Angeli & Diavoli

Chapter 3 - Punizioni dolorose ma educative

Angela per più di tre ore scopre quanto dolore sa sopportare.

GE
Giovanna Esse

8 months ago

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La vedo uscire infilandosi due dita nel culo per estrarre la sborra che le avevo lasciata dopo l’inculata dí addio per poi succhiare il nettare.

Ci eravamo lasciati con questi ordini.

Da oggi fino al prossimo incontro ti infili alternando mattina e pomeriggio questo ovetto culo fica allungandole il telecomando azionandolo ogni due ore fino a godere. Al tuo ritorno a casa attendi che tutti siano a letto ti spogli infilando i due vibratori che ti do davanti e dietro a massima velocità fino alle 3 del mattino lasciando scorrere il piacere senza mai interrompere la azione dei due falli. Prima allungando tre mollette di ferro le sistemi sui capezzoli e sul clitoride. Chiaramente devi fare una video chiamata al tuo padrone che vuole vedere la sua puttana come si comporta.

La settimana passa veloce ma la vedo tutte le sere esibirsi in uno spettacolo hard solo per me. Verso le 22 tutta la casa è in silenzio. Angela effettua la videochiamata già nuda comincia con le mollette che le fanno sfuggire un urlo di dolore subito placato per non svegliare qualcuno. Noto dalla prima notte che il moto di dolore è di breve durata perché lascia dopo pochi minuti il posto a un respiro profondo affannoso. Le vedo spalancare gli occhi mentre si infila i due falli nel corpo spingendoli ben dentro mettendo la massima velocità. Il primo orgasmo ci impiega poco ad arrivare da lì in poi deve mettere le mutandine in bocca per non farsi sentire continua a godere senza sosta. Sprizza il suo piacere inzuppando le lenzuola. Le sue mani corrono verso il mollette che serra con sempre più forza aumentando il suo piacere. Ogni tanto mi tolgo le mutande perché mi veda il cazzo duro che bagnato dalla mia saliva risulta lucido mentre mi muovo la mano scorrendo su e giù. A quella vista la mia schiava sbava davanti allo schermo e gode -Si padrone il suo cazzo dentro di me mi manca da morire- Sussurra con la voce rotta da orgasmi continui. Il suo corpo non le appartiene più e sa di essere completamente mia, ma quello che sta provando sorprende spesso anche lei che mai avrebbe pensato di poter vivere in quel modo. La sua sessualità esplosa in così poco tempo ma soprattutto in quella situazione la lascia senza parole. Ma poi la sua mente le fa capire che è la sua indole naturale fatta emergere dalla persona che ha saputo cogliere e leggere dentro la sua anima per cogliere la sua essenza sessuale, ma ora che è esplosa in tutta la sua forza non la può più controllare.

Ogni sera uno spettacolo che Angela condivide con me descrivendo il piacere provato durante la giornata con quel ovetto che le vibra dentro portandola a godere come una porca.

Il venerdì sera arriva sento suonare il campanello mi affaccio nel corridoio

- Buonasera signora Angela si ferma a cena?- -Si la ringrazio- viene verso di me e a stento resiste al desiderio di inginocchiarsi a miei piedi spogliarsi

-Buonasera padrone la sua schiava la ringrazia per avermi fatto conoscere la mia nuova vita-

Mangiamo poi la servitù comincia ad andare lasciando la casa. Siamo oramai soli si spoglia velocemente camminando a quattro zampe fino a raggiungere la mia stanza. Io entro la mia schiava sta coricata sul letto a gambe spalancate con le mani che afferrano le sbarre del letto.

Le salgo aprendo le mie gambe per mettermi a sedere sul suo viso mi apro le natiche e sento subito la sua lingua leccare con piacere il mio buco. Mentre indaffarata le mie mani sono libere di stringere i suoi capezzoli o scendere per strofinare stringere il suo clitoride, dal buco si sposta afferra con la bocca i miei coglioni che succhia vorace mentre sento il suo corpo agitarsi muoversi come un serpente -Posso godere padrone.-

No puttana nel dirle questo colpisco con rapida successione il clitoride aumento la forza sapendo che non avrebbe resistito nonostante il mio divieto. Sento il corpo sussultare sotto la fitta serie di schiaffi infatti pochi minuti dopo la sento urlare di piacere squirtando con lunghi getti bagnando le mie mani.

