Angeli & Diavoli

Chapter 5 - Gli alti e bassi della schiava Angela

Molte prove e punizioni dovrà subire la ragazza prima di raggiungere la perfezione.

GE
Giovanna Esse

8 months ago

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Uno squillo di telefono mi sveglia di soprassalto -Buongiorno dormiglione- Sento la voce del padrone di casa che ci ha ospitato ieri sera -Buongiorno-rispondo - La serata di ieri sera è memorabile e la tua slave un’altra perla rarissima per questo ti chiamo che ne pensi di un incontro a 4 a casa mia stasera?. -La tua richiesta mi lusinga ma devo rifiutare l’invito la mia schiava non è ancora pronta per questo tipo di incontri, ma ti ringrazio per avermi inviato. -La sua voce è un po’ rammaricata, ma sa benissimo che io non sono possessivo e se gli dico che non è pronta mi crede sulla parola. (La verità è che non sono io disposto a condividere Angela voglio la sua proprietà per adesso in esclusiva).

Torno in camera mia e la vedo sveglia fissarmi con un misto di amore e passione, non sono ancora andato in bagno quindi mi incammino mentre lei scivola dal letto e mi segue a gattoni precedendomi entro la vedo nella vasca -Posso padrone bere il suo nettare- mi chiede aprendo la bocca, senza attendere risposta mi afferra la verga infila prima con dolcezza la cappella per poi lasciare scivolare tutto nella sua bocca che succhia avidamente fino a che sente gli schizzi della mia pipì riempirla la gola che con verace desiderio ingoia tutta mentre le sue mani accarezzano lo scroto massagiandolo dando dí quando in quando piccole strizzatine. -Ora porca questo è quello che mi aspetto da te ogni mattina, ma non dimenticarti di leccare bene anche il mio culo- le dico girandomi offrendo il mio ano alla sua bocca. Lei non esita apre bene le mie natiche infilando la lingua dentro, lecca, succhia in maniera calorosa, mette molto impegno poi sento una mano afferrare il mio cazzo lo sega non dopo essersi sputata bene per farla scivolare meglio l’altra torna ai miei coglioni che massaggia sposta per un po’ la lingua per succhiali avidamente e torna a leccare il mio orifizio che apre spingendo la lingua dentro. Quel servizio mattutino non passa inosservato quindi la prendo la giro infilo il mio cazzo dentro la fica scopandola con piacere, vedo il suo buco aprirsi mentre la scopo quindi una mano comincia ad entrare prima con due dita che aumento nel sentirla urlare dí piacere mentre con l’altra mano le colpisco con sonori ceffoni che hanno l’effetto di un moltiplicatore di piacere. I suoi getti di piacere esplodono insieme all’orgasmo e alle sue urla di gioia -Si padrone sbatta la sua troia, le apra il culo, trapani con forza la sua fica, colpisca violentemente il suo culo , guardi padrone com gode la sua puttana- Ma nel dire l’ultima frase si accorge di aver goduto senza chiedere il permesso.

-La sua umile schiava le chiede di essere punita per non aver chiesto il permesso di godere padrone-. La guardo, ma prima di rispondere le riempio la bocca di sborra mentre deglutisce pulendo per bene il cazzo, -Ora sono quasi stanco di queste disubbidienze da parte tua puttana, adesso godi ogni volta quando vuoi senza permesso non ringrazi il tuo padrone per il piacere che ti dona, la tua ubbidienza non è all’altezza del tuo ruolo. Penso di averti fatto molte lezioni a tal proposito ti ho dato fiducia ieri sera incondizionata pensando che fosse ben riposta, chiaro che non discuto gli orgasmo durante la festa di ieri dato obbligo di silenzio, ma mi sono accorto che ti prendi troppe libertà per essere una semplice slave, ora lasciami fare la doccia e la barba che devo pensare tu vai a lavarti nel bagno della servitù.

Esce dal bagno con il volto rigato di lacrime e a carponi si dirige a lavarsi, sente un dolore tremendo dentro di sé capisce di aver fatto un errore enorme, ma non sa come rimediare.

