hai chiesto di insegnarti per quel fine o no" lei ride e io continuo "dai pago e ci facciamo una passeggiata. Stiamo camminando e vedo i gabinetti gli dico" devo andare a gabinetto" siamo mano nella mano, me la tiro dietro, guardo attraverso le porte non c'è nessuno, la tiro dentro, mentre lei protesta, entriamo in una toilette e chiudo la porta, abbasso la tavoletta e la faccio sedere, poi tiro giù i pantaloni e dico "dai succhia puttana" lei mi guarda ma si prende in bocca il mio cazzo e lo lecca per bene finché non godo, mentre mi rivesto mi dice "e se ci vede qualcuno" "vorrà dire che accontenterai anche lui" mi sono rivestito, apro guardo che non ci sia nessuno ed usciamo. Siamo nel parcheggio che stiamo andando alle rispettive auto e mi chiede "veramente mi avresti fatto leccare un altro cazzo" "perchè col signore non l'ho hai fatto e vediamo se hai capito perchè ti ho fatto fare tutto questo" lei mi guarda poi risponde "per farmi capire cosa fanno le puttane per strada" arriviamo alla sua auto e le dico "allora ora dobbiamo solo più farlo a letto" "finalmente ma quando" "se sabato sera vengo e mi fermo fino a Domenica sera ti va bene" "certo mi devi insegnare ancora che cos'è il 69" "e metterlo dietro" "giusto" "secondo me quando esco da casa tua lo avrai bello aperto" "uhao basta che non fa male" ci baciamo e ci diamo appuntamento per il week end.
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