Incesto. vol. II

Chapter 3 - L’amante di mia suocera.

Ha un bel seno florido e sodo. Quando sta insieme a Tania, sembrano due sorelle da quanto si somigliano e per quanto il suo aspetto si mostri giovanile.

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pennabianca

1 year ago

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Mi chiamo Michele, ho 29 anni, sono alto mt. 1.80. Ho i capelli neri e ricci, gli occhi scuri e un bel fisico slanciato e snello, reso invidiabile da anni di nuoto. A detta di mia moglie, ho anche una splendida dotazione tra le gambe, sia abbastanza lunga che spessa. Da quattro anni sono sposato con Tania, che ha un anno in meno, è alta quanto me, bionda, con i capelli lunghi a caschetto, fino alle spalle, un bel fisico snello, un seno di è una terza bella e tonda, un ventre piatto e un culetto alto e tondo, posto al culmine di cosce lunghe e ben tornite. Lavoro come impiegato in banca, mentre Tania lavora come impiegata in un ufficio comunale. Da due anni, abbiamo comprato uno splendido appartamento posto in una zona della città che per noi è strategica, in quanto a metà strada tra i nostri due luoghi di lavoro. Sessualmente parlando siamo una coppia molto affiatata: ad entrambi il sesso piace con vigoria ed intenso. Prima di sposarci, siamo stati due anni fidanzati e, quando ci siamo messi insieme, ognuno di noi aveva già fatto le proprie esperienze. Io avevo avuto due/tre storie importanti, mentre lei era passata da una relazione all'altra, che erano durate solo pochi mesi, perché la sua procacia era motivo di continui litigi con i fidanzati, che peccavano di gelosia nei suoi confronti. Anche a me era successo di aver problemi di gelosia ed è per questo che, quando ci siamo messi insieme, prima ancora di accorgerci che provavamo dei sentimenti l'uno per l'altra, abbiamo messo in chiaro che, se vi fosse stato qualche problema fra noi, avremmo dovuto affrontarlo apertamente, senza litigi, musi o gelosie. Un'altra cosa che ha voluto mettere in chiaro, era il fatto che non era più vergine e che aveva scoperto il sesso grazie ad una relazione con un uomo maturo, che l'aveva iniziata ai piaceri, insegnandole tante cose che, col tempo, ho imparato ad apprezzare. La cosa non mi ha infastidito più di tanto, perché anch'io avevo avuto una storia con una amica di mia madre, di circa una ventina d'anni più grande di me, che, venuta ad assaporare la consistenza della mia verga, se l'era gustata in tutte le salse e, di conseguenza, mi aveva fatto vivere esperienze molto esaltanti. Poi si è verificato un fatto che ha un po' scombinato le carte tra me e mia moglie. Circa tre mesi fa, mia suocera ha divorziato. Stranamente la cosa non mi ha sorpreso più di tanto, perché già da tempo mi ero accorto che la loro relazione di coppia era finita già da un pezzo. Mio suocero aveva dodici anni più di lei, è in sovrappeso, calvo e dispotico. Mi ha stupito anche il fatto che siano rimasti insieme tutti questi anni, essendo Stefania rimasta incinta di lui a 17 anni e, dopo sposati, lui, che era un donnaiolo incallito, ha continuato a far i suoi comodi. Di recente era rimasto impelagato in certe storie di investimenti sbagliati e, alla fine, Stefania ha preferito lasciarlo, in quanto lui la stava trascinando a fondo. Stefania è una donna di quarantacinque anni molto sexy. Si allena in palestra ogni giorno per mantenere il suo corpo sodo e in forma. Ha un bel seno florido e sodo. Quando sta insieme a Tania, sembrano due sorelle da quanto si somigliano e per quanto il suo aspetto si mostri giovanile. Lavora come dipendente in una farmacia che si trova a poca distanza dal nostro appartamento e, non avendo particolari risorse, in quanto l'ex marito ha dilapidato tutta la loro fortuna, l'unica