Chapter 11 - 11 πΆπ₯
Avventura hot in ufficio
4 months ago
Mattia pov's
Cazzo se la odio, ma allo stesso momento vorrei scoparmela.
Sto verniciando le pareti del mio nuovo ufficio, il ragazzo che avevo chiamato per farlo si Γ¨ ritrovato ad essere un coglione morto di figa e ci provava con Gaia, la ragazza che odio.
L'ho assunta solo per fare un favore a suo fratello che Γ¨ il mio migliore amico; dopo tutto quello che lui ha fatto per me, Γ¨ giusto ricambiare.
Gaia Γ¨ qui in ufficio che mi sta rompendo i coglioni per come sto verniciando lo studio, lo sto facendo nero perchΓ© io amo questo colore, mentre lei lo vorrebbe rosa.
Per me lo fa solo perchΓ© vuole vedermi a dorso nudo con indosso solo un paio di jeans, vorrΓ farmi perdere le staffe per poi punirla scopandola come un vero animale.
Quella stronza ha fatto cadere tutto il barattolo di vernice a terra, non verrΓ piΓΉ via dal parquet.
Mattia: γChe cazzo fai Gaia?γ
Gaia: γHo fatto quello che dovevo, questo colore fa schifo. Di sicuro sta meglio sul tuo petto muscoloso.γ
Mattia: γPulirai tu, tutto questo disastro che hai combinato.γ
Gaia: γSe non lo faccio, cosa fai?γ
Mattia: γTi faccio inginocchiare qua in mezzo alla vernice e ti metto il cazzo in bocca fino a quando non ti arriva in gola.γ
Gaia: γMmh bella come cosa.γ
Mattia: γVuoi farti strozzare dal mio cazzo?γ
Gaia: γSarebbe una bella morte!γ
Γ pazza questa ragazza ed io sono pazzo di lei, mi piace, ma piuttosto che ammetterlo a lei dico di odiarla con tutto il mio cuore.
Mi si avvicina e mi strappa il rullo e lo lascia cadere ai nostri piedi; con le sue piccole mani inizia a toccarmi dalle spalle fino ad arrivare alla cintura.
Siamo entrambi con i piedi nella vernice nera sparsa sul pavimento; Gaia ha sicuramente in mente qualcosa di molto perverso da fare e io non mi tiro indietro perchΓ© almeno riesco a scoparmela per una volta.
Mi tira la cintura e la slaccia, per poi iniziare a sclacciare la cerniera dei jeans per poi sfilarmeli fino ai piedi.
S'inginocchia nella vernice e alza il mento per incontrare il mio sguardo, mi guarda piena di rabbia, desiderio e con una voglia assurda di prendere il mio cazzo in bocca.
Con uno strattone mi tira giΓΉ i boxer e si ritrova davanti agli occhi il mio cazzo grande, perfetto e duro solo per lei; si lecca le labbra e scommetto che avrΓ giΓ le mutandine fradice per l'eccitazione.
Guardo Gaia in ginocchio che dΓ tutta sΓ© stessa per farmi incazzare e perr combinare un casino e tra-scinarmi dentro con lei, perchΓ© da sola non puΓ² starci come sempre.
Ammetto di essere un amante dell'ordine, ma se dovessi fare un casino con qualcuno, sarebbe con lei, perchΓ© Γ¨ la regina dei casini.
Bagna le mani nella vernice e inizia a lasciarmi le impronte delle sue mani sulle mie cosce, che dispettosa!
Chi sopporterebbe una ragazza che rovescia la vernice sul pavimento e poi gliela spalma addosso per lasciare le sue impronte? Solo io sopporterei questa cosa.
Il suo costante atteggiamento di sfida verso di me, me la fa desiderare sempre di piΓΉ.
La mia mano le scivola lungo la guancia mentre continua a riempirmi le gambe di colore, le premo il pollice sul mento, facendole schiudere le sue labbra rosee e morbide.
