Chapter 2 - Una troia per due fratelli
Inizia una fitta e veritiera corrispondenza con la signora Anna che presenta la questione della possibilità di accoppiarsi anche col fratello del marito.
1 year ago
Nella mia posta, un giorno dell’anno passato trovai una mail con tanto di firma chiara e leggibile, ma ovviamente per rispetto della Privacy la nostra interlocutrice l’ho ribattezzata Anna del Mar.
In breve, la situazione era la seguente: in una ridente cittadina in provincia di Benevento vivono due fratelli di mezza età. Sono i proprietari di una bella palazzina, con giardino, garage e tutti i comfort. L’immobile è grande ma solo un appartamento è proprietà del fratello maggiore, il marito di Anna del Mar che la supera di oltre 12 anni, mentre il fratello minore, grazie alla sua attività, più che benestante è ricco ma non si è mai sposato, si è goduto abbastanza la vita, però ora che ha superato i 55 si è molto ridimensionato e si è riavvicinato a una esistenza più tranquilla e famigliare.
Questa non è una storia di interessi o di particolari avidità ma, essenzialmente, essendo la nostra Anna una donna istruita e valente, una bella e curata 50 enne e, in segreto, molto più vissuta e navigata dei due fratelli messi insieme, qualche calcolo se l’è fatto, soprattutto da quando ha subodorato certe ideuzze del fratello minore, Pietro, che rimane il proprietario indiscusso del resto del bene e assai benestante grazie ai ricavi di una sua importante attività professionale.
Su questo background la mente di Anna ha iniziato a macinare, visto che è anche mamma di due figli grandicelli, la femmina già sposata e il maschio che convive, a Spoleto per lavoro.
Questo per quanto riguarda “Cesare”, invece riguardo ad Eros dobbiamo aggiungere alcuni particolari piccantini.
Il marito, Sandro, è ormai quasi incapace di farselo venire duro ma, come molti anziani incantati dalla moglie, cerca sempre più spesso di trascinare la giovane consorte in uno di quegli eccitanti amplessi a tre, oggi tanto attuali e definiti cuckold. Ora seppur velatamente, da un po’ cerca di promuovere il fratello giovane e piacente, che ha sempre manifestato un debole per Anna e. attualmente. batte sempre più spesso sulla sua solitudine e sul fatto che, volendo, si potrebbe vivere tutti più uniti e vicini, soprattutto ora che i figli della coppia, suoi nipoti, erano ormai sistemati e lontani. Lui era solo e scapolo, e Anna sarebbe stata la più assennata e devota amministratrice della casa, ovviamente coadiuvata dalla giusta e opportuna servitù.
Frequentandosi, naturalmente, tra loro poteva accadere di tutto, nel segreto delle !quattro” mura… tutto questo marchingegno attrae la nostra Anna, prima che per qualsiasi questione sessuale, per la certezza che, praticamente, gli eredi dei beni di Pietro sarebbero alla fine andati ai suoi amati figli.
Con chi parlare di queste cose nel limitato entourage di san Giorgio: naturalmente con nessuno e quindi, eccola arrivata da me, e da noi.
Vi rimetto la nostra corrispondenza così come progredita dopo il preambolo.
Anna del Mar
Grazie gentilissima amica, consentimi di chiamarti così, non credo che siamo coetanee, credo che io sia parecchio più avanti negli anni. Ti renderai conto che quello che ho scritto sul post non è faccenda della quale io possa parlare con le mie amiche o con qualche parente. Se lo facessi il giorno che mio cognato verrà ad abitare a casa nostra ci troveremmo subito sulla bocca di tutti. Grazie per i consigli che vorrai darmi e se vuoi avere altre e più precise informazioni ti risponderò senza ipocrisie o remore. Ciao.
Giovanna
Buongiorno cara Anna, mi sono liberata da tutte le faccende del mattino per risponderti il più esaustivamente possibile.
Ciò che ti riferisco, ovviamente, riguarda esclusivamente persone del tutto "normali" con una vita sociale tranquilla e insospettabile, come voi. Persone che, prima di lasciarsi andare nelle proprie perversioni controlla attentamente i pro e i contro, mantenendo il controllo e accettando di rinunciare, se la situazione non si presenta sicura e priva di inopportune conseguenze.
Allora, quello che da ragazze o da libere può essere considerato (e trattato) come un gioco erotico... un momento di trasgressione da sposate, nonostante gli anni di matrimonio o di convivenza, nel nostro caso va preso con le pinze.