alternativa è stata quella di venir a vivere con noi. All'inizio, Tania pensava che la presenza di sua madre in casa sarebbe stata, per me, motivo di insofferenza, in quanto, fra di noi, non c'era mai stata confidenza, avendo lei mantenuto sempre un certo distacco nei miei confronti o, meglio, mi aveva sempre trattato con un po’ di superiorità. Dopo un inizio un po' incerto, la nostra vita ha cominciato a prendere un ritmo tranquillo e sereno. Stefania si è dimostrata esser una persona discreta e poco invadente, amante della sua privacy e, soprattutto, rispettosa della nostra. Poi una sera, era di sabato e non avevamo impegni in quanto venivamo da una settimana di lavoro molto intenso, che non ci aveva permesso di godere appieno del nostro tempo libero, nel modo come piace a noi, fare sesso, avevamo deciso di passar la serata in casa, anche in virtù del fatto che sapevamo che Stefania sarebbe andata a cena fuori, con due sue amiche. Dopo una semplice cenetta in casa, durante la quale ci eravamo ripetutamente stuzzicati, facendo salire l'eccitazione alle stelle, ci eravamo trasferiti in camera nostra ed avevo fatto godere Tania con una profonda leccata di fica, che l'aveva portata ad avere un orgasmo molto intenso. Lei aveva ricambiato con un meraviglioso lavoro di bocca, che era culminato con una ingente bevuta da parte sua, che non ne aveva perso neanche una goccia. A seguire l'avevo messa a pecora inginocchiata sul letto ed io, quasi in piedi, dietro di lei, avevo preso ad incularla con estremo gusto, considerando che questa è una delle pratiche che fanno letteralmente impazzire Tania. Adora questa pratica, perché come ho detto, era stata iniziata da un porco maturo, che aveva provveduto ad aprirle il culetto, in maniera davvero ottimale. Tania è una fanatica del rapporto anale e, ovviamente la cosa fa impazzire anche me, che provvedo a godermi alla grande quel suo buchetto, per, infine, riempirlo di crema bollente! Entrambi nudi, eravamo intenti a godere in questa pratica, quando, con la coda dell'occhio, mi son accorto che la madre ci stava spiando. Dando per scontata la casa vuota, non ci eravamo preoccupati di chiudere la porta della nostra camera da letto e Stefania era tornata a casa, un po' prima del previsto. Tania ed io davamo le spalle alla porta, mentre pompavo il mio cazzo dentro e fuori dal suo culo. Tania era sul letto carponi ed ho colto il riflesso di sua madre nello specchio del comò. Stefania non sapeva che potevo vederla ed è rimasta lì per un bel po', con uno sguardo sorpreso e incredulo stampato sul suo viso. Avrebbe potuto andarsene, perché io avevo visto la sua immagine ma ero sicuro che lei non si era accorta di questo, in quanto era convinta che fossi perfettamente concentrato a sodomizzare sua figlia. Invece è rimasta lì, ad ammirare il mio corpo che si muoveva ritmicamente, avanti/indietro. Mi sono eccitato da pazzi nel constatare che mia suocera mi stava guardando mentre scopavo il culo di Tania. Senza neanche pensarci un attimo, ho cambiato la nostra angolazione quel tanto che bastava così da permettere a Stefania di vedere il mio cazzo grosso ogni volta che lo tiravo fuori, solo per sbatterlo di nuovo nel culo di Tania, fino alle mie palle. Poi ho iniziato a parlare a Tania, dicendole quanto fosse bello il suo culo e di come accoglieva bene il mio cazzo. «Amore, sei una gran porca! Il tuo culo è così aperto e sfondato, che il mio cazzo ci scivola dentro benissimo! Amore, sei la mia troia dal culo sfondato!» Anche Tania si è eccitata nel sentire le mie parole ed ha preso a godere ancor di più. «Sì, amore Sei un porco meraviglioso! Sfondamelo tutto questo culo! Spingimi dentro il tuo grosso cazzo, lo voglio tutto dentro! Bravo, amore, pompami più forte! Dai, amore, che