"le Confidenze": mezza donna, mezza puttana

Chapter 6 - Confidenze intime e profonde

Le confidenze di Anna del Mar si intrecciano tra le masturbazioni del congato e la passata vita da prostituta.

GE
Giovanna Esse

1 year ago

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Giovanna Esse

Buongiorno Anna cara, ti rispondo subito altrimenti la "domenica" parte, e mi tritura come un hamburger.
Oggi, te lo dico subito, non potrò essere larga di consigli per la mia inesperienza totale in merito a lasciti, leggi e donazioni. Comunque...
Io credo che sei stata fortunata a trovare il momento giusto e a ottenere una confessione così intima, dall'uomo. Da come scrivi, e dalle esperienze che mi hai raccontato, è evidente che sei una ragazza capace e volitiva, quindi a mio avviso non potrai che essere "deliziosamente" dominante su tutti i fronti e che saprai giocare bene le tue carte.
In questo caso, personalmente, a maggior ragione credo che il consiglio di avere due "rapporti", che presto diverranno più di profonda intimità che sessuali, con i due fratelli, sia il consiglio migliore. Credo che ad entrambi non farebbe piacere che l'altro sappia quanto la propria erezione sia problematica. E poi? Il famoso menage a 3, come lo farebbero?
Io intratterrei rapporti sessuali, comunque vadano, col fratello e magari farei friggere e arrapare il marito, lasciandogli capire che è cornuto in casa sua ma spifferando ben poco dei particolari intimi.

Ora… come ti ho detto la tua storia la racconto molto volentieri, anche se devo avvisarti, che romanzata potrebbe comunque svolgersi in altro contesto e con note diverse. Quando scrivo e mi appassiono, i personaggi prendono vita propria... anzi, se non ti disturba, sarei felice tu mi fornissi qualche particolare, qualche esperienza "speciale" che ti è rimasta nel "cuore"... cose scabrose, o momenti divertenti... sorprendenti... eccetera. Insomma quei particolari che rendono unica e indimenticabile una nostra avventura di vita.
Le tue mail sono interessanti e gradite, mi fa proprio piacere che tu mi abbia scelta per confidarti. Grazie.


Anna del Mar

Cara Anna, come sempre leggo con piacere le tue mail, ti auguro una bellissima domenica. Se riesco a tirarmi dentro Pietro, mio cognato, la cosa migliore e che effettui delle donazioni direttamente ai miei ragazzi. Vorrà dire che forse gliela dovrò fare leccare molto spesso e fargli tante seghe… il tipo lecca bene! e lecca pure il culo bene! Cosa altro gli rimane da fare?

Quando ieri sono scesa da casa sua ero perplessa ma pure tanto eccitata che mi sarei fatta chiavare pure da un cane, invece… mi son dovuta accontentare.

Non mi preoccupo eccessivamente se mio marito dovesse trovarmi col cazzo del fratello in mano, forse farebbe storie ma lui è abbastanza venale ( e cornuto) da accettare pure questo; dopotutto: non mi ha proposto LUI di farmi chiavare dal fratello? Anzi sarebbe bene farmi scoprire mentre il fratello me la lecca, potrebbe far collaborare mio marito nell'opera di circonvenzione e lasciarmi le mani più libere nell'opera di convinzione ad effettuare le donazioni.

Adesso, tornando al fatto che a quaranta anni ho fatto la mignotta a Roma mentre la mattina facevo i corsi da funzionaria, forse potrei raccontarti qualche episodio che potrebbe risultarti interessante, spero.

Comunque, cara Giovanna, lo sai che in fin dei conti si tratta sempre delle stesse cose, in bocca, in culo, nella fica… forse potrebbe essere interessante raccontarti la prima volta (di molte) che ho "conosciuto" un vero "horse dick" o cazzo da cavallo, anche se, alla fine, non è stato poi così complicato, certo quando lo vidi ebbi un poco di timore. Ma sai bene, amica mia, che il nostro sesso si adatta a cose dalle dimensioni incredibili, quindi non vi è mai un vero problema.

Le storie "eccitanti" in una situazione come quella sono sempre di fantasia, in fin dei conti entra come entra qualsiasi altro cazzo, certo che la differenza "la senti" in corpo e credo che tu mi capisca perché tutte noi nella vita ci siamo trovate prima o poi in situazioni più o meno simili. Per cocludere riguardo alle sensazioni fisiche più particolari direi che sena dubbio la più indimenticabile e destabilizzante e la doppia penetrazione, figa più ano, soprattutto se i cazzi grossi sono due.