La afferro per i capelli scendendo dal letto girandola con la testa fuori dal materasso. Le colpisco il viso con potenti ceffoni mentre le ordino di spalancare la bocca infilando tutto il mio cazzo in gola, le lascio la testa che scivola in basso continuo a scoparle la bocca fino alla radice passando a colpire i seni sodi e protesi verso l’alto per via della posizione che la obbligo a tenere. Lei prima con fatica ( la sento trattenersi per non vomitare) poi lentamente rilassa i muscoli della faccia ingoiando tutto il mio cazzo che ora scivola su e giù con facilità. Prima di quanto mi aspettassi la sento squotersi il corpo teso il piacere sgorga furioso dalla sua fica. A quella vista non resisto oltre scarico il mio sperma nella sua gola che ingoia godendo di nuovo.

-Ma quanto puttana sei schiava.- Non le do il tempo di rispondere che riprendo a schiaffeggiare la sua faccia colpendole i seni, la trascino giù dal letto obbligando a rimanere in in ginocchio ai miei piedi e la obbligo a tenere le gambe aperte. Continuo a colpire, la mia tibia si appoggia alla sua fica ordinandole di strofinarsi contro il mio osso, lei seppur colpita dalla serie di ceffoni comincia a salire e scendere con la fica contro la tibia aumentando la pressione e la frequenza di quel saliscendi.

-Padrone la sua puttana le chiede il permesso di godere poi la supplico di punirla indisciplinata schiava per aver goduto senza permesso- Godi pure troia fammi vedere quanto sei porca le rispondo sentendo il suo orgasmo bagnare la mia gamba. Mi fermo a guardarla lei così pura e casta trasformata in una bellissima schiava ninfomane in meno di 20 giorni tuffarsi verso la mia gamba per leccare e bere il suo liquido lasciato dall’orgasmo.

-Grazie padrone prima di essere punita posso chiederle una cosa.- Le dico chiedi pure Angela. (Uso il suo nome perché colgo nella sua richiesta una formalità che mi incuriosisce al punto di usare il suo nome per ricordarle chi e come era poco tempo prima) Infatti il sentire il suo nome la vedo per un momento esitare, ma passato l’attimo sente di non rimpiangere nulla di quello che era prima di conoscermi- In questi giorni ho visitato siti di bondage notando che le schiave sono legate, colpite da fruste di ogni tipo, i capezzoli serrati da morse allacciate fra loro in modo molto diverso da come fa lei, scopate con falli di enormi dimensioni. Mi sono chiesta come mai il mio padrone non abbia mai fatto nessuna di queste cose alla sua schiava forse perché non mi ritiene degna ?- La mia mente vacilla un attimo a quella domanda. La fisso a lungo prima di rispondere.

-Ritieni che io sia indulgente con te perché non ti frusto o colpisco con violenza il tuo culo con canne di bambù o non ti infilo falli enormi dentro di te pensando di non esserne degna. Se è questo che vuoi allora la soluzione migliore è di accontentarti con una bella sessione di bdsm cinematografico.- Da tempo i vari arnesi che la mia schiava voleva erano chiusi in un vecchio baule che tengo in una botola sotto il letto. Sposto il letto prendo il baule mettendolo al centro della stanza.

Dall’armadio prendo il letto in carbonio che infilati quattro piedi può rimanere dritto mantenendo invariate le sue caratteristiche.

Apro il baule con calma lascio che il contenuto sia ben visibile, afferro delle lunghe corde -Appoggiati alla struttura che già conosci- Lei ubbidisce senza fiatare ma vedo i suoi occhi fissare l’interno del baule.

Si appoggia alla struttura e io comincio a legarla fissando le gambe divaricate ai piedi della struttura per poi passare alle mani, le faccio passare la corda intorno al petto fissando le corde in modo da stringere i seni sotto e sopra facendo schizzare fuori li tette serrate dalla corda, le blocco la testa poi le stringo la corda intorno al collo fino a ridurre di molto la capacità di respirare. Lei segue ogni movimento con curiosità e un po’ di paura.