vengo! Amore... vengo!» Il suo orgasmo ha innescato il mio e, eccitato anche dal fatto che sapevo che Stefania era dietro la porta a guardarmi, le ho riversato nel culo un'ingente quantità di crema. «Tania, sborro! Tania, vengo! Tania, ti sto riempiendo il culo!» Dopo aver schizzato in culo a mia moglie, mi son girato ed ho visto che Stefania era scomparsa. La mattina dopo, stavo facendo colazione con Stefania, perché Tania era già andata al lavoro e, tra noi, non abbiamo parlato molto; io mi stavo godendo il ricordo di come mia suocera fissava con avidità il mio cazzo, che entrava e usciva dal culo di sua figlia. Stefania indossava ancora la vestaglia e non si curava più di tanto che il suo splendido seno fosse alquanto visibile. Nessuno di noi due ha parlato, ma, in più di un'occasione, i nostri occhi si sono incrociati; ci siamo guardati fissi, fin quando lei ha non ha resistito ed ha abbassato lo sguardo. Mentre la guardavo, il mio cazzo è diventato duro, perché la immaginavo mentre si toglieva la vestaglia e finalmente mi faceva vedere quel corpo sexy in tutta la sua opulenza. Fino a quel momento non avevo mai fatto nessun pensiero su di lei, mentre ora, guardandola, mi rendevo conto che era una splendida donna, concupiscente e sexy. Ho sentito l'irrefrenabile desiderio di masturbarmi. Ho finito in fretta di mangiare e sono andato a farmi una doccia. Stavo proprio tenendo in mano la mia erezione, quando Stefania è entrata nel bagno. «Sono solo io.» È entrata senza aggiungere altro. È rimasta in silenzio davanti alla doccia, che avendo il vetro appannato dal vapore, non le permetteva di vedere tutto nel dettaglio. Mi è stato chiaro che era venuta proprio per il mio cazzo. Ho osato, ho aperto la porta ed ho chiesto se voleva una visuale migliore. «Vieni a guardare più da vicino, così, forse, lo vedi meglio!» Mi fissava attentamente, mentre io mi accarezzavo lentamente l’asta tesa e dura. È rimasta immobile, quasi a bocca aperta, affascinata sicuramente da ciò che stava guardando. Il mio cazzo, oltre che grosso, è duro, nodoso, con la cappella violacea, e tutto questo era sotto i suoi occhi illanguiditi dalla libidine. Le ho sorriso, l'ho invitata a spogliarsi e ad entrare in doccia con me. «Sei una gran bella donna e, se vuoi, puoi goderti un po’ di quello che ho dato a tua figlia, ieri sera.» Ha chinato il capo e, con un'aria piuttosto umiliata, sconfitta, mi ha parlato con una voce molto triste. «Ti sei accorto che stavo guardando? Come hai fatto a vedermi? Ero nascosta dalla porta!» Le ho sorriso e con una vera aria da strafottente, l'ho guardata dritto negli occhi e lei ha di nuovo abbassato umilmente lo sguardo. «Mi ha eccitato molto sapere che mi stavi guardando mentre pompavo il culo di tua figlia! Ho immaginato che, mentre guardavi da dietro la porta, potessi masturbarti, immaginando di esser al posto di tua figlia e goderti questo splendido cazzo nel tuo meraviglioso culo, che non ha niente da invidiare a quello di tua figlia. Adesso mi piacerebbe molto pompare anche il tuo, aprirlo e riempirlo fin in fondo!» Nel sentire le mie parole, ho visto i suoi occhi brillare e, un attimo dopo, la sua vestaglia è caduta per terra; è entrata nuda nella doccia con me! Abbiamo trascorso un po’ di tempo a scambiarci coccole, semplicemente baciandoci, accarezzandoci i rispettivi corpi. Mi ha massaggiato il cazzo durissimo e le palle con entrambe le mani, mentre io toccavo le sue grandi tette e le mettevo delle dita nella fica. Dopo un po', ha afferrato il mio cazzo e ha preso a succhiarlo, poi ha sollevato lo sguardo e mi ha implorato di fotterla. «Ti voglio, adesso, fallo adesso, per favore!» Ho esitato volutamente ancora un po'. «Far cosa? Stefania, voglio che tu lo dica, chiaro e forte.»