Tutta mattina non la considero lasciandola in ginocchio in un angolo della cucina, non le permetto di fare da mangiare né tantomeno di muoversi. Il suo volto una maschera di dolore alla ricerca di qualche cosa per tornare nelle mie grazie. Infierisco-A proposito mi sono dimenticato di dirti che il padrone di casa di ieri sera mi ha chiesto se posso darti in uso a lui per stasera- Non risponde, ma le lacrime che le solcano le guance e la sua pelle arricciarsi come colpita da una frusta valgono più di mille parole.

-Anche perché penso che una serata dal mio amico ti faccia molto bene-. Lei esplode in un pianto quasi fanciullesco poi trova il coraggio di parlare -Ha ragione padrone e’ colpa mia se non sono all’altezza dei suoi ordini, ma se posso implorare il suo perdono non la deluderò più-. (La voglio vedere umiliata come non mai quindi insisto) -Certo, ma questa promessa l’ho già sentita più volte detta da te schiava e regolarmente non ubbidisci come si conviene ad una slave ubbidiente al suo padrone e chi mi assicura che se ti do una ulteriore occasione poi non mi deluderai ancora, continuo a pensare che sia meglio prestarti al master di casa per imparare il rispetto delle regole-.

E’ in totale balia del terrore di essere data in uso ad un nuovo padrone che il suo corpo trema come una foglia al vento, non trova la maniera di convincermi sente che il suo destino è quello di essere data in uso per assecondare gli ordini di un altro master. La sua sofferenza oramai palpabile mi fanno pensare che forse questa prospettiva l’abbia talmente spaventata da essere pronta per essere una slave vicino alla perfezione.

-Alzati e va in camera da letto anche se mi ripeto non hai altre possibilità per dimostrarmi che sei all’altezza, ma sia ben chiaro che questa è davvero l’ultima occasione che ti porgo, ma se mi deludi non per una sera per sempre ti regalo ad un altro master-.

Vedo il suo corpo muoversi agile gattonare verso la camera, entro e la vedo in ginocchio fissare gli oggetti che ho disposto sul letto. Un frustino da cavallo, una frusta di cuoio duro, diverse pinze, una serie di falli di varie dimensioni, corde arrotolate, bacchette di bambù, diversi butt plug dí diverse forme, vibratori con la testa rotante a varie velocità -Oggi questi oggetti diventano di tua conoscenza perché li proverai tutti, ma ricordati le regole- non aggiungo altro.

La corico sul tappeto e le fisso le mani alle cosce che lego con altre corde alle caviglie che fisso al soffitto obbligandolola a rimanere con le gambe aperte ed il suo bacino sollevato da terra mettendo in bella vista anche il suo culo spalancato.

Pendo il frustino colpendo con precisione la sua fica aperta alternando colpi precisi alle mie dita che si muovono con cura sul suo clitoride sento alternare urla di dolore a sospiri di piacere. Passo ai seni che colpisco ora con la frusta infierendo sui capezzoli, ma non prima di averle fissato con le corde un vibratore che poggia direttamente sulla sua fica aperta le dimissioni della testa le stimolavano sia l’interno che il clitoride. Emise rantoli di piacere prima di sentire il cuoio morderle i capezzoli, interrompendo i colpi lascio che il vibratore riaccendesse il suo piacere prima di colpire di nuovo. Afferro un plug dotato di una pompetta ad aria che una volta inserito può essere espanso fino al diametro che decido, inizio a gonfiarlo facendolo crescere dentro di lei, poi torno a colpire i capezzoli creando nel suo corpo un insieme di sensazioni che vanno dall’intenso dolore ad un crescente piacere. La vedo smarrita di fronte a quell’insieme di sensazioni. Mi sposto sul suo corpo aumentando la velocità del vibratore pompando il cazzo nel suo culo facendo crescere le dimensioni e afferro due pinzette che fisso ben strette ai capezzoli mi abbasso i pantaloni le infilo il mio cazzo tutto in bocca simulando una profonda scopata mentre le colpisco con la canna di bambù il ventre e la pianta dei piedi. Piacere che si fonde al dolore lei non si capacita della travolgente situazione che sta vivendo. Estraggo il mio cazzo fradicio della sua saliva metto la catenella che unisce le due mollette fra i suoi denti che dí istinto tira verso di se aumentando il dolore ai capezzoli. Mi sposto alzo il vibratore comincio a scoparla in fica schiacciando ancora la pompetta che ora fa’ assumere al fallo nel culo dimensioni notevoli. -Senza lasciare la catenella che ora tira con forza -Può padrone godere la sua schiava ?-.