- Allora mia schiava oggi ti accontento non hai una parola di sicurezza perché non potrai parlare- le dico infilandole in bocca una gag ball che fisso con forza facendole dilatare la bocca per fare entrare tutta la grossa ball.

Mi metto dietro di lei massaggio con forza i seni li stringo forte fra le mie mani afferro i suoi seni colpendoli con schiaffi (in verità non ho mai pensato di farle del male seriamente ma di farle capire quanto è lontana la sua richiesta da un rapporto di sudditanza fatto da master crudeli anche se al contempo mi piace il pensiero della paura che le sento salire nel corpo ). Continuo a lungo a stringere i suoi seni, colpendola con schiaffi che diventano rapidamente rossi. Lascio i seni, mi fermo guardo il suo corpo poi le comincio a frugare in mezzo alle sue gambe raggiungo il clitoride che massaggio delicatamente inserendo due dita in fica. Quel trattamento inaspettato la fa bagnare di piacere poi smetto prima che goda. Afferro due mollette per i capezzoli quadrate che si fissano poi puoi regolare la pressione attraverso due barrette di metallo interne al quadrato, queste regolabili da due dadi che girandoli fanno salire e scendere le due barrette che le fisso ai capezzoli duri e bei dritti facendo emettere un genito di dolore alla schiava ed entrane sono tenute insieme da una catenella.

Le torno dietro prima a mani nude poi con una frodi cuoio le colpisco le natiche con calma senza fretta lasciando un po’ di tempo prima di assestare 10 frustate per ogni natica.

Color porpora le apro bene le purpuree chiappe tuffo la mia lingua sul suo buco leccando succhiando con due dita la penetro sento che il massaggio si fa sempre più facile. Colgo suo corpo tendersi sotto i l’aumentare fedele ritmo delle mie fida cha aprono il suo culo, il piacere torta a riaffiorare crescere rapidamente fino che non sente il frustino da cavallo colpire le sue gambe risalendo colpisco il ventre piatto per poi accanirmi sul suo clitoride turgido. I colpi le fanno cedere le gambe, ma ben sorretta dalle corde non le rimane che far scendere lacrime sulle sue guance, ma io per niente impietosito continuo a colpire il suo corpo scendendo dai seni fino al clitoride. Afferro un dildo di notevoli dimensioni spingendolo fino alla basa dentro la sua fica. Devo di nuovo attendere poco perché l’enorme verga che le affondo rapidamente su e giù scivoli con maggiore facilità dentro di lei che dilata i muscoli per farlo entrare dentro tutto bagnandosi come una matta. Ma se pensa che il gioco che ha chiesto sia verso la fine la schiava commette un grande errore.

Infatti per più di tre ore scopre quanto dolore il suo corpo può sopportare.

La apoteosi arriva quando lei è stremata così la liberò dalle corde dall ball la faccio inginocchiare davanti a me aprendo la sua bocca per riempirla del mio cazzo che subito fa scivolare succhiando con forza tutto dentro di lei. Durante il suo pompino la schiena e le natiche vengono flagellate da una frusta che la colpisce continuamente smorzando il piacere del pompino rigettandola nella disperazione causata dal dolore che cresce nel suo corpo. Non si accorge dei due grossi falli untissimi attaccati al mura grazie alle ventose poste sui falli che li tengono bloccati al muro. La faccio indietreggiare appoggio uno in fica l’altro nel culo spingo con forza facendoli entrare in lei. La loro dimensione fa fatica a farsi strada dentro di lei, ma le mie spinte fanno sì che entrambi entrano nei suoi buchi. Mentre le ordino di impalarsi continuo a scoparla in bocca colpisco il suo corpo con forza fino a sentire il mio orgasmo salire riempiendo la bocca della puttana. Le ordino di ingoiare ogni goccia di sperma dandole le ultime 20 frustate.