Affamata e vogliosa mi ha supplicato: «Chiavami, adesso, nel culo! Spaccamelo tutto!» Ho continuato a giocare con lei. «Ma tu senti che linguaggio usa la mia altera e fiera suocera!» Le parlavo mentre la giravo e cominciavo a far scorrere il mio cazzo su e giù lungo il solco del suo culo sodo. Ho affondato il colpo. «Voglio che tu dica quanto ti piace, quando infilerò il mio cazzo dentro questo tuo bellissimo culo! Dimmelo che lo desideri! Che sei una troia che vuole goderselo tutto dentro.» In preda al desiderio mi ha supplicato ancora una volta. «Prendimi! Mettimelo tutto nel culo! Hai ragione: sono una troia che ti ha sempre desiderato e adesso vuole esser la tua schiava da usare a tuo piacimento! Anche un'altra volta ti avevo visto montare mia figlia e, tante volte, mi son masturbata per te! Ora non ce la faccio più! Prendimi dove vuoi, ma chiavami.» L'ho piegata in avanti ed ho messo la punta del mio cazzo all'ingresso del suo buco del culo. Ha fatto un respiro profondo mentre la penetravo lentamente, ma quando si è adeguata allo spessore del mio cazzo, ha iniziato a gemere ed a muovere i fianchi mentre la scopavo. Mi son avvicinato e ho iniziato a giocare con le sue tette, e lei ha preso ad incitarmi. «Che toro stupendo! Sono la tua troia! Sfondami il culo! Dai, rompimelo tutto! Sono la tua schiava! Il tuo cazzo mi fa impazzire! Fai di me ciò che vuoi!» Le pompavo il mio cazzo duro dentro e fuori dal suo culo, sempre meno stretto, mentre l'eccitazione di Stefania lievitava sempre più. Ha avuto due orgasmi ravvicinati e anch’io non potevo resistere ancora molto in quel ritmo. Ho iniziato a pomparla sempre più velocemente e poi le ho riversato dentro il mio orgasmo. «Eccomi, troia! Senti la mia sborra calda nel tuo culo sfondato?» Son venuto come un vulcano in eruzione, con mia suocera che si strapazzava furiosamente il clitoride e godeva con me. «Sì, ti sento! Riempimi! È bellissimo! Dammelo tutto! Poi fammi bere!»

Mi sono svuotato in lei con una sborrata così forte che mi ha fatto girare la testa. Ho pompato ancora il suo buco stretto, finché non son rimasto completamente svuotato. Poi mi son sfilato, l'ho fatta girare, inginocchiare e gliel'ho presentato alla bocca. «Cagna, completa l'opera! Adesso puliscilo!» Non ha avuto un attimo di esitazione. Ho spalancato la bocca e se lo è infilato tutto in gola, poi ha preso a leccarlo e pulirlo, raccogliendo ogni piccola goccia di crema, di cui era ancora ricoperto. Dopo averlo ben pulito si è sollevata, mi ha dato un bacio profondo e carico di passione, schiacciando le sue tette contro il mio petto. «Dio, ne avevo davvero bisogno! Da oggi, puoi fare di me quello che vuoi! Io non ti chiederò mai nulla! Tutto quello che mi darai, sarà sempre un bellissimo regalo per me! Puoi anche non darmi nulla e io resterò in silenzio, ad aspettarti sempre.» Da allora ho preso a montarla regolarmente due volte a settimana e ora che mia moglie Tania è incinta, lei, di fatto, soddisfa tutte le mie voglie. In questo momento è molto bello per me aver la suocera come amante!

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