Mi sorprende la sua richiesta indeciso preferisco continuare a mescolare nei suoi sensi, nella sua mente, nel suo corpo per arrivare a farla godere come una vacca in un crescendo di emozioni diverse. -No schiava - le rispondo affondando il mio cazzo con forza dentro di lei e ne aprofitto per serrare il clitoride con una nuova molletta che si può stringere alzando l’anello che unisce le due estremità fissate. Aumento la dimensione del fallo gonfiando ancora poi mentre la scopo ricomincio a frustare il suo ventre sposto i colpi sulle natiche torcendo il busto. La sento smarrita in quella miscela che le travolge il corpo stringo al massimo le mollette del clitoride. Lei urla di dolore e piacere -Ora schiava godi fino al mio ordine di smettere.-

Sente le mie parole che lasciano divampare l’orgasmo come un vulcano, i suoi schizzi mai così forti non sembra abbiano fine, lei si contorce tirando ancora più forte i capezzoli e gode senza ritegno. Io continuo a frustare e scopare mentre il suo orgasmo invece di sciamare prende nuova linfa in un crescendo incredibile. La sollevo di più il bacino con forza estraggo il dildo dal culo ammiro le sue dimensioni veramente mostruose e sfilando il mio cazzo faccio cambio affondo nella sua vagina il fallo che fatica non poco a farsi strada dentro di lei e le metto il mio cazzo nel culo che sento ben dilatato. In questa posizione posso colpire le sue natiche, le sue gambe con forza con la canna di bambù. Lei si rende conto dell’enorme fallo che le riempie in modo sconvolgente la vulva mentre i muscoli interni lentamente si dilatano fino ad accettare il fallo e comincia a muoversi verso di lui ondeggiando per farsi scopare più facilmente mentre la inculo i colpi non sembra scuoterla dal dolore ma sollevando di più il bacino mi offre il suo corpo per essere più facilmente fustigata.

La sua mente perde ogni riferimento sente solo il desiderio che il suo corpo vuole raggiungere ogni mio respiro e apre la strada verso mete ignote che non sa di poter raggiungere. -Posso continuare a godere padrone per favore- La guardo in quella posizione e non riesco a negarle il piacere che le ho innescato io. Annuisco e sento un vero diluvio di schizzi esplodere con inaudita follia. Non smette di godere ed io di colpire inculare scoparla con quel membro enorme mentre la vedo tirare le mollette che sembra le possano strappare i capezzoli.

La libero da tutti gli oggetti che le hanno dato tanto piacere -Per ora basta schiava- Lei trova un autocontrollo inatteso che le ferma ogni sensazione di piacere, mi guarda-posso padrone avere l’onore di farla godere con il buco che preferisce- Ora libera dalle corde la giro portando la sua testa sotto le mie gambe, lei mi afferra le cosce per leccarmi meglio il culo e ingoiare entrambi i coglioni aspirando succhiando fino a costringermi ad afferrarle i capelli per infilare il mio cazzo nella sua bocca. Con un movimento rapido ingoia tutto il membro spompinando vorace fino a farmi impazzire di piacere e sborrare come un cavallo, lei beve il tutto continuando a succhiare senza sosta, sento ora un dolore che si irradia dal membro per tutto il corpo e la blocco facendo uscire il mio membro. Le ordino di coricarsi tenendo le gambe aperte con le mani, le sue parti intime completamente spalancate davanti ai miei occhi, afferro il frustino colpendo in modo leggero la sua vulva poi le apro le labbra lascio il clitoride esposto dove dirigo i colpi. La pelle del frustino prima accarezza poi comincia a mordere aumentando la forza dei colpi il suo bottone che si indurisce di più crescendo ad ogni colpo, lei nonostante il suo corpo risponda ai colpi piange perso nel suo dolore, ma le sue parole mi lasciano basito -Grazie padrone per favore può colpire più forte e non piango per il dolore ma la felicità che provo nel vedere il mio corpo come deve essere, a sua disposizione per il suo piacere non per il mio-. Mentre aumento i colpi scivolo con le dita dentro di lei che si scioglie come neve al sole, sento la sua vagina ancora ben aperta dal fallo di prima lasciare che le dita scivolare dentro e a gesti, come la sera precedente mi indica di penetrarla con tutta la mano che tengo ferma dentro di lei che vedo scomparsi da sola precedendo il mio ordine, i colpi ora devastati sembrano un invito a muoversi più velocemente con il bacino -Grazie padrone la sua schiava ha il permesso di godere-. Dai mia troia godi sulla mia mano voglio sentire il tuo piacere bagnarmi la mano. Pochi colpi sento la mano fradicia dei suoi umori -Grazie padrone, Grazie padrone può la sua puttana continuare a venire ?-. No le risposi per il momento hai già goduto abbastanza.

