Chapter 3 - Sonetto III
E
erotikamente
1 year ago
14 views104 words
Per Europa godere in bue cangiossiGiove, che di chiavarla avea desìo,E la sua deità posta in obblìo,In più bestiali forme trasformossi.
Marte ancor cui perdè li suoi ripossi,Che potea ben goder perche era Dio,E di tanto chiavar pagonne il fio,Mentre qual topo in rete pur restossi.
All’incontro costui, che qui mirate,Che pur senza pericolo potriaChiavar, non cura potta nè culate.
Questa per certo è pur coglioneriaTrà le maggiori e più solennizzateE che commessa mai al mondo sia.
Povera mercanzia!Non lo sai tu coglion ch’è un gran marmottaColui, che di sua man fà culo e potta.
Comments (0)
No comments yet. Be the first to comment!