La obbligo ad alzarsi davanti a me - Era questo che vuoi ti faccia ad ogni nostro incontro. Pensi di valere di più ora ai miei occhi credi che abbia provato piacere nel vederti sprofondare nel dolore più bieco che conosco e tu hai apprezzato la sessione bondage che ritieni essere un ottimo modo per essere la mia schiava?.-

- No padrone non mi è piaciuto affatto questa cosa che le ho chiesto di farmi, come sempre mi devo fidare di lei padrone perché sa quello che vuole il mio corpo e il mio cuore. Grazie comunque per la lezione che mi ha impartito.-

La prendo la corico sul letto prendo una pomata dal comodino e la spalmo delicatamente sul suo corpo. Un unguento preparato dal mio professore del bdsm in grado di lenire il dolore di una sessione brutale riducendo in breve tempo i segni lasciati da fruste e affini.

La lascio riposare, mi corico anch’io e mi addormento. Lo squillo del mio cellulare mi fa risvegliare. Rispondo con la voce assonnata -Ma dove sei finito dott….……(cognome) non ti vediamo quasi più a caccia con noi. Ti chiamo perché domani sera ho organizzato nella mia tenuta di campagna una festa per alcuni amici speciali rigorosamente in maschera. Può succedere tutto ciò che vuoi, ma nell’anonimato unica condizione venire accompagnati- Rispondo che no so se sono libero che non ho più voglia di quelle serate, ma il mio amico insiste estorcendomi un ti fa faccio sapere.

Quelle parole svegliano la mia schiava quasi perfettamente guarita. Vai a preparare da mangiare troia ma prima cambia le lenzuola, appena si china le afferro i fianchi ordinandole di stare ferma, le schiaccio la schiena per esporla meglio e prendo due ovetti di belle dimensioni infilandoli nei suoi orifizi, guaisce per la sorpresa e per gli intrusi che ha dentro, ma non dice nulla. Lascio che continui nel cambio delle lenzuola poi aziono con il mio telecomando la vibrazione dei due ovetti che la fanno sobbalzare per le sensazioni che la invadono. Continua e sbrigati che ho fame, lei con le gambe che le tremano finisce il cambio delle lenzuola. Si dirige in cucina prepara da mangiare per accucciarsi di fianco a me con la sua ciotola. -Brava la mia puttana, ora puoi mangiare come regalo da questo momento puoi godere quanto vuoi fino a nuovo ordine. Accendo alla massima velocità i due ovetti che ora si muovono dentro di lei facendola trasalire. Mentre mangio la guardo e colgo i primi segnali che il suo corpo è il suo respiro mi trasmettono: il primo orgasmo già bussa alla sua porta. Lei mi guarda poi emette un potente gemito che annuncia il suo piacere esplodere intenso potente. Io le sorrido- Godi mia schiava fa vedere al tuo padrone quanto sei porca- Lei accenna ad una risposta quando serrò i capezzoli con due mollette da bucato che le bloccano il respiro facendola godere ancora e ancora, colgo l’attimo fisso una terza molletta sul clitoride già bello duro, scateno in lei una sensazione devastante che la porta a godere senza sosta né ritegno. Si lascia cadere a terra spalancando le gambe per infilarsi nella fica grondante tre dita che muove dentro e fuori godendo in continuazione. Il suo corpo sudato dopo più di un’ora che gode vedo non reggere per molto quindi rallento al minimo la velocità riempio la sua bocca con il mio cazzo e comincio a scoparle la bocca affondando la verga sempre più a fondo fino a sentire ogni centimetro dentro di lei. Si lascia travolgere dal cazzo che le spalanca all’inverosimile la bocca per poi seguire succhiando e leccando avidamente ad ogni affondo, la mia mente si perde in un oblio di piacere puro che provo per la prima volta. In quello stato sento il mio sperma riempiere la bocca della schiava che succhia con forza bevendo ogni goccia di quel interminabile orgasmo.

La sento gemere quando un’onda di piacere la travolge con una forza incredibile che fa sgorgare una serie di getti intensi bagnando copiosamente il pavimento, subito si corica per pulire i succhi del suo piacere. -Grazie padrone-

Ora va a lavarti e metti in ordine la cucina ti aspetto in camera. Il tempo non sembra passare, ma mi accorgo che è quasi l’alba quando la mia schiava rientra a quattro zampe in camera. Si distende a terra sul tappeto poi entrambi ci addormentiamo.

Comments (1)

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MA
Master1963
8 months ago

a parte gli errori di battitura coinvolente