Lei si ritrae si mette in ginocchio davanti a me con gli occhi bassi (per la prima volta da quando la conosco le vedo tenere gli bassi senza fissarmi come fa di solito che qualcosa sia scattato dentro non so ma lo scoprirò presto).

Sono le 18:00 le ordino di lavarsi e preparare la cena anche se normalmente mangio alle 21:00 m quando ho Angela in casa anticipo per avere più tempo prima di vederla tornare a casa.

Finito il pasto le ordino di aspettarmi in camera da letto. Arrivo da lei dopo pochi minuti, la trovo inginocchiata con le gambe aperte e uno sguardo fisso sul pavimento. Prendo il frustino comincio a colpire il suo corpo con non troppa forza - 1 grazie padrone, 2 grazie padrone 3 grazie padrone……- Com gli occhi bassi segue le leggere scudisciate contandole per ringraziare. I miei colpi ora la raggiungono sul clitoride ma lei scuote il corpo senza interrompere i ringraziamenti e la conta dei colpi.

In poco tempo il suo corpo si muove come un animale e lo sento trasformare il dolore per i colpi sempre più forti in un ruggito di piacere. Eccola finalmente in balia dei sentimenti di dolore e piacere travolgerla lasciando che la sua anima non riesca più a discernere ogni rispetto per se stessa e preda a quelle nuove sensazioni-Padrone può la sua schiava godere- . Mi chiede senza guardarmi. La assecondo lasciando che il suo orgasmo le travolga l’anima gustando quel piacere confuso ma intenso. Respira intensamente mentre il suo orgasmo la scuote profondamente. Schizza urla di gioia e di dolore senza sapere come e’ arrivata in quel piacere troppo profondo per essere compreso.

In quella fantastica notte il suo corpo è preda di una serie di emozioni fortissime. Ora i vari oggetti che uso per intersecare dolore e piacere li vive con gioia, la penetro ripetutamente in ogni orifizio mentre le diverse fruste le segnano dalla pianta del piede salendo colpisco i polpacci poi le cosce le sue parti intime fino a darle schiaffi in faccia mentre mi fa schizzare per la terza volta nella sua bocca e solo dopo almeno tre ore -Ora godi mia puttana- le dico. Pensa da tempo che quel momento non arrivi più, ha trattenuto il suo orgoglio e il suo piacere da godere esplodendo come una bomba, i suoi schizzi sono dirompenti accompagnate da urla di piacere -Grazie padrone, grazie padrone grazie padrone- continua a ripetere mentre solo dopo molti minuti il piacere si affievolisce riportando la mia schiava in ginocchio con non solo gli occhi ma tutta la testa rivolta al pavimento. (So che non mi piace questo tipo di bondage, ma in questo momento si è reso necessario per farmi rispettare e se nel eseguirlo mi accorgo che Angela non disprezza quelle pratiche che la prima volta non hanno avuto nessun effetto sul suo corpo ora noto che abbassate le arie di ragazza dí buona famiglia e sani principi le entrano fragorosamente nella testa frantumando gli ultimi residui di pudore scoprendo nuovi confini che non pensava di poter raggiungere.)