Il cuckold, dalle mie esperienze personali e dalla caterva di problematiche che mi hanno sottoposto, in oltre 10 anni, lettori e lettrici (un po' anche dal resto del mondo), per funzionare dev'essere gestito con intelligenza.
In genere il personaggio trainante, per quanto possa avere problemi erettili o un pene del tutto insoddisfacente è sempre il marito, figura maschile che può contrastare efficacemente malintesi o strani grilli per la testa del nostro "bull" del momento. Questo perché il bull o dev'essere un ottimo scopatore navigato, ben conscio del suo ruolo, oppure è un "pupo", abbastanza ingenuo e poco preparato, tanto che il marito e la coppia lo possono in qualche modo gestire...
Perché?
Perché il nostro amichetto NON deve assolutamente interferire nei rapporti e negli equilibri di coppia, sia dal punto di vista sociale che, soprattutto, sentimentale. Altrimenti le cose prendono pieghe inaspettate... a volte pericolose.
Perché il nostro amico deve rivestire esclusivamente un ruolo "fisico", intrigante, estremamente intimo, fino addirittura al raggiungimento del coito, nei vari buchetti di cui siamo fornite, ma deve restare un oggetto di piacere, un "pupo" in carne ed ossa ma che, una volta scopato, esce totalmente dalla nostra esistenza... perlomeno fino al prossimo, gradevole, incontro di SOLO sesso estremo!
Ora, tu mi parli addirittura di inserire il fratello di tuo marito nel vostro menage... quindi, siamo estremamente al di fuori dei binari utili a tenere sotto controllo la situazione. Ci sono molti problemi che si possono presentare, soprattutto tra i maschi... alla fine credo che per te, in quanto donna, il tuo ruolo familiare sia ormai ben scolpito e definito. I maschi, invece, dopo le prime "sborratine" gaudenti, entreranno in competizione, se non in conflitto (soprattutto se sono fratelli).
Altro problema: la convivenza. Anche senza perversioni e giochi a tre, è sempre difficile e, a meno che, non si possa usufruire di un appartamento abbastanza grande da poter delimitare certi spazi personali.
Mentre la regola più consigliabile nei rapporti cuckold (e anche forse la più eccitante) è quella di ricercare rapporti occasionali, che si protraggano, al massimo, per 3 - 4 incontri.
Ancora un problema, e lo sollevi tu stessa: l'età dei tuoi partner, già poco dotati, anziani in via di amplificare problemi di erezione, probabilmente, in pochi anni, potresti dover fare loro più da badante che sexywife!
Infine non metto il naso nei problemi più pratici: eredità eccetera. Chi vi può garantire che le cose andranno come spera tuo marito? Farete un contratto, una specie di vendita dei tuoi servigi sessuali, in cambio? Non so...
Ancora vorrei mettere sul piatto della bilancia due cose, una potrei non averla capita: ma siete già sicuri che il fratello accetterà non solo di scopare te, ma addirittura, di farlo in un menage a trois... e se la pensasse diversamente??? E, poi, avete figli (e anche vicini) come fai ad essere CERTA che in questa lunga e strana convivenza non capita mai un "incidente di percorso", un che di inaspettato, che possa mettere la vostra manfrina privata sotto il giudizio di tutti?
Quindi, cara Anna, ti ho detto la mia... però, sempre per la mia esperienza, un consiglio te lo voglio dare, e diretto… naturalmente non posso sapere se è applicabile. Ma io direi di dividere le due esigenze: le vostre esperienze cuckold, come è giusto che sia, ve le fate in maniera del tutto privata, nel classico alberghetto discreto, con un bel ragazzo giovane e dotato, che ti sbatti come i tuoi desideri richiedono. Mentre, col cognato, instauri DA SOLA, una relazione, con una certa furbizia. Se procedete alla convivenza certo non ti mancheranno le occasioni per "adescarlo" e fare in modo che sia lui a fare la prima mossa. Da quel momento lo avrai in pugno: dopotutto è lui che approfitta delle tue debolezze, che si comporta da “porcello” mettendo le corna al fratello sotto il suo stesso tetto... in questo modo lo avrai in pugno e da donna lo potrai gestire, e NON ultimo, proverete con tuo marito una delle più eccitanti delle perversioni: le corna consapevoli, con tutte le estreme ed eccitanti conseguenze. Tradire il marito con un amante intimissimo e allo stesso tempo tradire tutte le certezze dell'amante, in piena complicità col marito.
Bene... spero di non averti annoiata. L'argomento era succoso per una scrittrice e... in quanto all'età, credo che non siamo lontane: io ho 50 anni... nel mondo reale.
Un bacio e spero di aiutarti nelle tue scelte.
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