Mattia: γTi eccitti a fare queste cose?γ
Gaia: γMattia finisicla di parlare e mettimi il cazzo in bocca.γ
Le lascio finire la frase, Gaia deve essere sempre sprezzante e autoritaria in tutte le cose, compreso quando si vuole far mettere il cazzo in bocca.
Allora le do quello che entrambi sappiamo che vuole e le infilo il cazzo in bocca, osservando quei suoi bellissimi occhi azzurri che si spalancano mentre richiude le labbra; flette le dita e mi afferra i quadricipiti, tesi sotto i suoi palmi sporchi.
"Γ questo che volevi Gaia?", lo tiro fuori e scivolo nuovo dentro la sua bocca, la sua lingua sfiora la punta prima di riprendere a succhiare.
Gaia annuisce e io gli poso le mani sulla testa, non posso fare a meno di chiudere gli occhi, anche se non vorrei smettere di fissarla perchΓ© Γ¨ perfetta mentre mi prende il cazzo in bocca.
Divertita, maliziosa e ricoperta di vernice nera, Gaia esige la mia attenzione, impedendomi di tirarmi indietro come faccio di solito con le altre donne.
La guardo darci dentro con la sua bocca, ha le ginocchia immerse nel liquido nero scivoloso, si aggrappa alle mie gambe per non scivolate a terra e me lo succhia voracemente.
Metto le dita tra i suoi capelli e sorrido, le dico una volta ho fatto un sogno erotico su quello che stiamo facendo ora e lei con i suoi occhi infiammati si tira indietro per dirmi solo di farle vedere com'era il mio sogno.
Mi guardo intorno, penne sparse, la macchia di vernice che Γ¨ sempre piΓΉ grande sul pavimento di legno; tutto questo mi irrita.
Afferro il cazzo e glielo faccio scivolare sulle labbra, osservando come si spostano di lato; fa per parlare, ma la zittisco riempiendole la bocca, mentre le accarezzo i capelli setosi.
Gaia inclina la testa all'indietro e spalanca la bocca, le stringo i capelli e le scivolo dentro fino alla gola, quando arrivo in fondo deglutisce, come se cercasse di farmi spazio.
Ma lei si spinge in avanti, prendendone di piΓΉ, e ha un leggero conato, missΓ che Γ¨ troppo grosso per la sua bocca.
Comincia a mugolare intorno al mio cazzo e la guardo allungare la mano verso la vernice, poi la alza e la scuote sul pavimento, spruzzando il su tutta la superficie in mezzo a noi.
Una risata cupa mi ribolle dentro, penso che monella che Γ¨ Gaia, mentre scivolo fuori e di nuovo dentrola sua bocca, questa volta un po' piΓΉ forte.
Ha il coraggio di ridere mentre glielo sto infilando in bocca, quando fa di nuovo quella cosa con la vernice, rinuncio a trattenermi e le sta bene se la tratto da puttana.
Le afferro i capelli e le tengo ferma la testa, gli spingo il cazzo tra le labbra con forza, lei mi asseconda a ogni colpo; anche quando le lacrimano gli occhi mantiene un'espressione vogliosa.
Mugola soddisfatta mentre mi spingo dentro e un attimo dopo sono pronto per sborrare dentro la sua bocca.
Mattia: γGaia apri la bocca e tira fuori la lingua, voglio vederti ingoiare la mia sborra.γ
Gaia: γVa bene Mattia.γ
Avvolgo un pugno intorno al mio cazzo e gemo mentre appoggio la punta sulle sue labbra e lascio che ogni schizzo le dipinga la sua lingua di bianco.
I suoi occhi spalancati rimangono incollati ai miei, mentre ingoia tutto, poi si lecca le labbra come per cercarne ancora.
Sono incredulo pensando a ciΓ² che Γ¨ appena suc-cesso, ho paura di sperare che possa accadere altre volte.
Sembra troppo bello per essere vero.
Comments (0)
No comments yet. Be the first to comment!