Le prime luci dell’alba mi trafiggono gli occhi la mia schiava accovacciata di fianco a me con lo sguardo basso non si avvede che di proposito mi sono tolto le lenzuola esibendo una erezione mattutina di tutto rispetto -Allora schiava cosa devi fare appena mi sveglio- -Lo so padrone ero in attesa di un suo ordine grazie padrone-. Mi afferra il cazzo succhiandolo con forza spremendo i miei coglioni, l’urina esce a fiotti riempie la bocca che avida ingoia - Bene ora voglio che mi cavalchi riempiendo a turno i tuoi orefizi, sbattiti con forza senza usare mai le mani-.

Lei salta sul letto e si infila nella fica la verga di nuovo in tiro. Salta su e giù sposta la bega dalla fica al culo con incredibile velocità, io incuriosito dalla sua reazione della notte prima le colpisco le natiche con sonori ceffoni e quando vedo il suo culo bello rosso le afferro i seni stringendoli facendo aumentare la potenza della cavalcata -Grazie padrone, Grazie padrone- ripete senza sosta. Sento il suo corpo tendersi, aumenta il respiro -Padrone posso godere per favore-. Le faccio cenno con la testa di sì ed ammiro quella serie di emozioni che travolgono il suo corpo (da ieri noto che quando gode non ha un solo orgasmo, ma una serie di spruzzi ininterrotti che tradiscono la serie dei suoi incontenibili orgasmi). -Ora basta puttana- La blocco e il suo corpo in pochi secondi riprende il controllo. - Grazie padrone- Stava imparando a ubbidire di scatto senza più chiedermi nulla. -Puttana fammi un bel pompino, fammi sborrare-. Lei prende il mio cazzo fra le mani e dopo aver sputato ripetutamente scivola su e giù prima di infilarlo in bocca affondando cm dopo cm fino ad ingoiarlo tutto, la danza della sua lingua sulla cappella seguita da intensi risucchi mi danno un piacere immenso, ma non contenta le sue mani senza interrompere la pompa scendono ad accarezzare i miei coglioni che con crescente intensità stringe. Non resisto più vengo nella sua bocca che ora abituata ingoia senza fatica, la stacco proprio un attimo prima di sentire la sua voce -Grazie padrone, Grazie padrone-

Fra poche ore la servitù di ritorno non mi guarda, ma so che attende i compiti che le impartirò per la prossima settimana. -Bene ora vai a farti una bella doccia calda poi parliamo della tua settimana-. In effetti non ho ancora deciso cosa ordinarle di fare o continuare ad eccitarla semplicemente come la settimana scorsa o inserire una dose giornaliera di sano dolore.

Pulita e vestita di tutto punto la sua bellezza brilla come una potente luce che ti trafigge gli occhi. -Allora schiava cosa devi sempre pensare ?- -Ad ubbidire senza chiedere nulla al mio padrone che sa cosa io desidero- .

Allora per questa settimana dividiamo la tua giornata in due parti

1) Dalla mattina che ti alzi ogni ora ti colpirai 40 volte ogni le natiche alternando 20 a destra e 20 a sinistra , l’ora successiva 30 colpi sul clitoride, ma non con le mani eseguirai con questa metto nella sua mano un paddle con tre strisce di cuoio non molto grande ma molto doloroso.

2) Da quando sei sola in camera tua mentre tutti dormono infilati questo una sera in fica una sera in culo porgendo il cazzo con il tubo e la peretta per gonfiarlo. Se lo metti davanti la tua mano si infila nel didietro e viceversa. Questo è un mio dono: tre mollette unite da una catenella corta ed una più lunga, non ho bisogno di spiegazioni perché la mia schiava ha già compreso come funziona. Ultima cosa devi avere 6 orgasmi 3 la vs mattina e 3 la sera, ma almeno il doppi di orgasmi interrotti non all’inizio ma poco prima di godere-.

-Grazie padrone sono lieta di poterla soddisfare- -Guarda di non dimenticare questa, una fotocamera satellitare che può riprendere ogni istante della tua giornata e io posso vederti dai miei monitor- Ora vai che sei in ritardo.

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