Lavorare per un qualche periodo in una casa di appuntamenti insegna tante cose, anzi dovrebbe essere un corso obbligatorio per le donne, specie per le nevrotiche (come una mia cognata che al marito ha reso il sesso un inferno per certe sue fissazioni legate al buco del culo e alla figa, che si rompono) ed eviterebbe parecchie violenze domestiche, a mio giudizio.

Io ho anche la "fortuna" di avere una figa molto grossa e i tessuti in generale molto elastici quindi a maggior ragione, per me l'horse dick non è un problema né davanti né dietro, se lui usa un minimo di accortezza.

Purtroppo l’erotismo non era il punto forte dei miei clienti su quella casa, dove ricevevo soprattutto militari giovani, altro che eros… quelli non chiedevano di meglio che svuotare i coglioni dentro di me, magari anche due o tre volte di fila.

Non brillavano nemmeno per cultura o senso estetico, venivano, me lo infilavano dappertutto e poi se ne andavano.

Quando arrivava un nero poi potevo star certa che mi avrebbero inculata perché con l'esperienza ho capito che me lo facevano sempre. Forse, per loro è una specie di rivalsa per ciò che i bianchi gli hanno fatto… per questo a noi bianche ci inculano a più non posso. Comunque io, in quella casa, ero "tre buchi" per il loro cazzo.

A me nemmeno dispiaceva, nessun coinvolgimento, mi prendevano come mi piace, mi dominavano. Sono una donna energica, lo hai capito, sarà una mia perversione forse, ma per godere davvero non ho bisogno di baci e di coccole, ho bisogno di un uomo che mi domini, che mi prenda con tutta la sua potenza, che me lo faccia sentire davvero, che mi faccia la sua femmina, anche in maniera un po’ animalesca magari. Non mi piaceva fare sesso con i messicani, quelli se li faceva la mia amica o qualche altra ragazza "free lance", avevamo un accordo.

Soprattutto con i neri ho provato la doppia penetrazione ed il fatto di aver due cazzi dentro moltiplica il piacere sia perché quello che hai davanti spinge terribilmente sui punti più sensibili della vagina, perchè la vagina si stringe, costipata dal cazzo che hai nel retto, e senti la pancia "piena" e li senti muoversi dentro, il diaframma di carne fra i buchi quasi non lo senti più, ti sembra di essere perforata totalmente e senza limiti... è una magnifica sensazione ma ci vuole un po’ di esperienza per farlo, soprattutto da parte dei maschi. Oltre al fatto che loro devono essere affiatati ed averlo abbastanza lungo e duro da non uscir fuori. Con i cazzi corti e non troppo duri non riesce bene, una volta fuoriesce uno ed una volta scappa l'altro, uno stress...

Qualche volta qualcuno di loro ha sbagliato e reinfilandolo e mi è entrato pure lui in vagina, insomma mi ritrovavo due cazzi nella vagina, è bello e quei momenti entrano senza problemi!

Con i neri problemi di lunghezza in genere non ce ne erano e per la doppia penetrazione erano perfetti

Continuando con le confidenze, devo dire che spesso i bianchi lo avevano più largo, più grosso, il cosidetto cazzo da cavallo di cui ti ho detto, in genere lo avevano i bianchi. I neri non erano tutti molto dotati come si crede e se lo avevano lungo non era tanto spesso.

E alla fine, io tornavo a casa soddisfattissima. Mio marito non si è mai accorto che quando tornavo da Roma che avevo il culo un poco "arrossato".

In fondo voglio dire che non ho "esercitato" nel tipico casino di una volta dove ti capitava di fare le cose strane a richiesta del cliente, la nessuno mi ha mai chiesto di fare lo schiavo, di essere frustato, di vedermi masturbare con un grosso cazzo di gomma , di farsi cacare o pisciare sulla pancia o altre "cosacce" del genere, quelli venivano per chiavare e non avevano bisogno di fantasie per farselo venire duro. Quindi momenti di "cose strane" non ne ho, in fin dei conti con quelli facevo sesso "sano" , completo ed appagante.

Il mio servizio durava solo due tre ore, uscivo alle cinque dal lavoro ed avevo tempo fino alle nove al massimo per fare le marchette, ma tre quattro marchette a pomeriggio riuscivo quasi sempre a farmele.

Mio marito cominciava a telefonare in hotel alle dieci per vedere se ero tornata in camera perché era convinto che le corna potevo mettergliele solo di notte.

Tolta la percentuale per l'organizzazione guadagnavo bene. Potessi farlo ancora. Ciao, spero di essere riuscita a spiegarti la situazione. Alla fine mi reputo una donna fortunata...

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